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NBA, 27 gennaio 2019: i Thunder congelano il dominio Bucks. Tutte le partite

Gli Oklahoma City Thunder bloccano la corsa sfrenata dei Milwaukee Bucks e compiono un buon passo avanti nella propria conference. Altra grande serata di Harden: 40 punti e stop ai Magic.

Basket
Pubblicato il 28 gennaio 2019, alle ore 17:07

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NBA, 27 gennaio 2019: i Thunder congelano il dominio Bucks. Tutte le partite

Nella notte della NBA di domenica 27 gennaio 2019 si sono giocate nove partite.
Gli Oklahoma City Thunder battono i Milwaukee Bucks per 118-112: solo nei primi minuti i verdi del Wisconsin riescono a dominare, poi i Thunder prendono campo, un buon vantaggio ed una partita piuttosto tranquilla da portare a termine. Paul George porta i Thunder, ora a 31 vinte e 18 perse, a vincere con una prova di 36 punti, 13 rimbalzi e 3 assist. Milwaukee rimane prima ma interrompe la striscia di vittorie, con Giannis Antetokounmpo costante nel rendimento con 27 punti, 18 rimbalzi e 4 assist.

Gli Houston Rockets stoppano gli Orlando Magic con il risultato di 103-98: i Magic perdono la gara nel finale, fino a quel punto condotta con maestria e con una certa superiorità; Houston diventa letale nel finale ed il suo fenomeno, James Harden, stupisce di nuovo con ben 40 punti, 11 rimbalzi e 6 assist, con i Rockets sempre più vicini alle prime posizioni. I Magic si allontanano ulteriormente dalla zona playoff.

NBA: le altre partite della notte

I Toronto Raptors vincono sul parquet dei Dallas Mavericks per 123-120, al termine di una disputa senza esclusione di colpi e con un finale molto vivace, con i Mavs che non riescono a difendere il loro margine e con Toronto che guadagna una vittoria sui Bucks, avvicinandosi alla vetta. Toronto mostra tra i suoi Kawhi Leonard con 33 punti, 10 rimbalzi e 3 assist, mentre nei Mavericks Luka Doncic è fenomenale con una tripla doppia (l’unico teenager a realizzarne due in NBA) con 35 punti, 12 rimbalzi e 10 assist.

Gli Utah Jazz travolgono fuori casa i Minnesota Timberwolves per 125-111, prendendo però la via della vittoria solo nell’ultimo quarto, con Minnesota che si è resa partecipe a più riprese di varie rimonte del punteggio, senza finalizzare. Utah vola a 29 vittorie e 22 sconfitte e Donovan Mitchell centra un totale di 29 punti, 5 assist e 4 rimbalzi. I Timberwolves perdono terreno nella lotta per la postseason.

I Los Angeles Clippers regolano i Sacramento Kings per 122-108. I Clippers veleggiano forte fin dal primo quarto, il margine sugli avversari muta sempre tra gli otto ed i venticinque punti, ma i Kings non rientrano mai in partita, permettendo a Los Angeles di gestire e vincere per rilanciarsi. Scontro diretto per le ultime piazze playoff vinto nettamente dai Clippers, i quali guadagnano terreno su Sacramento.

I San Antonio Spurs stendono i Washington Wizards per un totale di 132-119: partita in pieno equilibrio nel primo tempo, nel secondo gli Spurs guadagnano sempre più terreno con il passare dei minuti e vincono centrando la loro 29esima vittoria a fronte di 22 sconfitte, e sono nel treno delle inseguitrici ad Ovest dei Warriors e dei Nuggets. I Wizards sono a più di due vittorie di distanza dalla zona verde.

I Los Angeles Lakers battono i Phoenix Suns per 116-102, stendendo l’ultima nella Western Conference senza mai regalare ai Suns il pallino del gioco. Ivica Zubac gioca una signora partita, firmando 24 punti e 16 rimbalzi per i lacustri, i soli dell’Arizona sono vicinissimi all’ultima posizione assoluta in classifica.

I Miami Heat si impongono sul terreno dei New York Knicks per 106-97: New York raggiunge il pareggio a tre minuti dalla fine, sperando in una bella vittoria in rimonta, ma Miami dimostra il suo gioco superiore su quello dei newyorkesi alla zuava ed in poco tempo guadagnano i nove punti che li portano al successo. Quelli caldi della Florida firmano la seconda vittoria consecutiva.

I Cleveland Cavaliers vincono in casa dei Chicago Bulls per 104-101. Due squadre in crisi totale danno vita ad un incontro gradevole e dal finale incredibilmente imprevedibile, che regala ai Cavs il successo per cancellare la propria dimenticabile striscia di sconfitte. Malissimo Chicago, alla nona sconfitta nelle ultime dieci partite.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Che i tempi per i Cavaliers ed i Bulls non siano dei migliori lo si nota subito dalla classifica, ma è anche una precaria situazione di salary cap (tetto salariale) a complicare la rinascita di queste due franchigie. I Bulls hanno un po' più di spazio danaroso a disposizione ma il brutto rapporto tra i giocatori e coach Boylen non rendono uno degli ambienti più appetibili dalle star in uscita da altre squadre, tipo Anthony Davis, star dei Pelicans, che ha dichiarato di non accettare il rinnovo con i pellicani per andare, forse, ai Lakers o ai Celtics. Cleveland, dopo l'addio del Prescelto, è in una situazione ancora più caotica, con gli stessi dirigenti che sanno che dovranno puntare su giovani del draft e trade da azzeccare per riportare la squadra almeno ai playoff. Sono quindi tempi molto duri sulle sponde dei grandi laghi nordamericani.

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