Iscriviti

NBA, 6 gennaio 2020: gli Spurs stoppano i Bucks, i 76ers vincono contro i Thunder

I primi in classifica, i Milwaukee Bucks, vengono stoppati dai San Antonio Spurs. I Philadelphia 76ers colgono un importante successo sugli Oklahoma City Thunder.

Basket
Pubblicato il 8 gennaio 2020, alle ore 00:17

Mi piace
11
0
NBA, 6 gennaio 2020: gli Spurs stoppano i Bucks, i 76ers vincono contro i Thunder

Nella notte della NBA di lunedì 6 gennaio 2019 si sono giocate nove partite.
I San Antonio Spurs stoppano i Milwaukee Bucks con il punteggio di 126-104. L’effimero vantaggio iniziale dei Bucks viene recuperato subito dagli Spurs, tramutato in un margine molto ampio che va a chiudere la gara con largo anticipo, con un’affermazione di grande livello per gli Spurs, in lotta per conquistare l’ottavo posto ad Ovest, per cui DeMar DeRozan dispensa 25 punti, 7 assist e 3 rimbalzi, i Bucks cadono ma non perdono la prima posizione e Giannis Antetokoumpo marca 24 punti, 12 rimbalzi e 8 assist.

I Philadelphia 76ers sconfiggono gli Oklahoma City Thunder per 120-112 combattendo a lungo per la conquista del vantaggio nel primo tempo, che vede ricompensati i propri sforzi nella ripresa, tenendo testa ai Thunder, molto in forma, mantenendo così il quinto posto ad Est e con Ben Simmons che infila 17 punti, 15 rimbalzi e 8 assist. Fine delle vittorie consecutive per Oklahoma City, con Steven Adams che accomoda 24 punti e 15 rimbalzi.

NBA: le altre partite

I Denver Nuggets vincono in casa degli Atlanta Hawks per 123-115: come già accaduto diverse volte in questa stagione, gli Hawks, ultimi in classifica, vendono cara la pelle con le grandi, tracollando con le piccole, i Nuggets devono arrivare negli ultimi tre minuti per vedere avvicinarsi la vittoria, per l’appunto molto pronosticata; per Denver Nikola Jokic è vero fenomeno con 47 punti, 8 rimbalzi e 5 assist realizzati, per i falchi Trae Young colleziona 29 punti, 12 assist e 4 rimbalzi.

I Washington Wizards fermano i Boston Celtics per 99-94: la risalità dei Wizards in classifica sarà ancora molto complessa, ma l’ottima difesa finalmente in atto nelle ultime due gara, ancor più oggi contro i Celtics, fa ben sperare per una seconda parte di stagione più ricca di soddisfazioni. Per Washington è di nuovo fondamentale Ish Smith dalla panchina, con 27 punti, 4 assist e 4 rimbalzi, per i Celtics Jaylen Brown si assicura 23 punti e 12 rimbalzi.

Gli Utah Jazz superano di misura in trasferta i Chicago Bulls per 128-126; i jazzisti superano anche i Mavs, godono di una risalita inarrestabile, ora al quinto posto ad Ovest, ma per piegare i Pelicans c’è voluto il massimo impegno ed una lotta costante fino all’ultimo secondo. Per i Jazz sesto successo consecutivo e Bojan Bogdanovic segna 35 punti, per New Orleans Brandon Ingram colletta 35 punti, 8 rimbalzi e 5 assist.

Gli Indiana Pacers stramazzano fuori casa i Charlotte Hornets per 115-104 con il bel gioco dei gialli d’Indianapolis messo a pieno rodaggio nel secondo tempo, Charlotte entra così in difficoltà ed i Pacers godono di un sesto posto nella Eastern Conference che, con un paio di vittorie di scarto, potrebbe tramutarsi in una quarta piazza. Per i Pacers T.J. Warren dilaga con 36 punti, 5 rimbalzi e 3 assist, per i calabroni Terry Rozier intabella 28 punti e 6 assist.

I Dallas Mavericks placano i Chicago Bulls con il punteggio di 118-110, sostanzialmente conducendo per tutti i minuti di gioco, lasciando due miseri vantaggi ai Bulls che si spengono subito, per poi dominare in campo, con Luka Doncic per l’innumerevole volta straordinario, realizzatore di una tripla doppia da 38 punti, 11 rimbalzi e 10 assist, Lauri Markkanen combina per i Bulls 26 punti e 9 rimbalzi.

Gli Orlando Magic abbattono i Brooklyn Nets per 101-89 in uno scontro diretto ai limiti della zona playoff della Eastern Conference, con i Magic che superano proprio le retine newyorkesi con scioltezza e con una condizione che migliora di gara in gara. Nei magici Nikola Vucevic è padrone del pitturato con 11 punti, 24 rimbalzi e 4 assist, i Nets soccombono per la sesta volta di fila con una prova molto deludente di tutto il gruppo.

I Sacramento Kings sconfiggono i Golden State Warriors per 111-98, con i 31 punti raggiunti a metà nel terzo quarto i Kings si prendono la partita ed agganciano il treno molto lungo che si contende l’ultima piazza playoff della Western Conference, con De’Aaron Fox che conclude 21 punti, 7 assist e 4 rimbalzi, gli Warriors si mantengono ultimi ad Ovest con una prestazione ai minimi termini.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Con la caduta odierna, i Milwaukee Bucks non rischiano di perdere la prima posizione ad Ovest, ma aprono uno spiraglio sull'unico possibile punto debole dei cervi del Wisconsin: analizzando le sconfitte subite a Natale contro i 76ers ed all'Epifania contro gli Spurs, due delle sole sei subite sino ad ora, pare notare che i verdi vanno presi subito per le corna all'inizio dell'incontro, creare un cospicuo vantaggio e difendere con ordine; con questo piano di gioco i Bucks hanno perso nelle due suddette partite, che possono costituire un punto di analisi per tutti i coach, specie nel corso della postseason, quando tutte le partite diventano fondamentali. Siccome nessuno è imbattibile, questa opportunità potrebbe essere sfruttata a proprio vantaggio.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!