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NBA, 28 gennaio 2020: i Celtics fanno fuori in trasferta gli Heat, i Bucks surclassano i Wizards

I Boston Celtics fanno bottino pieno sul parquet dei Miami Heat vincendo uno scontro diretto di alto livello. I Milwaukee Bucks distruggono i Washington Wizards.

Basket
Pubblicato il 30 gennaio 2020, alle ore 09:26

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NBA, 28 gennaio 2020: i Celtics fanno fuori in trasferta gli Heat, i Bucks surclassano i Wizards

Nella notte della NBA di martedì 28 gennaio 2020 si sono giocate otto partite.
I Boston Celtics vincono sul parquet dei Miami Heat per 109-101 tenendosi in testa per quasi l’intero incontro, anche se la caparbietà degli Heat non concede mai una fuga nel punteggio; i Celtics si prendono uno scontro diretto di alto livello e si avvicinano al terzo posto ad Est, appannaggio proprio dei Miami Heat. Per Boston Gordon Hayward si appropria di 29 punti e 9 rimbalzi, negli Heat Goran Dragic dalla panchina realizza 23 punti e 4 assist.

I Milwaukee Bucks distruggono i Washington Wizards per 151-131: è la partita di due grandi realizzatori all’opera, innanzitutto l’ala piccola di Milwaukee, Khris Middleton, che firma la miglior prestazione in carriera con 51 punti, 10 rimbalzi e 6 assist, con i suoi Bucks che fanno quello che vogliono sui Wizards, con anche Eric Bledsoe da segnalare con 34 punti, 10 assist e 6 rimbalzi. Per Washington, pesantemente abbattuta, Bradley Beal si esprime al massimo insaccando 47 punti e 6 assist.

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I Memphis Grizzlies divorano i Denver Nuggets per 104-96 e con questo bel successo, ottenuto senza mai vedere avanti per un solo punto i Nuggets, Memphis si avvicina alla parità nel proprio record (23 vittorie e 24 sconfitte) e consolida l’ottavo posto ad Ovest. Denver cede pur non facendo mai allontanare gli avversari, Nikola Jokic si prende 25 punti, 13 rimbalzi e 5 assist.

I Toronto Raptors sfasciano gli Atlanta Hawks per 130-114 e dal primo quarto c’è una chiara tendenza al bel gioco dei Raptors, che conquistano punti piano piano e chiudono l’incontro nel corso di un quarto parziale esplosivo. Ottavo successo consecutivo per la squadra dell’Ontario con Serge Ibaka che dalla panchina imprime 24 punti e 10 rimbalzi, negli Hawks John Collins sfodera 28 punti e 12 rimbalzi.

I Philadelphia 76ers regolano i Golden State Warriors per 115-104: Joel Embiid onora Kobe Bryant indossando il numero 24 invece che il 21 e la sua prova è ispirata ed efficace, segnando proprio un altro 24, quello dei punti, con 10 rimbalzi, determinando una vittoria non semplice contro gli ultimi in classifica, che hanno lottato e ceduto nel finale; per i Warriors D’Angelo Russell arrotonda 28 punti, 7 rimbalzi e 5 assist.

I Phoenix Suns travolgono in trasferta i Dallas Mavericks per 133-104: primo tempo di ottimo livello da parte dei Suns, migliori nelle proprie prove in questo ultimo mese, con un secondo tempo da soli protagonisti in campo, Dallas scompare ed è una passeggiata per Phoenix e per Devin Booker che impone 32 punti, 9 assist e 6 rimbalzi. Per Dallas Luka Doncic sistema 21 punti e 6 rimbalzi.

I New Orleans Pelicans comandano fuori casa sui Cleveland Cavaliers per 125-111: vittoria meritata per il gruppo di coach Alvin Gentry, che non vuole arrendersi al fatto di rimanere fuori dai playoffs, dominando una sfida che effettivamente vedeva i pellicani favoriti nel pronostico. Per New Orleans Jrue Holiday accomoda 28 punti e 8 assist, nei Cavs Collin Sexton segna 24 punti, 4 assist e 3 rimbalzi.

I Charlotte Hornets battono i New York Knicks per 97-92 subendo per tutta la prima parte della partita, ritrovando invece stimoli e gioco nel secondo tempo, combattendo e prevalendo in un finale ostico e molto incerto. Negli Hornets Terry Rozier agguanta 30 punti e 10 rimbalzi, nei Knicks Julius Randle totalizza 24 punti e 5 rimbalzi.

Va ricordato, per concludere, che la sfida tra Los Angeles Lakers e Los Angeles Clippers è stata rinviata a data da destinarsi: in un comunicato la NBA ha deciso di posticipare la partita a nuova data per permettere a tutta la dirigenza ed al mondo dei Lakers di riprendersi dallo shock per la morte di Kobe Bryant, in segno di rispetto. Nei prossimi giorni la partita verrà reinserita nel calendario.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - I Celtics invertono la tendenza a scendere e si rivedono, vincendo uno scontro diretto molto importante contro gli Heat: la classifica tra la seconda e la sesta ad Est si accorcia sempre di più, per una battaglia che sarà coinvolgente fino all'ultimo. I Bucks non sono solo Antetokounmpo: 51 punti di Middleton, 34 di Bledsoe e Washington viene distrutta sotto una pioggia di punti. Tanti segni di preghiera, lutto e di ricordo continui verso Kobe Bryant: Embiid vince con i suoi 76ers indossando il numero 24 al posto del 21, Dinwiddie (Nets) lascia l'8 per passare al 26, stessa decisione di Ross (Magic), che sceglie il 31 al posto dell'8, e c'è chi vuole anche portare sempre l'8 per ricordare ancor più Kobe, come Jahlil Okafor (Pelicans). La commozione per questa tragedia non riesce a spegnersi, la morte di Bryant appare a tre giorni di distanza impossibile, pur essendo veramente avvenuta.

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