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NBA, 27 gennaio 2021: i 76ers vincono all’ultimo contro i Lakers, I Nets passano in casa degli Hawks al supplementare

Tobias Harris decide a due secondi dalla fine la gara tra Philadelphia 76ers e Los Angeles Lakers a favore dei giocatori della Pennsylvania. I Brooklyn Nets sconfiggono al supplementare gli Atlanta Hawks in trasferta.

Basket
Pubblicato il 28 gennaio 2021, alle ore 13:08

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NBA, 27 gennaio 2021: i 76ers vincono all’ultimo contro i Lakers, I Nets passano in casa degli Hawks al supplementare

Nella notte della NBA di mercoledì 27 gennaio 2021 si sono disputate dodici partite.
I Philadelphia 76ers battono di misura i Los Angeles Lakers per 107-106: la super sfida tra le capolista delle due conference è emozionantissima e viene decisa da un canestro di Tobias Harris concretizzato a due secondi dalla fine, con i Lakers che non hanno più spazio per trovare la vittoria. Nei 76ers, Joel Embiid circorscrive 28 punti, 6 rimbalzi e 4 assist, per i Lakers, LeBron James comanda con 34 punti, 6 rimbalzi e 6 assist.

I Brooklyn Nets sconfiggono al supplementare in trasferta gli Atlanta Hawks per 132-128: anche qui un incontro bellissimo, ricchissimo di talento da una parte all’altra e la gara, tra mille saliscendi, arriva al supplementare in cui i Nets allungano a tre minuti dalla fine e conservano il successo. Per Brooklyn, James Harden sfonda con 31 punti, 15 assist e 8 rimbalzi, per gli Hawks, Trae Young completa 28 punti, 14 assist e 3 rimbalzi.

I San Antonio Spurs piegano i Boston Celtics per 110-106: per il primo tempo si fanno apprezzare di più i Celtics, poi la situazione si ribalta dopo l’intervallo con gli Spurs che fuggono e poi si fanno rimontare ma chiudono davanti dopo un quarto periodo combattuto. Per gli Spurs, DeMar DeRozan aggiunge 21 punti, 7 assist e 5 rimbalzi, per i Celtics, Jayson Tatum marca 25 punti e 7 rimbalzi.

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Gli Utah Jazz sconfiggono i Dallas Mavericks per 116-104, davanti sin dai primi minuti e dal secondo quarto con un punteggio che li tiene al sicuro da qualunque genere di controattacco di Dallas, ancora troppo altalenanti nel rendimento e nel saper anche rimontare in gare complesse. Per Utah troviamo Rudy Gobert con ben 29 punti e 20 rimbalzi, per Dallas, Luka Doncic posiziona 30 punti, 6 assist e 4 rimbalzi.

I Milwaukee Bucks vincono sul parquet dei Toronto Raptors per 115-108 con un vantaggio ben tenuto solo a tratti, almeno in due riprese i Raptors si portano avanti, fra mille difficoltà e qualche falla, così alla fine trionfano i Bucks, più forti e regolari nel guidare le sorti della disputa. Per i Bucks, Giannis Antetokounmpo sfiora la tripla doppia con 24 punti, 18 rimbalzi e 9 assist realizzati, per Toronto, Norman Powell insacca 26 punti e 5 rimbalzi.i C

Gli Indiana Pacers trionfano in casa dei Charlotte Hornets per 116-106 grazie ad una prova assolutamente convincente, che esprime al meglio il gioco dei Pacers, buono sia in attacco che in ripiegamento, e che partita dopo partita mette sempre più in luce il talento di Domantas Sabonis, che firma una tripla doppia da 22 punti, 11 rimbalzi e 10 assist. Per gli Hornets, P.J. Washington ricerca 18 punti, 8 rimbalzi e 4 assist.

I Denver Nuggets abbattono in trasferta i Miami Heat per 109-82: troppo semplice spiegare il successo di Denver con un proprio strapotere, quanto più dall’altra parte ci sono degli Heat che sono lontani parenti della brillante squadra dello scorso anno, fragili e con schemi di gioco inconcludenti. Denver avanza con Nikola Jokic che predispone 21 punti, 11 rimbalzi e 3 assist, per Miami, Bam Adebayo totalizza 15 punti, 7 rimbalzi e 6 assist.

Gli Oklahoma City Thunder vincono in casa dei Phoenix Suns per 102-97 portandosi a centro classifica esattamente come Phoenix, che perde qualche posizione nelle ultime gare disputate, al contrario dei Thunder, che stanno risollevandosi e dimostrandosi una squadra vivace anche in questa stagione. Per i Thunder, Shai Gilgeous-Alexander infila 21 punti, 8 assist e 7 rimbalzi, per Phoenix, Chris Paul prepara 32 punti, 5 assist e 5 rimbalzi.

I Sacramento Kings stravincono in casa degli Orlando Magic per 121-107 con il primo tempo con un vantaggio ben gestito dai Kings e nel secondo tempo emerge ancor meglio il talento della squadra in viola, che si riprendono dopo un periodo con più bassi che alti. Per Sacramento, Buddy Hield centra 29 punti, 5 rimbalzi e 3 assist, per Orlando, Nikola Vucevic assimila 26 punti e 9 rimbalzi.

I Golden State Warriors sconfiggono di nuovo i Minnesota Timberwolves per 123-111 dopo la gara di qualche giorno fa, brillando dopo l’intervallo, mentre nella prima parte di gara i Timberwolves sono riusciti a rendersi protagonisti di buone cosa in più di un’occasione contro un avversario certamente superiore. Per Golden State, Kelly Oubre Jr. timbra 20 punti, 9 rimbalzi e 3 assist, per Minnesota, Anthony Edwards genera 25 punti e 4 rimbalzi.

I Cleveland Cavaliers stendono i Detroit Pistons per 122-107 in una partita in cui dopo tre quarti si sono viste due squadre intraprendenti ed egualmente partecipi alla gara, ma negli ultimi dodici minuti ci sono i Cavaliers a dominare la scena ed a tornare alla vittoria, alla caccia di insperati playoff. Per Cleveland, Andre Drummond seziona 23 punti e 16 rimbalzi, per Detroit, Jerami Grant offre 26 punti e 3 rimbalzi.

I New Orleans Pelicans tornano a vincere sconfiggendo i Washington Wizards per 124-106: sostanzialmente è una gara tra tutti gli effettivi dei Pelicans e Beal dalla parte opposta, che ci mette tutta l’anima ed il talento per tenere in piedi dei disastrosi Wizards, senza purtroppo riuscirci. Per New Orleans, Brandon Ingram illustra 32 punti, 8 assist e 6 rimbalzi, per Washington, Bradley Beal è fenomenale con 47 punti, 6 assist e 4 rimbalzi.

Non si è disputata la gara tra Memphis Grizzlies e Chicago Bulls.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - La grande sfida della notte è stata vinta da Philadelphia grazie a Tobias Harris, che con freddezza decide la gara, ma entrambe le capolista delle proprie conference hanno dimostrato di meritarsi il primato, separate alla fine da un solo punto; i Lakers sono circondati dai Clippers e dai fantastici Jazz, per Philadelphia si avvicinano invece Bucks e Nets. Chi rimane lontanissimo dalle zone elevate sono i Miami Heat, che mostrano un'involuzione inspiegabile rispetto alla scorsa stagione che li ha visti finalisti; manca combattività e lucidità nell'applicare gli schemi di coach Erik Spoelstra, e da questo momento bisogna uscirne al più presto per non farsi inghiottire nei bassifondi della graduatoria.

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