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NBA, 3 aprile 2019: i Denver Nuggets distruggono i San Antonio Spurs, Toronto vince a Brooklyn

Vittoria facile per i Denver Nuggets sui San Antonio Spurs: possibile anticipo di primo turno dei playoff tra le due compagini. I Toronto Raptors si impongono in casa dei Brooklyn Nets.

Basket
Pubblicato il 5 aprile 2019, alle ore 10:57

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NBA, 3 aprile 2019: i Denver Nuggets distruggono i San Antonio Spurs, Toronto vince a Brooklyn

Nella notte della NBA di mercoledì 3 aprile 2019 si sono disputati dodici incontri.
I Denver Nuggets distruggono i San Antonio Spurs per 113-85: il focoso coach degli speroni, Gregg Popovich, viene espulso dopo sessantatre secondi per proteste, record nella storia della NBA. Dopodiché, tutto diventa facile per i Nuggets, che trovano una squadra avversaria impreparata per affrontarli. Denver vince questo possibile anticipo del primo turno dei playoff con una grandissima prova, il contrario per gli Spurs, impalpabili e non in serata.

I Toronto Raptors si impongono in casa dei Brooklyn Nets per 115-105: primi minuti favorevoli ai Nets, poi gioco e controllo superiore dei Raptors, che mantengono quasi con precisione chirurgica per tutta la partita i dieci punti di margine che firmano allo scadere del tempo di gioco. Toronto tiene vive le speranze di primo posto assoluto, seppur esigue, con Paskal Siakam che centra 28 punti, 10 rimbalzi e 5 assist. I Nets rischiano tantissimo in chiave postseason, ma D’Angelo Russell realizza 27 punti, 7 rimbalzi e 6 assist.

Gli Houston Rockets devastano in trasferta i Los Angeles Clippers per 135-103: già 13 punti di vantaggio a fine primo quarto, che incrementano nel resto della partita, fanno da garanzia ad una larghissima vittoria, che vede dilagare lo straordinario attacco di Houston, soprattutto il suo uomo franchigia James Harden, con un totale di 31 punti, 7 assist e 7 rimbalzi, i Clippers invece giocano molto male ed hanno lasciato troppi spazi aperti per l’offensiva avversaria.

NBA: gli altri incontri

I Boston Celtics vincono in casa dei Miami Heat per 112-102. Boston ha in mano il controllo della situazione, le possibilità per gli Heat di rientrare alla parità sono un paio, per di più limitate nella prima metà di gara, dopodiché i Celtics si dimostrano autorevoli e sicuri. Quarto posto per Boston ad Est con Gordon Hayward che firma dalla panchina 25 punti, 8 rimbalzi e 5 assist, gli Heat, finisse oggi la stagione, sarebbero fuori dai playoff, con Dion Waiters autore di 21 punti, 5 assist e 3 rimbalzi.

Gli Indiana Pacers travolgono in trasferta i Detroit Pistons per 108-89: senza Blake Griffin, l’attacco dei Pistons non trova una seconda arma, assieme ad Andre Drummond, per colpire in area ed anche da fuori i Pacers, più completi e pure costanti nel rendimento nell’incontro, con una efficacia di tutto rispetto. Indiana, alla pari con Boston in classifica, rimane però quinta. Thaddeus Young ottiene 21 punti, 8 rimbalzi e 4 assist, per Detroit, a rischio ancora sul limite della zona verde, Andre Drummond iscrive nel tabellino 28 punti, 19 rimbalzi e 3 assist.

I Portland Trail Blazers disintegrano i Memphis Grizzlies per 116-89. Memphis comanda nel corso del secondo quarto, rivelandosi una squadra come al solito dura da trafiggere; tutto questo scompare nel nulla nella ripresa, le motivazioni di Portland sono spinte al massimo, alla ricerca della terza piazza della Western Conference, ed i Grizzlies vengono messi all’angolo. Nei Trail Blazers Enes Kanter fissa 21 punti e 15 rimbalzi, per gli orsi tutti sono da rivedere dal punto di vista offensivo.

