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NBA, 6 febbraio 2021: i 76ers distanziano i Nets in classifica con una vittoria, i Bucks stendono fuori casa i Cavaliers

La vittoria nello scontro diretto dei Philadelphia 76ers con i Brooklyn Nets li premia e regala l'allungo, i Bucks stravincono sul parquet dei Cavaliers.

Basket
Pubblicato il 7 febbraio 2021, alle ore 11:45

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NBA, 6 febbraio 2021: i 76ers distanziano i Nets in classifica con una vittoria, i Bucks stendono fuori casa i Cavaliers

Nella notte della NBA di sabato 6 febbraio 2021 si sono giocate undici partite.
I Philadelphia 76ers battono i Brooklyn Nets per 124-108 e con un secondo tempo superlativo la squadra della Pennsylvania va a conquistare una vittoria che rende anche un allungo contro i forti avversari, che nelle ultime partite non hanno offerto le loro prestazioni migliori. Per Philadelphia, Joel Embiid sbanca con 33 punti, 9 rimbalzi e 3 assist, nei Nets, James Harden prepara 26 punti, 10 assist e 8 rimbalzi.

I Milwaukee Bucks dilagano in casa dei Cleveland Cavaliers per 124-99 nonostante per due quarti e mezzo i Cavs tengano i Bucks in un vantaggio limitato, quindi la differenza di valori emerge nettamente e velocemente, portando i Bucks ad ottenere un secondo posto ancora più solido nella Eastern Conference. Per Milwaukee, Giannis Antetokounmpo marca 24 punti, 11 rimbalzi e 5 assist, nei Cavaliers, Andre Drummond stampa 28 punti e 11 rimbalzi.

I Los Angeles Lakers piegano dopo due supplementari i Detroit Pistons per 135-129 faticando contro l’ultima in classifica in maniera impressionante, ci vuole il miglior James nel secondo tempo addizionale per ottenere una distanza di sicurezza che consenta ai Lakers di vincere. Per i losangelini, LeBron James interpreta 33 punti, 11 assist e 5 rimbalzi, per i Pistons, Jerami Grant si accaparra 32 punti, 6 rimbalzi e 4 assist.

NBA, le altre partite

I San Antonio Spurs conquistano il parquet degli Houston Rockets per 111-106 tenendo la testa per quasi tutta la partita, tranne nel momento cruciale, quando i Rockets si portano in vantaggio per la prima volta, ma gli Spurs reagiscono con la solita grande tenacia ed incasellano questo punto, con DeMar DeRozan che materializza 30 punti, 8 rimbalzi e 7 assist, per Houston, John Wall fissa 27 punti e 7 assist.

I Sacramento Kings fermano i Denver Nuggets per 119-114 raggiungendo un record di parità di undici vittorie ed undici sconfitte, riprendendosi bene da un avvio appena sufficiente e sconfiggendo una squadra terribile da affrontare come Denver, con Jokic che ha fatto di tutto e di più per tentare di vincere: infatti per i Kings c’è Harrison Barnes con 28 punti, 7 rimbalzi e 4 assist, per Denver invece Nikola Jokic sfolgora con un super tabellino da 50 punti, 12 assist e 8 rimbalzi.

I New York Knicks stoppano i Portland Trail Blazers per 110-99 imponendosi autorevolmente durante tutta la ripresa, giocando veloce e realizzando ottimamente e difendendo bene, tutte caratteristiche che potrebbero riportare i playoff nella casa newyorkese blu ed arancio. Per i Knicks, Julius Randle trattiene 22 punti, 11 rimbalzi e 4 assist, per Portland, Damian Lillard accentra 29 punti, 9 assist e 4 rimbalzi.

I Dallas Mavericks sconfiggono di misura i Golden State Warriors per 134-132: stavolta Dallas combatte, soffre fino all’ultimo secondo ed ottiene un successo convincente anche nella prestazione, lasciando a secco la squadra di un Curry a dir poco sensazionale. Per i Mavs, Luka Doncic fulmina tutti con 42 punti, 11 rimbalzi e 7 assist, ma Stephen Curry fa ancora meglio per i Warriors con un impressionante componimento da 57 punti e 5 assist.

Gli Atlanta Hawks freddano i Toronto Raptors per 132-121 giocando in modo offensivo e badando assai meno alla difesa, ma tutto ciò funziona ed i Raptors possono poco nella ripresa, condizionati da otto-dodici punti di vantaggio pressoché costanti da parte dei falchi. Per Atlanta, Trae Young completa 28 punti e 13 rimbalzi, nei Raptors, Fred VanVleet sistema 25 punti, 10 assist e 6 rimbalzi.

I New Orleans Pelicans battono i Memphis Grizzlies per 118-109 conquistando la terza vittoria consecutiva e dando una sterzata netta ad una stagione che stava prendendo una brutta piega, pian piano il lavoro di gruppo sta dando i suoi frutti e ne guadagna sia la qualità che la quantità offerta nel fermare le offensive avversarie. Per New Orleans, Brandon Ingram ultima 27 punti, 12 rimbalzi e 3 assist, nei Grizzlies, Jonas Valanciunas accampa 23 punti e 7 rimbalzi.

I Chicago Bulls devastano fuori casa gli Orlando Magic per 118-92 con una prova molto differente da quella della sera precedente, sempre a Orlando, distruggendo tutti i fondamenti del gioco dei contendenti e sostanzialmente affiancandoli in classifica, in una zona piuttosto grigia. Per i Bulls, Zach LaVine spopola con 39 punti, 7 rimbalzi e 4 assist, per i Magic, Nikola Vucevic offre 17 punti e 8 rimbalzi.

Gli Oklahoma City Thunder bloccano i Minnesota Timberwolves per 120-118 cambiando le sorti delle ultime gare, deludenti e, seppur lottando tantissimo contro l’ultima ad Ovest, arriva una vittoria preziosa da confermare con tante altre prestazione di valore nelle prossime partite chiave per la stagione dei Thunder. Per Oklahoma City, Shai Gilgeous-Alexander totalizza 31 punti, 9 rimbalzi e 7 assist, per Minnesota, Naz Reid delucida 29 punti e 6 rimbalzi.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - I 76ers si impossessano della battaglia contro i Nets, vincendo e dando un senso di squadra maggiore rispetto ai contendenti, quella Brooklyn che deve ancora rodare al meglio il suo terzetto di stelle e gli altri compagni, infatti l'entusiasmo iniziale ha lasciato spazio a dei vuoti da colmare per coach Steve Nash, che dovrà preparare i suoi al meglio in vista dei playoff, dove Durant solitamente fa sempre la differenza ma in questo caso troverà anche altre squadre che stanno ottenendo risultati migliori. Le grandi prestazioni di Curry e Jokic in questa nottata non hanno fruttato una vittoria alle rispettive squadre, ma danno il senso che il primo rimane uno dei più forti di tutta la lega ed il secondo si sta elevando a livelli di MVP, da giocatore assolutamente completo.

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