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NBA, 7 aprile 2019: Warriors primi ad Ovest, Nets e Magic conquistano i playoff

I Golden State Warriors tornano ad essere primi matematicamente nella Western Conference dopo il secondo posto dello scorso anno. I Nets ed i Magic conquistano i playoff che mancavano rispettivamente dal 2015 e dal 2012.

Basket
Pubblicato il 8 aprile 2019, alle ore 15:21

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NBA, 7 aprile 2019: Warriors primi ad Ovest, Nets e Magic conquistano i playoff

Nella notte della NBA di domenica 7 aprile 2019 si sono disputate quattordici partite.
I Golden State Warriors travolgono i Los Angeles Clippers per 131-104: con il largo successo, che dimostra lo strapotere dei guerrieri, Golden State torna a conquistare la Western Conference dopo il secondo posto dello scorso anno, abbattendo un avversario che ha patito il fortissimo attacco dei padroni di casa. Nei Warriors Stephen Curry firma 27 punti, 5 rimbalzi e 4 assist, i Clippers, loro malgrado, si accomodano ora all’ottavo posto ad Ovest.

I Brooklyn Nets si impongono sul parquet degli Indiana Pacers per 108-96 e con la vittoria tornano ai playoff dopo tre stagioni di assenza, riportando una franchigia prestigiosa a giocarsi tutto nella fase finale ad eliminazione diretta. Nella partita chiave grande prestazione delle retine in nero e tanta determinazione in più di Indiana, con i 20 punti, 6 assist e 6 rimbalzi di D’Angelo Russell, mentre tra i battistrada Domantas Sabonis centra dalla panchina 17 punti, 12 rimbalzi e 3 assist.

Gli Orlando Magic vincono sul parquet dei Boston Celtics per 116-108: rimonta negli ultimi istanti di gara da parte di Orlando, che, conquistano la South East Division, il proprio raggruppamento, ritrova i playoff che mancavano dal 2012, ora con la settima posizione nel tabellone. Nei magici Nikola Vucevic firma 25 punti, 12 rimbalzi e 4 assist, per Boston, ancora troppo discontinua, Al Horford fissa 18 punti, 7 assist e 4 rimbalzi.

I Charlotte Hornets vincono in casa dei Detroit Pistons per 104-91: lo scontro diretto per l’ultimo posto ancora libero, l’ottavo ad Est, viene vinto da Charlotte, che doveva imporsi per sperare ancora, e gioca bene, ma Detroit per ora ha ancora in mano il pallino della situazione, con un successo in più con due partite ancora da disputare. Negli Hornets Kemba Walker si prende 31 punti, 8 rimbalzi e 7 assist, nei Pistons Andre Drummond domina con 15 punti e 23 rimbalzi.

NBA: le altre gare

I Portland Trail Blazers si liberano dei Denver Nuggets per 115-109: tutto ancora aperto dal secondo al quarto posto ad Ovest, con il successo i Blazers bloccano le ambizioni dei Nuggets e mettono in luce le loro qualità, risultando una delle franchigie più da tenere in considerazione nel primo turno della postseason, con tanto gioco e attacco brillante. Per Portland Damian Lillard recita una prova da 30 punti, 6 rimbalzi e 5 assist, nei Nuggets Gary Harris marca 18 punti.

I Milwaukee Bucks battono gli Atlanta Hawks per 115-107: la capolista si rifà della sconfitta della notte precedente con i Nets e con una prova costante e convincente fermano gli Hawks, bella squadra fuori da tempo dai playoff, che poteva offrire molto di più in questa annata. Nei Bucks Giannis Antetokounmpo ottiene 30 punti, 9 rimbalzi e 3 assist, negli Hawks Alex Len spicca con 33 punti, 8 rimbalzi e 4 assist.

I Toronto Raptors battono al supplementare i Miami Heat per 117-109. Dopo una sfida combattutissima, James Johnson manca per Miami la conclusione del successo, si va al supplementare e piano piano emerge la superiorità dei Raptors, che si impongono con Pascal Siakam da 23 punti e 10 rimbalzi, mentre Miami, quasi fuori dai playoff, mostra il solito Dwyane Wade dalla panchina con 21 punti, 5 assist e 3 rimbalzi.

