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NBA, 29 febbraio 2020: colpo dei Rockets al supplementare in casa dei Celtics, i Grizzlies stendono i Lakers

Con due tiri liberi di James Harden, gli Houston Rockets conquistano al supplementare il campo dei Boston Celtics. I Memphis Grizzlies stendono i Los Angeles Lakers.

Basket
Pubblicato il 1 marzo 2020, alle ore 23:10

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NBA, 29 febbraio 2020: colpo dei Rockets al supplementare in casa dei Celtics, i Grizzlies stendono i Lakers

Nella notte della NBA di sabato 29 febbraio 2020 si sono giocati otto incontri.
Gli Houston Rockets fanno il colpo in trasferta in casa dei Boston Celtics per 111-110 dopo un tempo supplementare. I 17 punti di vantaggio dei Celtics nel secondo quarto sono solo un’illusione, Houston dimostra anche carattere e non solo capacità realizzative illimitate, riesce a recuperare ed a battagliare fino all’ultimo per vincere. La parià porta al supplementare e sono due tiri liberi di James Harden a decidere la gara a favore dei texani. Per Houston, Russell Westbrook incatena 41 punti, 8 rimbalzi e 5 assist, per Boston Jayson Tatum centra 32 punti, 13 rimbalzi e 5 assist.

I Memphis Grizzlies stendono i Los Angeles Lakers per 105-88: dopo due partite non positive per gli orsi, anche sul piano del gioco, arriva una vittoria ampiamente meritata contro la capolista della Western Conference, difendendo in questo modo l’ottava posizione ad Ovest dal possibile assalto di New Orleans e di tutti gli altri. Per i Grizzlies, Ja Morant si mette in mostra con 27 punti, 14 assist e 6 rimbalzi, nei Lakers LeBron James completa 19 punti, 10 assist e 8 rimbalzi.

NBA: le altre partite

I Miami Heat sconfiggono i Brooklyn Nets per 116-113: equilibrio nel primo quarto che lascia spazio ad un vantaggio “soft” di Miami, che non si allarga troppo, ma controlla con discrezione il gioco. I Nets sbagliano un passaggio decisivo banalmente nell’ultima occasione e rendono il punto della contesa a quelli caldi, che danno a Kendrick Nunn una resa da 21 punti e 4 rimbalzi. Per le retine arriva la quarta sconfitta consecutiva e Spencer Dinwiddie timbra 25 punti, 12 assist e 4 rimbalzi.

Gli Indiana Pacers vincono in casa dei Cleveland Cavaliers per 113-104 percorrendo il percorso giusto per uscire in modo definitivo da un periodo di appannamento, ovvero lottando e sudando per strappare l’affermazione contro dei buoni Cavaliers, che non hanno sfigurato, seppur immersi in tutte le proprie difficoltà. Per Indiana T.J. Warren realizza 30 punti, 6 assist e 3 rimbalzi, per i Cavaliers arrivano i 27 punti, 13 rimbalzi e 4 assist di Andre Drummond.

I San Antonio Spurs superano di misura per 114-113 gli Orlando Magic. Tre quarti di gran gioco degli Spurs lasciano lo spazio ad un calo dei padroni di casa, con Orlando che va avanti a fasi alterne. San Antonio, avanti di un punto, allontana la possibile conclusione della vittoria dalle mani dei blu e torna al successo, con Trey Lyles che affina 20 punti e 9 rimbalzi; per i Magic, invece, Terrence Ross acchiappa partendo da riserva 21 punti e 4 rimbalzi.

Gli Atlanta Hawks piegano i Portland Trail Blazers per 127-119: il primo tempo vede una buona prestazione dei Blazers, incapaci di reggere a lungo la pressione offensiva dei falchi, che ben presto vanno in fuga e tengono la testa fino alla conclusione. Gli Hawks abbandonano almeno per il momento le ultime due posizione e Trae Young ingloba 25 punti, 15 assist e 4 rimbalzi; per Portland, CJ McCollum impone 35 punti, 5 assist e 5 rimbalzi.

I Golden State Warriors tornano a trionfare e lo fanno in casa dei Phoenix Suns per 115-99: la prima parte della sfida pareva seguire il copione dell’80% delle altre gare stagionali dei Warriors, affondamento fin da subito e gara già persa, ma non stavolta, in cui un grande secondo degli ospiti ribalta tutti gli esiti che si prospettavano. Per Golden State, Eric Paschall stampa dalla panchina 25 punti, 4 assist e 3 rimbalzi; per Phoenix, invece, Deandre Ayton esegue 20 punti e 9 rimbalzi.

I New York Knicks fermano i Chicago Bulls per 125-115: poche esitazioni da parte di New York e tanto buon gioco dispensato in questa occasione tra le mura amiche, raccogliendone i frutti e tornando ad avanzare in graduatoria, rimanendo comunque nei bassifondi. Per i newyorkesi, Julius Randle piazza 22 punti, 10 rimbalzi e 3 assist; per Chicago, Zach LaVine traduce in statistiche 26 punti, 7 assist e 3 rimbalzi.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Houston stavolta vince con la determinazione e non con 130 punti o dintorni realizzati: un ottimo segnale per i ragazzi di coach Mike D'Antoni in vista della postseason, con la vittoria giunta dopo il supplementare in casa dei temibilissimi Boston Celtics. Il quintetto dei piccoli, lo "small ball", in queste gare ha funzionato con alti e bassi, con qualche picco positivo in più. Il fattore che non si acquisisce con quintetti alti e bassi, grandi realizzatori o uomini a tutto campo, è proprio il carattere, stavolta emerso e che deve rimanere costante a Houston per far fruttare quanto più positivamente i prossimi playoff.

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