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NBA, 4 dicembre 2019: i Celtics stoppano gli Heat, vittorie per le due prime, Lakers e Bucks

Successo dirompente dei Boston Celtics contro gli Heat, i verdi si elevano di nuovo al secondo posto ad Est. I Lakers vincono a Salt Lake City, i Bucks irrompono in casa dei Pistons.

Basket
Pubblicato il 5 dicembre 2019, alle ore 19:30

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NBA, 4 dicembre 2019: i Celtics stoppano gli Heat, vittorie per le due prime, Lakers e Bucks

Nella notte della NBA di mercoledì 4 dicembre 2019 si sono giocate dieci partite.
I Boston Celtics piegano i Miami Heat per 112-93 con il piglio di una grande squadra, lasciando Miami in vantaggio nel primo tempo senza permettere loro di scappare e, nella ripresa, tirando fuori gli artigli ed andare in vantaggio velocemente e letalmente, riconquistando il secondo posto ad Est, scalzando Heat e Raptors. Per Boston Jaylen Brown marca 31 punti e 4 rimbalzi, per Miami Jimmy Butler fa suoi 37 punti, 6 rimbalzi e 4 assist.

I Los Angeles Lakers fanno furore sul parquet degli Utah Jazz per 121-96: la sfida di Salt Lake City trova sul palcoscenico un solo attore protagonista, il gruppo di Los Angeles,  che veleggia costantemente attorno ai venti punti di scarto, con dei Jazz inoffensivi e mai pericolosi. I Lakers sono sempre primi ad Ovest con Anthony Davis che mette nel sacco 26 punti e 6 rimbalzi, per Utah, con 12 vittorie e 10 sconfitte, Donovan Mitchell assembla 29 punti, 5 assist e 4 rimbalzi.

I Milwaukee Bucks irrompono sul campo dei Detroit Pistons per 127-103: i progressi della squadra blu e rossa vengono cancellati in una sola serata per opera dei Bucks, i quali mettono a nudo le lacune offensive e difensive del gruppo guidato da coach Dwane Casey. Milwaukee si impadronisce della posta in palio in modo agevole, guida la Eastern Conference e, nella tredicesima vittoria consecutiva, mostra Giannis Antetokounmpo che compone 35 punti e 9 rimbalzi. Per Detroit Andre Drummond determina 23 punti, 14 rimbalzi e 5 assist.

NBA: le altre partite

I Dallas Mavericks sconfiggono i Minnesota Timberwolves per 121-114 e la squadra del Texas si fa avanti nel primo tempo, nel terzo quarto i Timberwolves giocano meglio, nei dodici minuti che conducono a fine partita i Mavericks trovano la forma migliore e vincono la quarta partita di fila e la nona nelle ultime dieci. Per Dallas Luka Doncic somma 22 punti, 7 rimbalzi e 6 assist, nei Timberwolves Karl-Anthony Towns centra 26 punti, 9 rimbalzi e 7 assist.

Gli Indiana Pacers vincono in casa degli Oklahoma City Thunder per 107-100; in una gara più incerta che mai Indiana riesce a spuntarla nell’ultimo tratto della sfida, conquistando per ora un prezioso sesto posto ad Est, meritato e per ora a distanza dal settimo, occupato dai Nets. Per i Pacers T.J. Warren sigla 24 punti e 4 rimbalzi, per i Thunder Steven Adams ripone 20 punti, 9 rimbalzi e 3 assist.

Gli Orlando Magic sovrastano i Phoenix Suns per 128-114 trovando finalmente un po’ di continuità nei risultati (tre vittorie consecutive) e piegando un avversario non semplice, specialmente per il gioco offensivo che i soli sanno piazzare sul parquet. Nei Magic emerge alla grande Aaron Gordon con 32 punti, 5 rimbalzi e 5 assist, per Phoenix Frank Kaminsky timbra 23 punti, 5 rimbalzi e 3 assist.

I Brooklyn Nets conquistano la vittoria in casa degli Atlanta Hawks per 130-118, prendendo piano piano piede dal secondo quarto, salendo sopra i dieci punti di margine nel corso del terzo quarto e concludendo in bellezza, con la difesa dei falchi troppo facile da sottomettere. Per degli incostanti Nets Garrett Temple ottiene 27 punti, 4 rimbalzi e 3 assist, per Atlanta Trae Young fa la voce grossa con 39 punti, 10 assist e 3 rimbalzi.

I Portland Trail Blazers mandano ko i Sacramento Kings per 127-116, la squadra di Portland sale al nono posto ad Ovest, ad una posizione dalla zona playoff, regolando con un ottimo quarto periodo gli avversari, i viola che perdono riscontrando una settimana di leggera flessione. Nei Trail Blazers CJ McCollum si ritrova miglior marcatore con 33 punti, 4 assist e 4 rimbalzi, per Sacramento Richaun Holmes fissa 28 punti e 10 rimbalzi.

I Charlotte Hornets mettono al tappeto i Golden State Warriors per 106-91 con un buon primo tempo da parte dei calabroni azzurri e con una ripresa decisamente migliore, piantando di nuovo nel caos i Warriors, non più i dominatori dell’ultimo quinquennio. Per Charlotte c’è di nuovo Devonte’ Graham sugli scudi, con 33 punti, 9 assist e 7 rimbalzi, per i Warriors, Alec Burks compila dalla panchina 15 punti, 4 assist e 4 rimbalzi.

I Chicago Bulls battono i Memphis Grizzlies per 106-99 raggiungendo già nel secondo quarto un cospicuo margine sui Grizzlies; orsi che si rifanno sotto nella ripresa, Chicago regge e vince, portando a segno Zach LaVine con 25 punti, 6 rimbalzi e 3 assist. Per Memphis Jonas Valanciunas colleziona 32 punti e 13 rimbalzi.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - I protagonisti a sorpresa della Eastern Conference, Boston e Miami, si sono affrontati in uno scontro che ha mostrato un risultato piuttosto chiaro a favore dei Celtics, Miami ha trovato molte difficoltà nella trasferta in Massachusetts ma è consapevole di avere a sua disposizione una squadra che può ricalcarsi un grande ruolo in questa stagione. Boston comanda con Jaylen Brown e Jayson Tatum determinanti e perfettamente complementari tra di loro, con Kemba Walker che sfoggia classe e velocità. Miami trova sempre più sostegno su Jimmy Butler ma su un manipolo di giovani che mostrano fin da ora un possibile grande potenziale. Celtics e Heat troveranno spesso menzione nei prossimi mesi, specialmente per le loro prestazioni esaltanti.

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