Gli Houston Rockets distruggono i Phoenix Suns per 149-113: show dell’attacco di Houston, incontenibile sin dal primo minuto della partita, con il vantaggio che tocca addirittura i 43 punti di margine, con degli avversari inesistenti, ma anche con la massima carica dei rossi texani, con il cannoniere James Harden che centra un totale di 30 punti, 13 rimbalzi e 9 assist, per i Suns Jamal Crawford firma dalla panchina 27 punti e 4 rimbalzi.

Gli Oklahoma City Thunder si impongono sul parquet dei Minnesota Timberwolves per 132-126, in una partita spettacolare e tutta con il baricentro dei due team molto sotto canestro e dall’arco dei tre punti, in una sfida con pochi accorgimenti difensivi che ha visto prevalere i Thunder, che per ora respirano con il sesto posto ad Ovest: Russell Westbrook centra l’ennesima tripla doppia da 27 punti, 15 assist e 10 rimbazli, nei Timberwolves Karl-Anthony Towns firma 35 punti e 7 rimbalzi.

I San Antonio Spurs vincono in casa dei Cleveland Cavaliers per 112-90, così ottenendo per ora il settimo posto nella Western Conference, superando in classifica i Clippers, con una partita che ha visto la forza ed il gioco degli speroni primeggiare dal secondo quarto in poi, portando a segno LaMarcus Aldridge con 18 punti e 13 rimbalzi, nei Cavaliers Collin Sexton ottiene 16 punti e 4 assist.

I Los Angeles Lakers sconfiggono gli Utah Jazz per 113-109: senza la pressione della corsa playoff, i lacustri hanno ottenuto cinque vittorie nelle ultime sette partite, anche con avversari di spicco, come i Jazz, che puntavano anche al terzo posto ad Ovest, che si sono trovati di fronte invece una squadra sorprendentemente motivata ed un Kentavious Caldwell-Pope da 32 punti, 6 assist e 6 rimbalzi, nei Jazz Rudy Gobert marca 21 punti e 10 rimbalzi.

I New Orleans Pelicans vincono sul campo dei Sacramento Kings per 133-129: in una sfida divertente, di fine stagione, i Pelicans sfruttano il loro miglior potenziale globale e sconfiggono gli avversari sul loro punto debole, l’inesperienza, concretizzando nel finale i punti decisivi. Nei pellicani Elfrid Payton centra 26 punti, 14 assist e 6 rimbalzi, per i Kings Harrison Barnes accumula 29 punti e 4 rimbalzi.

I Dallas Mavericks vincono al supplementare sul parquet dei Memphis Grizzlies per 129-127: seppur senza obiettivi, anche questa partita dimostra come nella NBA le squadre puntino ad offrire il massimo spettacolo e si va al supplementare dopo una partita vera, fisica e puntata in attacco. Dallas trionfa con i 24 punti e 5 rimbalzi dalla panchina di Trey Burke, per Memphis Delon Wright marca una tripla doppia da 20 punti, 13 rimbalzi e 12 assist.

I New York Knicks mettono all’angolo i Washington Wizards per 113-110, chiudendo in questa partita con una rimonta vittoriosa una stagione da ultima posizione, altrettanto no per i Wizards, che erano un team da playoff. Per New York Mario Hezonja si prende 30 punti, 6 rimbalzi e 5 assist, per i Wizards Thomas Bryant carpisce 17 punti e 7 rimbalzi.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - La stagione dei Nets e dei Magic, da squadre date in modo scontato fuori dai playoff, si è rivelata brillante ed entusiasmante: i Nets, a 8 vittorie e 18 sconfitte dopo il primo terzo di stagione, hanno saputo rimanere compatti, lavorare ed andare a centrare una qualificazione alla postseason che mancava da quattro anni grazie alla All-Star D'Angelo Russell, vero trascinatore dei newyorkesi. Per i Magic la qualificazione mancava addirittura dal 2012, con la squadra praticamente spacciata quindici partite fa e che invece ha infilato un numero di vittorie esaltante che ha permesso loro di continuare a sognare il meglio possibile da questa annata.

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