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NBA, 7 febbraio 2020: i Raptors fanno 13, Indiana cede sul suo parquet; i 76ers sconfiggono i Grizzlies

I Toronto Raptors centrano il tredicesimo successo consecutivo sconfiggendo gli Indiana Pacers in trasferta. I Philadelphia 76ers tentano di ripartire battendo i Memphis Grizzlies.

Basket
Pubblicato il 9 febbraio 2020, alle ore 17:39

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NBA, 7 febbraio 2020: i Raptors fanno 13, Indiana cede sul suo parquet; i 76ers sconfiggono i Grizzlies

Nella notte della NBA di venerdì 7 febbraio 2020 si sono giocati otto incontri.
I Toronto Raptors sorprendono fuori casa gli Indiana Pacers per 115-106: arriva la tredicesima vittoria consecutiva per Toronto, che gioca bene, soffre il giusto contro una squadra organizzata come i Pacers; ottimo quarto periodo per i rossi dell’Ontario, che arrivano al traguardo con un Serge Ibaka che acchiappa 22 punti, 10 rimbalzi e 3 assist, per Indiana Domantas Sabonis timbra 19 punti, 16 rimbalzi e 3 assist.

I Philadelphia 76ers sconfiggono i Memphis Grizzlies per 119-107 e per un primo tempo di equilibrio ed ottimo basket arriva una ripresa super da parte dei 76ers, i quali gestiscono il largo vantaggio fino alla conclusione. Philadelphia cerca l’ennesima ripartenza ad alti livelli con Furkan Korkmaz che dalla panchina totalizza 34 punti, 6 rimbalzi e 4 assist, nei Grizzlies Ja Morant marca 15 punti, 6 assist e 3 rimbalzi.

NBA: le altre partite

I Sacramento Kings sconfiggono i Miami Heat per 105-97 in una delle migliori prestazioni in assoluto dei re in viola, decisamente in difficoltà quest’anno, ma in grado di tenersi davanti per 47 minuti su 48 rispetto agli Heat, che stanno letteralmente volando nelle alte sfere. Per i Kings Bogdan Bogddanovic segna 23 punti e 4 rimbalzi, negli Heat Bam Adebayo iscrive 26 punti, 7 rimbalzi e 3 assist.

Gli Utah Jazz superano al fotofinish i Portland Trail Blazers per 117-114 e la partita rimane aperta dal primo minuti in poi, negli istanti finali Mitchell segna per Utah un canestro decisivo, Bogdanovic trova un libero e Portland manca la conclusione del possibile approdo ai supplementari. Per i Jazz Bojan Bogdanovic registra 27 punti, e 4 rimbalzi, per Portland Damian Lillard splende di luce propria con 42 punti, 6 assist e 6 rimbalzi.

I Phoenix Suns smantellano gli Houston Rockets per 127-91. Suns sempre in testa, l’unico abbozzo di reazione dei Rockets arriva nel secondo quarto, spento da un luminoso terzo periodo dei soli d’Arizona, di nuovo in corsa per credere in un posto playoff e con Devin Booker che somma 33 punti, 9 rimbalzi e 3 assist, nei razzi texani James Harden unisce 32 punti e 5 assist.

I Boston Celtics sconfiggono gli Atlanta Hawks per 112-107 arrivando nel finale a soffrire il ritorno dei falchi, che hanno provato a predare il successo sul più bello, ma anche un po’ in ritardo nella tempistica della rimonta. Boston tira un sospiro di sollievo e Jayson Tatum propone 32 punti, 6 assist e 4 rimbalzi, per gli Hawks John Collins sigla 30 punti e 10 rimbalzi.

Gli Oklahoma City Thunder mandano ko i Detroit Pistons per 108-101 tenendosi avanti sempre, però il vantaggio sfiora quasi sempre i cinque punti e questo lascia aperto sino all’ultimo la possibilità dei pistoni di rimontare e trovare un successo inatteso. Per i Thunder Chris Paul trova 22 punti, 7 assist e 6 rimbalzi, per Detroit Christian Wood esegue 27 punti, 12 rimbalzi e 5 assist.

I Washington Wizards battono di un punto i Dallas Mavericks per 119-118 con Bradley Beal decisivo con una conclusione andata a segno a 2 decimi di secondo dalla fine. In questo modo i Wizards sono noni ad Est e sono i primi inseguitori dei Magic, ottavi ed in zona playoff. Bradley Beal esprime 29 punti, 8 assist e 5 rimbalzi, nei Mavs Tim Hardaway Jr. accumula 19 punti, 7 assist e 4 rimbalzi.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Toronto Raptors come lo scorso anno? Eccoli qua, con tredici vittorie consecutive, battendo anche avversari di grandissimo livello, esprimendo un gioco accattivante e letale quanto efficace. Coach Nick Nurse non ha Leonard ma ha tanti assi da giocare al tavolo dei playoff, da Lowry, migliorato di molto rispetto all'anno scorso, a Siakam protagonista quest'anno e tanti altri interpreti pronti a dare supporto sia dalla partenza che dalla panchina. I Raptors saranno ancora capaci di avvicinarsi in silenzio ai playoff e poi sbranare tutte le contendenti? Credo di no, perché Toronto sarà presa in prima considerazione da tutti e dovrà dare il massimo per difendere il titolo.

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