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NBA, 29 dicembre 2020: i Celtics dominano in casa Pacers, i Bucks travolgono fuori casa gli Heat

I Boston Celtics vincono fuori casa ed infliggono la prima sconfitta agli Indiana Pacers. I Milwaukee Bucks, con 47 punti di margine, distruggono in trasferta i Miami Heat.

Basket
Pubblicato il 30 dicembre 2020, alle ore 11:28

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NBA, 29 dicembre 2020: i Celtics dominano in casa Pacers, i Bucks travolgono fuori casa gli Heat

Nella notte della NBA di martedì 29 dicembre 2020 si sono giocati dieci incontri.
I Boston Celtics battono fuori casa gli Indiana Pacers per 116-111 riuscendo a far buon gioco rispetto al terzo tempo fulminante dei gialli, rimontando ed accedendo al successo con Jayson Tatum, sempre più uomo squadra con 27 punti, 11 rimbalzi e 4 assist. Per i Pacers, al primo ko stagionale, Victor Oladipo firma 24 punti, 6 assist e 6 rimbalzi.

I Milwaukee Bucks travolgono in trasferta i Miami Heat per 144-97: dopo la partita tra Mavericks e Clippers, chiusa con un +51 a favore dei primi, un altro risultato dal margine enorme, con i Bucks sola squadra in campo, che segna anche il record di triple messe a punto in una partita, 29, con Miami che sta solo a guardare. Per Milwaukee, Jrue Holiday ottiene 24 punti, 7 assist e 3 rimbalzi, Tyler Herro marca per Miami 23 punti, 7 assist e 3 rimbalzi.

Gli Orlando Magic vincono sul campo degli Oklahoma City Thunder per 118-107, rimanendo imbattuti ed interpretando al meglio la propria pallacanestro, con un gioco rapido e capace di resistere bene anche dal punto difensivo, con Oklahoma City che deve correggere ancora molto delle proprie trame, specie in attacco. Per i Magic, Nikola Vucevic fissa 28 punti, 10 rimbalzi e 5 assist, per i Thunder, Shai Gilgeous-Alexander trattiene 23 punti, 7 assist e 7 rimbalzi.

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I Los Angeles Clippers superano nettamente i Minnesota Timberwolves per 124-101: dopo la sconfitta storica di domenica, la squadra in blu e rosso si riprende alla grande e si impone sotto ogni aspetto sui lupi invernali, alla seconda sconfitta in quel di Los Angeles, dopo quella contro i Lakers. Per i losangelini, Paul George controlla 18 punti, 6 rimbalzi e 5 assist, D’Angelo Russell circorscrive per Minnesota 22 punti, 4 assist e 3 rimbalzi.

I New York Knicks vincono sul campo dei Cleveland Cavaliers per 95-86: dopo tre vittorie arriva anche la sconfitta per Cleveland, che stavolta non si esprime al meglio dal punto di vista realizzativo e New York trova la seconda vittoria di fila, dopo quella sui Bucks. Per i neewyorkesi, Julius Randle va in tripla doppia con 28 punti, 12 rimbalzi e 11 assist, nei Cavs, Andre Drummond centra 18 punti e 17 rimbalzi.

I Phoenix Suns fermano i New Orleans Pelicans per 111-86, partendo piano e dal secondo tempo accelerando in maniera più decisa, lasciando indietro i giocatori della Louisiana e sfoggiando una pallacanestro dominante; è la terza vittoria stagionale per i soli d’Arizona e DeAndre Ayton supplisce con 13 punti e 12 rimbalzi, nei pellicani, Brandon Ingram realizza 13 punti, 6 rimbalzi e 6 assist.

I Sacramento Kings sconfiggono i Denver Nuggets per 125-115 al termine di una gara altalenante, a periodi alternati dal dominio di entrambe le compagini, il dettaglio che conta molto è che il periodo conclusivo viene preso in mano dai Kings con forza, che rimarcano la loro ottima partenza stagionale e De’Aaron Fox completa 24 punti, 9 assist e 3 rimbalzi, Nikola Jokic per i Nuggets fa combaciare una tripla doppia da 26 punti, 12 assist e 11 rimbalzi.

I Philadelphia 76ers bloccano i Toronto Raptors per 100-93: i Raptors comandano per quasi tutta la gara, sparendo all’improvviso e senza preavviso nel quarto parziale, lasciando piede ai 76ers, che trovano modo di centrare la loro terza affermazione in stagione. Per Philadelphia, Joel Embiid combina 29 punti, 16 rimbalzi e 4 assist, per Toronto, ancora senza vittorie, Kyle Lowry mette a referto 24 punti, 9 assist e 8 rimbalzi.

I Golden State Warriors passano sul Parquet dei Detroit Pistons per 116-106 riuscendo a fare propria la ripresa, comunque battagliate, perché Detroit, in più frangenti, si riaffaccia nei pressi della parità, e solo un buon finale premia gli sforzi dei guerrieri, che mettono in luce Stephen Curry con 31 punti, 6 assist e 5 rimbalzi. Per Detroit, senza vittorie e con quattro sconfitte, Jerami Grant inserisce nel tabellino 27 punti e 7 rimbalzi.

I Chicago Bulls sconfiggono in trasferta i Washington Wizards per 115-107: la tenuta dei Wizards fa il suo dovere solo per un quarto e mezzo, poi Chicago si fa avanti e, senza strafare, riesce a mantenere un discreto vantaggio per il resto della partita ed a vincere, con Zach LaVine che depone 23 punti, 6 assist e 5 rimbalzi, mentre per Washington, Russell Westbrook deposita una tripla doppia da 21 punti, 15 rimbalzi e 11 assist.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - La pallacanestro NBA si è evoluta nel corso degli anni ed ha spinto sempre più il gioco a tutto campo, molto dall'arco (ed oltre) dei tre punti. La conferma in un certo senso definitiva è avvenuta questa notte, quando i Milwaukee Bucks hanno distrutto i Miami Heat con 47 punti di margine e con 29 triple messe a referto, per un totale di 87 punti sugli, appunti, 144 realizzati a fine gara. Inoltre, con tutti gli effettivi, i Bucks hanno avuto anche un'efficienza straordinaria, marcando questi canestri con 51 tentativi, con oltre il 50% di percentuale di realizzazione. Il destino del gioco è legato al fatto che tutti possano segnare dalla distanza, per aprire le difese e rendere la vita sempre più dura alle contraeree avversarie.

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