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NBA, 29 novembre 2019: i Nets ritornano e battono i Celtics, i Lakers fanno fuori i Wizards

I Brooklyn Nets conquistano un record positivo battendo i Boston Celtics. I Los Angeles Lakers fanno fuori i Washington Wizards, i Bucks si impongono a Cleveland.

Basket
Pubblicato il 1 dicembre 2019, alle ore 23:41

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NBA, 29 novembre 2019: i Nets ritornano e battono i Celtics, i Lakers fanno fuori i Wizards

Nella notte della NBA di venerdì 29 novembre 2019 si sono disputate tredici gare.
I Brooklyn Nets sconfiggono i Boston Celtics per 112-107: una bella partita in cui i Nets prevalgono comandando sempre il punteggio, senza scappare ma tenendo sempre sotto scacco le azioni chiave della partita. Con il successo i Nets vanno in record positivo con 10 vittorie e 9 sconfitte, contando su uno Spencer Dinwiddie sempre più in palla con 32 punti, 11 assist e 5 rimbalzi. Per Boston, sempre ben messa in graduatoria, Jayson Tatum fa suoi 26 punti e 5 rimbalzi.

I Los Angeles Lakers fanno fuori i Washington Wizards per 125-103: il gap delle due squadre non è iscritto solo sulla classifica, ma molto netto anche sul parquet: Washington prova a giocare all’attacco, ma resiste solo per un quarto, per sprofondare nella mediocrità, affossata dai losangelini dominanti come al solito in questa stagione. Lakers avanti a tutti con Anthony Davis protagonista da 26 punti e 13 rimbalzi, per i maghi Bradley Beal accorpa 18 punti, 9 assist e 3 rimbalzi.

I Milwaukee Bucks si impongono sul campo dei Cleveland Cavaliers per 119-110. I Cavaliers tentano l’impossibile, rimontare da uno svantaggio di 22 lunghezze e mancano per poco l’obiettivo, decisiva l’interpretazione difensiva dei ragazzi di coach Budenholzer, che rendono dura la vita ai cavalieri negli ultimi minuti di partita. I Bucks capeggiano la Eastern Conference con Giannis Antetokounmpo che sistema 33 punti e 12 rimbalzi, per Cleveland Darius Garland si prende 21 punti e 6 assist.

NBA: le altre partite

I Toronto Raptors fanno bottino pieno in casa degli Orlando Magic per 90-83: la partita è prevalentemente attendista e difensiva, Orlando è avanti per due quarti e mezzo, i Raptors si prendono nel giro di pochi minuti un vantaggio che resiste per il resto dell’incontro. Toronto vola con 14 vittorie e 4 sconfitte, con Norman Powell che segna 33 punti, per i Magic, ancora attardati in classifica, Evan Fournier ottiene 19 punti, 6 assist e 4 rimbalzi.

I San Antonio Spurs mandano in frantumi i Los Angeles Clippers per 107-97: tre quarti di intensa sfida fisica non decidono chi prevalerà, San Antonio emerge improvvisamente ed imprevedibilmente nel quarto parziale e fermano il momento molto positivo della squadra in blu di Los Angeles. Negli Spurs LaMarcus Aldridge assembla 17 punti, 8 rimbalzi e 7 assist, per i losangelini prova buona di Kawhi Leonard da 19 punti, 7 assist e 7 rimbalzi.

I Miami Heat si liberano dei Golden State Warriors per 122-104, senza mai soffrire e comandando il pallino del gioco senza esitazione e senza troppa resistenza dai disastrati vicecampioni in carica. Per Miami la classifica recita 13 vittorie e 5 sconfitte, Goran Dragic contribuisce dalla panchina con 20 punti, 5 rimbalzi e 4 assist. Nei Warriors Jordan Poole intabella dalla panca 20 punti.

I Philadelphia 76ers espugnano l’arena dei New York Knicks per 101-95: New York sciupa una partita controllata abilmente, tracollando nel quarto parziale, nel momento in cui bastava gestire il grande vantaggio conquistato. Philadelphia fa emergere la propria esperienza e classe, con Joel Embiid che tiene 27 punti e 17 rimbalzi, nei Knicks Julius Randle raccoglie 22 punti, 10 rimbalzi e 4 assist.

