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NBA, 27 gennaio 2018: Curry trascina i Warriors contro i Celtics

Stephen Curry firma 49 punti con i quali mette al tappeto i Boston Celtics in un match entusiasmante. I Minnesota Timberwolves sconfiggono i Brooklyn Nets, i Thunder sono ormai incontenibili.

Basket
Pubblicato il 28 gennaio 2018, alle ore 19:29

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NBA, 27 gennaio 2018: Curry trascina i Warriors contro i Celtics

Nella notte della NBA di sabato 27 gennaio 2018 si sono giocate sette partite. I Golden State Warriors vincono contro i Boston Celtics per 109-105: lo spettacolo tra le prime delle due conference è stato garantito in ogni attimo di una gara in bilico, grazie ai loro due trascinatori, Curry e Irving, i quali hanno dato vita a una sfida nella sfida.

Golden State vince e va a 40 vinte e 10 perse, i Celtics sono a 35 vittorie e 15 sconfitte. I Warriors prevalgono con un immenso Stephen Curry, che capitalizza 49 punti, 5 assist e 4 rimbalzi, mentre i Boston Celtics sfiorano il successo grazie ad un grande Kyrie Irving da 37 punti e 4 assist.

I Minnesota Timberwolves dominano sui Brooklyn Nets per 111-97: gli Wolves raggiungono il massimo vantaggio all’inizio del secondo quarto, 26 punti, poi gestiscono la gara con tranquillità fino alla fine. Minnesota porta la sua graduatoria a 32 vittorie e 20 sconfitte e Jimmy Butler centra 21 punti, 6 rimbalzi e 5 assist. Per Brooklyn, a 18 vinte e 32 perse, Jahlil Okafor si prende 21 punti e 6 rimbalzi.

Gli Oklahoma City Thunder trionfano sul parquet dei Detroit Pistons per 121-108: dominio totale per i Thunder in tutto l’incontro su dei Pistons in crisi nerissima, peccato che Oklahoma City perde per infortunio il suo pilastro della difesa, André Roberson. Per Oklahoma City, che veleggia a 29 vinte e 20 perse, Russell Westbrook scrive una tripla doppia da 31 punti, 13 assist e 11 rimbalzi. Per Detroit, a 22 vinte e 25 perse, Tobias Harris realizza 21 punti e 3 rimbalzi.

I Miami Heat, a 28 vinte e 21 perse, battono i Charlotte Hornets, 20 vinte e 28 perse, per 95-91: la gara si decide solo nei minuti finali, dopo che dei buoni Hornets hanno cercato di impossessarsi del successo, senza riuscire a centrare l’obiettivo. Miami mette a lustro un Josh Richardson da 19 punti e 5 assist, per Charlotte Kemba Walker totalizza 30 punti, 6 rimbalzi e 5 assist.

Gli Washington Wizards incantano sul parquet degli Atlanta Hawks per 129-104: i falchi stanno a guardare i maghi, che con le loro magie a canestro, specie con Beal e Morris, sottomettono una squadra irriconoscibile rispetto alle ultime stagioni. Per Washington arrivano 27 vinte e 22 perse, con Markieff Morris che segna 23 punti, 5 rimbalzi e 3 assist. Negli Hawks Dewayne Dedmon si intravede con 14 punti e 5 rimbalzi.

I Denver Nuggets, a 26 vittorie e 23 sconfitte, battono sul filo i Dallas Mavericks, a 16 vinte e 34 perse, per 91-89: la sfida è emozionante e i Nuggets devono soffrire contro dei Mavericks desiderosi di portare via un seccesso in trasferta. Per i Nuggets Gary Harris marca 24 punti, 4 assist e 4 rimbalzi, per i Mavs Harrison Barnes colletta 22 punti e 6 rimbalzi.

Gli Indiana Pacers ottengono la vittoria sugli Orlando Magic per 114-112: Indiana conquista il suo primo vantaggio nel minuto finale, poi Orlando tenta di pareggiare ai liberi, fallendo entrambi i tiri e la possibilità di prendere il rimbalzo per il canestro del pareggio o della vittoria. Nei Pacers, a 27 vinte e 23 perse, Victor Oladipo mette nel tabellino 24 punti, 6 assist e 5 rimbalzi, per Orlando, con 14 vinte e 34 perse, Aaron Gordon accorpa 22 punti, 11 rimbalzi e 4 assist.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - La gara tra Golden State e Boston ha emozionato tanto, e nella sfida tra i fenomeni, Stephen Curry è immensamente più decisivo di Irving, sia in questa partita che in quella dei Celtics, dove un ottimo collettivo sta stupendo anche in questa stagione. Un discorso a parte va dedicato alla crisi dei Detroit Pistons: se ricordate, a fine novembre, dopo una ventina di partite, commentavo con elogi quella che poteva essere una grande stagione per Detroit, anche da terzo posto ad Ovest. Oggi i Pistons sono completamente in crisi, hanno vinto solo due delle ultime dieci gare e, secondo me, sono destinati ad affondare in classifica, salvo smentirmi di nuovo.

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