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NBA, 30 gennaio 2020: grande successo dei Nuggets sui Jazz, i Raptors festeggiano in casa dei Cavaliers

Incontro tra la seconda e la quarta della Western Conference: vince Denver che batte Utah. Nona vittoria consecutiva per i Toronto Raptors che hanno battuto in trasferta i Cleveland Cavaliers.

Basket
Pubblicato il 31 gennaio 2020, alle ore 11:41

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NBA, 30 gennaio 2020: grande successo dei Nuggets sui Jazz, i Raptors festeggiano in casa dei Cavaliers

Nella notte della NBA di giovedì 30 gennaio 2020 si sono disputati sei incontri.
I Denver Nuggets sconfiggono gli Utah Jazz per 106-100: sfida tra la seconda e la quarta forza della Western Conference, comincia bene Denver, che cede il passo agli ospiti per tutta la parte centrale della partita. Quando è il momento di vincere, i Nuggets si portano rapidamente fino a 17 punti di distacco dagli avversari e controllano il punteggio. Per Denver Nikola Jokic assicura 28 punti, 10 assist e 4 rimbalzi, nei Jazz Jordan Clarkson dalla panchina ottiene 37 punti.

I Toronto Raptors vincono in casa dei Cleveland Cavaliers per 115-109. I Cavs si danno da fare, vogliono vincere in una stagione di profonda crisi, segnata da otto sconfitte nelle ultime nove partite: il gioco c’è come l’impegno, ma non basta per fermare i campioni in carica, in forma come non mai che centrano la nona vittoria consecutiva. Per i Raptors Serge Ibaka si prende 26 punti e 4 rimbalzi, per i Cavaliers Kevin Love accumula 23 punti, 5 rimbalzi e 4 assist.

I Sacramento Kings distruggono fuori casa i Los Angeles Clippers per 124-103: nella prima partita giocata a Los Angeles dopo la morte di Kobe Bryant, dove gli omaggi sono continui e senza fine, i Kings sovvertono radicalmente i pronostici e piegano facilmente dei Clippers mai in partita. La bella prestazione di Sacramento frutta a De’Aaron Fox una grande gara da 34 punti, 8 assist e 3 rimbalzi, per Los Angeles Montrezl Harrell fissa dalla panchina 21 punti, 7 rimbalzi e 3 assist.

I Boston Celtics sistemano i Golden State Warriors con il risultato di 119-104 e con una prova che non mette mai in discussione il successo dei celtici, Golden State è sempre lontana da uno standard di gioco elevato ed i punti deboli in difesa sono facilmente sfruttati dai padroni di casa, che portano Gordon Hayward a raggiungere 25 punti, 8 rimbalzi e 3 assist. Warriors sempre più ultimi in senso assoluto, D’Angelo Russell realizza 22 punti, 5 rimbalzi e 3 assist.

Gli Atlanta Hawks sottomettono i Philadelphia 76ers per 127-117: il buon momento di condizione di Atlanta, il migliore in una stagione complicata (cinque vittorie nelle ultime dieci gare) viene sfruttato per battere dei 76ers che in questa stagione non hanno di certo come marchio di fabbrica la continuità di risultati, mancato anche stavolta l’obiettivo di inanellare più gare vincenti, in una partita che doveva essere loro favorevole. Per Atlanta Trae Young comanda con 39 punti, 18 assist e 6 rimbalzi, per i 76ers Ben Simmons somma 31 punti, 6 rimbalzi e 5 assist.

I Washington Wizards piegano i Charlotte Hornets per 121-106: ancora piuttosto lontani dalla zona playoff, gli Wizards provano a tenere accesa la fiamma della speranza mettendo alle corde una squadra in crisi totale come Charlotte, una sola vittoria nelle ultime dieci gare disputate. Per Washington Bradley Beal imprime 34 punti, 9 assist e 9 rimbalzi, per gli Hornets Miles Bridges insacca 23 punti, 6 rimbalzi e 3 assist.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - La sfida per la seconda posizione nella Western Conference entra nel vivo: nella notte Denver batte Utah, i Clippers perdono in modo clamoroso contro i Kings. Le tre squadre sono praticamente distaccate tra di loro di una sola vittoria a favore di Denver, perciò questa contesa può concludersi in qualunque modo e con ogni genere di posizionamento. Davanti i Lakers paiono irraggiungibili, dietro Dallas e Houston hanno meno possibilità di avvicinarsi, perché perdono spesso partite alla loro portata, ma il loro distacco è nell'ordine delle tre vittorie, quindi può finire in qualunque modo, c'è ancora molto da dire su che posizione troveranno sul tabellone della postseason queste contendenti.

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