Gli Orlando Magic superano i New York Knicks per 114-100: vittoria più che vitale per i Magic, che salgono all’ottavo posto ad Est, scavalcando i Miami Heat. Bella partita dei Magic, seppur da mettere a confronto con il fanalino di coda della classifica. Per Orlando Nikola Vucevic si scatena con 29 punti, 13 rimbalzi e 3 assist, nei Knicks Mario Hezonja realizza 29 punti, 9 rimbalzi e 5 assist.

Gli Atlanta Hawks si sbarazzano dei Philadelphia 76ers per 130-122: Atlanta si conferma una squadra che avrebbe potuto dare di più e giungere ai playoff, se nella prima parte di stagione non ci avesse messo tanto a sistemare gli ingranaggi del suo gioco, sconfitti anche i forti 76ers, con un periodo molto positivo anche dal rendimento in classifica, con un Trae Young sempre più super, da 33 punti, 12 assist e 7 rimbalzi. Nei Sixers JJ Redick assembla 30 punti e 3 assist.

Gli Utah Jazz si sbarazzano in trasferta dei Phoenix Suns per 118-97. Ottimo primo quarto di Phoenix, in seguito i Jazz cominciano a fare sul serio, ci mettono poco ad effettuare il sorpasso e, nella ripresa, fanno sostanzialmente quello che vogliono. Sesto successo di fila per Utah con un grande Donovan Mitchell da 29 punti, 6 assist e 5 rimbalzi, per Phoenix Richaun Holmes marca 16 punti, 9 rimbalzi e 4 assist.

I Charlotte Hornets trionfano in casa dei New Orleans Pelicans per 115-109: partita dura e tosta, Charlotte deve esprimere il meglio in un periodo poco favorevole per trarre in sacco la vittoria, necessaria per mantenere in vita un sempre più consumato lumino della qualificazione playoff. Per gli Hornets ottimo Kemba Walker con 32 punti, 7 assist e 3 rimbalzi, nei Pelicans Julius Randle domina con 34 punti, 11 rimbalzi e 3 assist.

I Minnesota Timberwolves vincono in casa dei Dallas Mavericks per 110-108. Partita vera tra due compagini già eliminate dai giochi che contano, emozionante fino in fondo e decisa da un canestro in appoggio di Andrew Wiggins, risolutivo per ottenere il successo, mentre il migliore dei suoi è Karl-Anthony Towns con 28 punti, 13 rimbalzi e 9 assist, per Dallas Luka Doncic ottiene 27 punti, 12 rimbalzi e 6 assist.

I Chicago Bulls la spuntano sul parquet dei Washington Wizards per 115-114. Decidono un incontro autentico, vero e sempre incerto nel vantaggio un paio di tiri liberi di Walter Lemon Jr., una scoperta di fine stagione dei Bulls, che si rivela anche il migliore con 24 punti, 8 assist e 3 rimbalzi. Nei Wizards sconfitti con onore e disappunto, Thomas Bryant si prende 20 punti, 12 rimbalzi e 5 assist.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Lotta apertissima, dodici partite tutte vere, anche quelle che contavano poco per la classifica, prestazioni individuali di grande rilievo: tutto in una notte, la NBA dà il massimo anche ad una settimana dal termine della regular season, con una battaglia più incerta che mai ad Est per prendersi gli ultimi tre posti playoff, con una che rimarrà fuori tra Pistons, Nets, Magic ed Heat. E' sempre ad Est che anche le prime piazze sono da definire con maggiore evidenza, mentre ad Ovest, con le squadre da postseason decise da tempo, si lotta per spuntare le posizioni migliori possibili. Tutto in una notte, tutto in una settimana, per sciogliere gli ultimi dubbi di classifica.

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