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NBA, 3 febbraio 2020: i Miami Heat annullano i Philadelphia 76ers, i Mavericks vincono contro i Pacers

I Miami Heat riscuotono un successo meritatissimo contro i Philadelphia 76ers, messi completamente alle corde. I Dallas Mavericks si impongono in casa degli Indiana Pacers.

Basket
Pubblicato il 4 febbraio 2020, alle ore 14:43

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NBA, 3 febbraio 2020: i Miami Heat annullano i Philadelphia 76ers, i Mavericks vincono contro i Pacers

Nella notte della NBA di lunedì 3 febbraio 2020 si sono disputati dieci incontri.
I Miami Heat annullano i Philadelphia 76ers per 137-106 con uno schiacciante secondo tempo che mette completamente alle corde i fin troppo discontinui 76ers, lontani parenti di quelli del primo tempo, che hanno giocato alla pari con i giocatori della Florida. Miami rimane al quarto posto ad Est con Jimmy Butler che sfonda con 38 punti e 7 rimbalzi, per Philadelphia arriva il terzo ko di fila con Joel Embiid che riscuote 29 punti e 12 rimbalzi.

I Dallas Mavericks vincono sul campo degli Indiana Pacers per 112-103. Parte bene Indiana, ma alla fine del primo quarto ci sono avanti i Mavericks, che lasciano di nuovo spazio ai gialli nel secondo parziale. Ripresa decisamente migliore per Dallas, buone idee offensive ed il punto consolida il sesto posto in graduatoria ad Ovest, mentre Kristaps Porzingis torreggia con 38 punti e 12 rimbalzi, per i Pacers Domantas Sabonis marca 26 punti, 12 rimbalzi e 9 assist.

I Los Angeles Clippers sconfiggono i San Antonio Spurs per 108-105 ed è un grande quarto periodo, sfida apertissima fino all’ultimo secondo in cui San Antonio sfiora il successo per poi cedere all’ultimo minuto sotto la pressione del gioco puntuale dei Clippers, secondi nella Western Conference e con un buon Kawhi Leonard da 22 punti, 7 rimbalzi e 6 assist, per gli Spurs LaMarcus Aldridge sistema 27 punti, 9 rimbalzi e 5 assist.

NBA: le altre partite

I Boston Celtics si impongono sul parquet degli Atlanta Hawks per 123-115 riuscendo a marcare nel secondo tempo con continuità e buone percentuali dopo aver sentito sempre il fiato sul collo dei falchi per tutta la prima frazione di gioco. Boston procede molto positivamente verso la corsa alle migliori posizioni playoff con Jayson Tatum che ricalca 28 punti, 7 rimbalzi e 3 asssit, negli Hawks John Collins trattiene 22 punti, 11 rimbalzi e 3 assist.

I Brooklyn Nets piegano i Phoenix Suns per 119-97 riuscendo a tenersi avanti di poco nel corso dei primi due quarti e prendendo il largo dopo l’intervallo, così i Suns non registrano più alcuna reazione e si ritrovano molto lontani dalla possibilità di vincere. Nei Nets Caris LeVert accumula 29 punti, 7 assist e 3 rimbalzi, per i Suns Deandre Ayton mischia 25 punti, 17 rimbalzi e 5 assist.

I Memphis Grizzlies sistemano i Detroit Pistons per 96-82: neanche il tempo di aver battuto i Nuggets e Detroit ripiomba nelle sue carenze mediocri, Memphis non fatica molto e nel secondo tempo arrivano a conquistare la certezza di affermarsi contro gli avversari. Per Memphis Jonas Valanciunas raccoglie 26 punti e 17 rimbalzi, nei Pistons Andre Drummond iscrive nel tabellino 25 punti, 18 rimbalzi e 4 assist.

Gli Orlando Magic vincono in casa dei Charlotte Hornets per 112-100 prendendo piano piano un buon margine, Charlotte continua a faticare in maniera totale (un solo successo negli ultimi dieci incontri) e per Orlando arriva il punto della contesa come da pronostico, grazie anche a Nikola Vucevic che insacca 22 punti, 7 rimbalzi e 5 assist, per gli Hornets Cody Zeller fissa 17 punti e 7 rimbalzi.

I Sacramento Kings spazzano via i Minnesota Timberwolves per 113-109: i Kings dilagano nel corso dei primi 24 minuti, meglio Minnesota nella ripresa, arrivando addirittura a mettere in discussione il successo di Sacramento, che arriva con una strenua resistenza negli ultimi istanti prima della sirena conclusiva. Per i re di California De’Aaron Fox si prende 31 punti, 5 assist e 3 rimbalzi, senza fine l’abisso in cui sono sprofondati i lupi invernali, dodici sconfitte consecutive e Karl-Anthony Towns segna 22 punti, 10 rimbalzi e 6 assist.

I Golden State Warriors conquistano il parquet dei Washington Wizards per 125-117 e, per una buona volta in questa stagione, i guerrieri fanno una bella figura nel gioco espresso, dimostrano di avere il polso per vincere ed i maghi non riescono a trovare la via del recupero nel punteggio; per i Warriors Alec Burks dalla panchina emette 30 punti e 3 rimbalzi, per Washington Bradley Beal spacca con 43 punti e 6 assist.

I New York Knicks vincono all’overtime in casa dei Cleveland Cavaliers per 139-134: nonostante si sfidino due delle peggiori realtà stagionali, la partita è godibilissima, il punteggio sale velocemente e la parità costringe i due contendenti al supplementare; New York fa bene il suo dovere e domina con Marcus Morris che tiene 26 punti, per Cleveland Kevin Love circoscrive ben 33 punti, 13 rimbalzi e 6 assist.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Heat, Clippers e Celtics producono vittorie importanti nella notte e la classifica lievita: sia ad Est come ad Ovest, per questi team la possibilità di approdare al secondo posto è più che concreta, continuità e concretezza sul parquet sono i tratti distintivi di ognuna di queste contendenti, oltre al fatto che ognuna può schierare i propri fuoriclasse e dei giocatori in grande forma. Lato opposto della medaglia per Philadelphia, i cui problemi sono già arcinoti e che con questa terza sconfitta consecutiva fanno crescere i dubbi sulla loro competitività. Parità in classifica, seppur in due conference diverse, per Dallas ed Indiana (31 vittorie e 19 sconfitte) che hanno dato vita ad una gara divertente, in piena zona postseason.

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