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NBA, 28 marzo 2019: Bucks strepistosi, Clippers bene ma sconfitti; Houston distrugge Denver

I Milwaukee Bucks chiudono virtualmente il discorso prima posizione con la grande vittoria sui Los Angeles Clippers. Gli Houston Rockets di un super James Harden sbriciolano i Denver Nuggets.

Basket
Pubblicato il 29 marzo 2019, alle ore 22:12

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NBA, 28 marzo 2019: Bucks strepistosi, Clippers bene ma sconfitti; Houston distrugge Denver

Nella notte della NBA di giovedì 28 marzo 2019 si sono giocati otto incontri.
I Milwaukee Bucks battono i Los Angeles Clippers per 128-118: i velieri losangelini giocano bene e sono ficcanti in attacco, ma comunque non riescono avere la meglio del collettivo dei cervi in verde, troppo forti e molto carichi già per la prossima postseason: la vittoria concede ai Bucks la quasi certezza di festeggiare la prima piazza assoluta, con un fantastico Khris Middleton da 39 punti, 9 rimbalzi e 5 assist, e con un magico Giannis Antetokounmpo da 34 punti, 9 rimbalzi e 5 assist. Per i Clippers Shai Gilgeous-Alexander mette insieme 21 punti e 6 rimbalzi.

Gli Houston Rockets demoliscono i Denver Nuggets per 112-85: il primo quarto funge da sola illusione per i Nuggets, perché il loro modesto vantaggio si tramuta in un’ecatombe nelle altre tre dozzine di gioco rimanenti; James Harden è supera e fa da guida per i suoi, con una prova fantastica da 38 punti, 6 assist e 6 rimbalzi,. Denver crolla in un modo poco abituale in questa stagione, bene solo Jamal Murray con 20 punti, 4 rimbalzi e 3 assist.

I Philadelphia 76ers vincono sui Brooklyn Nets per 123-110: seppur terza in classifica, la squadra della Pennsylvania è una delle squadre da non incontrare per le grandi favorite nella prossima postseason, letale e piena di talenti pronti a qualsiasi giocata; Brooklyn ne fa le spese e ne esce sconfitta, in bilico tra playoff ed il nulla. Per i 76ers Joel Embiid distrugge gli avversari con 39 punti, 13 rimbalzi e 6 assist. Nei Nets c’è Joe Harris con 22 punti e 3 rimbalzi.

NBA: le altre partite della notte

I Toronto Raptors dissolvono i New York Knicks in trasferta per 117-92: troppa Toronto, troppo poco New York, per riassumere brevemente il resoconto della partita, che vive sulla netta differenza di potenziale tra le due compagini ed il relativo gioco, letale da parte di Toronto, che mette in mostra uno dei più fulgidi talenti visti in questa stagione, Pascal Siakam, con i suoi 31 punti, 5 rimbalzi e 5 assist. Quinta sconfitta consecutiva per i Knicks, nonostante un grande Mitchell Robinson dalla panchina con 19 punti e 21 rimbalzi realizzati.

I San Antonio Spurs battono i Cleveland Cavaliers per 116-110: spiccioli di Finals 2013 e 2014 tra martedì, con il ritiro della canotta di Chris Bosh a Miami, e questa sera, con il ritiro della divisa di Manu Ginobili da parte degli Spurs. Fatto sta che anche la gara ricalca le Finals del 2007, ma Cleveland non ha LeBron e gli Spurs hanno fame di vittoria. San Antonio vince con un ottimo DeMar DeRozan da 25 punti e 8 assist, una buona Cleveland porta a canestro il solito Collin Sexton con 24 punti e 3 assist.

I Detroit Pistons sconfiggono gli Orlando Magic per 115-98: sfida sul filo della zona playoff, Detroit domina largamente, trova il successo in un periodo delicato ed ora ha un vantaggio sulle avversarie per difendere la propria posizione per la fase finale della stagione. Nei Pistons Wayne Ellington firma 25 punti, per i Magic Aaron Gordon fissa sul tabellino 20 punti, 4 assist e 3 rimbalzi.

I Miami Heat battono i Dallas Mavericks per 105-99, nel derby sloveno tra il Mavs Luka Doncic e l’Heat Goran Dragic, con duemila tifosi venuti dalla Slovenia per assistere alla gara, molto combattuta e decisa negli ultimi minuti da Miami che la spunta e si riprende la zona verde a discapito dei Magic. Goran Dragic centra una tripla doppia da 23 punti, 12 rimbalzi e 11 assist, Luka Doncic si prende 19 punti, 8 rimbalzi e 7 assist.

I New Orleans Pelicans superano i Sacramento Kings per 121-118: sempre in bilico tra vittoria e sconfitta, New Orleans si regala un successo che mancava da troppo tempo e, seppur faticando, mostra ancora sprazzi di bel gioco in attacco, con qualche voragine di troppo in copertura. Per i Pelicans Julius Randle domina con 34 punti, 11 rimbalzi e 3 assist, nei Kings De’Aaron Fox riunisce 25 punti, 12 assist e 5 rimbalzi.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Bastano due successi nelle prossime sei gare per dare ai Milwaukee Bucks per giungere al primo posto assoluto, una squadra dei cui risultati si parla secondo me, nonostante tutto, troppo poco: stagione dominata, quattro successi su tutti gli altri come minimo, gioco stellare messo in atto da coach Budenholzer e tanta concretezza in attacco e difesa. In tanti dicono che questi giocatori usciranno già o al primo turno o nelle semifinali di conference, ma, osservando l'andamento della stagione, concordando con gli esperti più attenti, questa squadra giungerà come minimo nelle prime quattro e l'obiettivo titolo è lì ben fissato, ma per questo ovviamente serve il cento per cento del potenziale espresso fino ad ora dai Bucks.

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