Gli Indiana Pacers battono al supplementare gli Atlanta Hawks per 105-104. Gara vibrante ed emozionantissima, dominata da Atlanta nella parte centrale della partita per poi vedersi rimontati dai battistrada in giallo, varcare il supplementare in pieno equilibrio, fino al finale conquistato per un solo punto da Indiana. Nei Pacers Domantas Sabonis fissa 17 punti e 12 rimbalzi, per Atlanta un super Trae Young fenomenale da 49 punti e 6 assist non è sufficiente per recuperare la posta in palio.

I Dallas Mavericks sconfiggono fuori casa i Phoenix Suns per 120-113; il momento di forma incredibile di Dallas va in contrasto con dei Suns in calo di forma e di rendimento, non a caso Phoenix conduce nel terzo quarto per cedere nel parziale successivo; nei Mavericks c’è ancora Luka Doncic in formato MVP con 42 punti, 11 assist e 9 rimbalzi messi a segno, mentre per i Suns Kelly Oubre Jr. mette in calce 22 punti, 10 rimbalzi e 3 assist.

Gli Utah Jazz comandano in casa dei Memphis Grizzlies per 103-94; iniziano bene proprio gli ospiti, con dei Grizzlies che dicono la loro soprattutto nel secondo quarto; nel secondo tempo prevalgono i Jazz e raggiungono un totale di 12 vittorie e 7 sconfitte, individualmente spicca Bojan Bogdanovic con 33 punti e 8 rimbalzi, per Memphis Jonas Valanciunas esibisce 22 punti e 17 rimbalzi.

I Charlotte Hornets trovano il successo in casa dei Detroit Pistons per 110-107. Dopo una gara pazzesca, mai con un vantaggio sopra gli otto punti, i Pistons hanno per ben due volte la tripla a campo aperto per pareggiare e raggiungere il supplementare, mancando il traguardo, che vale un’altra cocente batosta. Per Charlotte, che tenta la rimonta in graduatoria. P.J. Washington aggiunge 26 punti, 5 rimbalzi e 3 assist, Andre Drummond centra 15 punti, 19 rimbalzi e 3 assist.

I Portland Trail Blazers regolano i Chicago Bulls per 107-103. La squadra dei pionieri deve fare molta fatica per tenere a testa i tori dell’Illinois, ma una settimana fa questa sfida, per come stavano i Blazers, l’avrebbero vinta i Bulls, oggi invece la ritrovata forma vale il successo ed un Damian Lillard da 28 punti e 6 assist; per i Bulls Zach LaVine ingloba 28 punti, 6 rimbalzi e 5 assist.

Gli Oklahoma City Thunder mandano ko i New Orleans Pelicans per 109-104, nel cui contesto nel primo tempo dominano solo i Thunder, nella ripresa è battaglia vera e solo gli istanti conclusivi determinano il vincitore, i tuoni, con Dennis Schroder che insacca dalla panchina 25 punti e 7 assist, per i Pelicans Brandon Ingram conclude 26 punti, 8 rimbalzi e 4 assist.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Il record di classifica dei Brooklyn Nets è per la prima volta nella stagione in corso positivo, nello scenario di crescente forma e gioco della squadra di coach Atkinson c'è pero un grande assente che fa già parlare di sé: Kyrie Irving, la stella acquisita in estate assieme a Kevin Durant, ora infortunato; Irving ha avuto addii poco felici con Cleveland e Boston, frutto di un carattere bizzoso ed imprevedibile, e già i critici gridano che Kyrie sia sembrato, nelle prime partite dell'anno, un corpo estraneo nel sistema di gioco. Dinwiddie, in maniera incredibile, ha preso le redini della squadra da playmaker con prestazioni superbe. Al rientro, Irving dovrà trovare la giusta sistemazione sul parquet perché, nel caso di risultati negativi, le critiche cadrebbero subito su di lui. Il giocatore, ormai maturo, dovrà esibire carattere qui come non mai nelle sue precedenti esperienze cestistiche.

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