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NBA, 3 gennaio 2021: i Clippers scavalcano i Suns, Curry disintegra da solo i Trail Blazers

I Los Angeles Clippers mandano ko fuori casa i Phoenix suns, mentre i Golden State Warriors ed uno Stephen Curry da record disintegrano i Portland Trail Blazers.

Basket
Pubblicato il 4 gennaio 2021, alle ore 20:51

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NBA, 3 gennaio 2021: i Clippers scavalcano i Suns, Curry disintegra da solo i Trail Blazers

Nella notte della NBA di domenica 3 gennaio 2021 si sono disputate otto partite.
I Los Angeles Clippers battono fuori casa i Phoenix Suns per 112-107 riuscendo a guadagnare un vantaggio decisivo di nove punti a tre minuti dalla fine, di cui una parte del merito va attribuito a Paul George, che in serata sferra un colpo da 39 punti, 4 assist e 3 rimbalzi. I Suns tornano alla sconfitta dopo tante vittorie e Devin Booker completa 25 punti, 8 assist e 5 rimbalzi.

I Golden State Warriors bloccano i Portland Trail Blazers per 137-122 e Stephen Curry è il protagonista assoluto della serata: incontenibile dal tiro dalla distanza ed in ogni fondamentale, sfoggia il record personale da 62 punti, 5 rimbalzi e 4 asssit, sottomettendo i pionieri praticamente da soli, che si devono arrendere anche con un ottimo CJ McCollum da 28 punti, 9 rimbalzi e 5 assist.

NBA: le altre partite

I Los Angeles Lakers passano sul campo dei Memphis Grizzlies per 108-94 faticando a tenere a bada i Grizzlies, in testa nel secondo quarto ed in lotta per tutto il terzo; a quel punto si porta in avanti LeBron James, che firma canestri decisivi per riportare i lacustri alla vittoria, con un totale di 22 punti, 13 rimbalzi e 8 assist; per Memphis, con due vittorie e quattro sconfitte, Jonas Valanciunas centra 14 punti e 10 rimbalzi.

Gli Utah Jazz abbattono fuori casa i San Antonio Spurs per 130-109 mettendo in primo piano l’alta qualità della propria pallacanestro, specialmente in attacco, che nel corso del secondo tempo fa quello che vuole contro la difesa degli Spurs, che cede ben presto e si sfracella. Per Utah, Donovan Mitchell accoppia 22 punti, 9 assist e 4 rimbalzi, negli Spurs, Keldon Johnson marca 22 punti e 7 rimbalzi.

I Boston Celtics sconfiggono fuori casa all’ultimo i Detroit Pistons per 122-120 ed a mettere il colpo del ko, a 2,9 secondi dalla conclusione, è il solito Jayson Tatum, il vero faro dei verdi, che è fondamentale anche nel resto della gara e lo dimostrano i suoi 24 punti, 12 assist e 8 rimbalzi. Detroit perde un’occasione per migliorare la sua classifica e Jerami Grant compone 22 punti e 6 rimbalzi.

I Washington Wizards superano di misura in trasferta i Brooklyn Nets per 123-122 ed arriva il secondo successo consecutivo, centrato con la schiacciata di Thomas Bryant e con Bradley Beal che svolge il suo compito con bravura e con 27 punti, 10 rimbalzi e 5 assist; Brooklyn, in fase di appannamento, conta su Kevin Durant che stila 28 punti, 11 rimbalzi e 7 assist.

I Chicago Bulls pieganop i Dallas Mavericks per 118-108 continuando a mettere in campo l’operazione di risalita in classifica, ora giunta a tre vittorie e quattro sconfitte dopo la pessima partenza della prima settimana. Uomo chiave nei meccanismi del gioco dei Bulls è Zach LaVine, debordante con 39 punti, 6 rimbalzi e 5 assist. Per Dallas, in crisi, Jalen Brunson codifica 31 punti, 7 assist e 5 rimbalzi.

I Denver Nuggets vincono con margine in casa dei Minnesota Timberwolves per 124-109, tenendo la testa per gran parte della partita e chiudendo la gara nel corso del quarto parziale, affiancando i Timberwolves a due vittorie e quattro sconfitte. Per Denver, Jamal Murray impone 36 punti, 5 rimbalzi e 4 assist, negli Wolves, Malik Beasley timbra 25 punti, 7 rimbalzi e 5 assist.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Stephen Curry ruba la scena agli altri protagonisti della serata, i vari James, Tatum, LaVine e Murray, con la sua prestazione da record: i suoi 62 punti segnano il primato personale di punteggio in una partita ed è l'indice che Steph è tornato ai massimi livelli dopo gli infortuni che hanno caratterizzato tutta la stagione 2019-2020. Un fuoriclasse come Curry è in grado, anche senza Klay Thompson, di guidare la squadra da solo al successo e, se Wiggins maturerà come mai accaduto nelle scorse annate, e Wiseman si dimostrerà un asso per il futuro, con la certezza di un Dramyond Green in difesa, la squadra di San Francisco avrà le carte in regola per arrivare ai piani nobili dei playoff.

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