Iscriviti

NBA, 27 febbraio 2019: Wade fenomenale sulla sirena, gli Heat battono i Warriors. Tutte le partite

Dwyane Wade non finisce di stupire nemmeno nella sua ultima stagione e con un colpo allo scadere porta i Miami Heat alla vittoria contro i Warriors. I Bucks la spuntano in casa dei Kings.

Basket
Pubblicato il 1 marzo 2019, alle ore 13:25

Mi piace
10
0
NBA, 27 febbraio 2019: Wade fenomenale sulla sirena, gli Heat battono i Warriors. Tutte le partite

Nella notte della NBA di mercoledì 27 febbraio 2019 si sono disputati undici incontri.
I Miami Heat sconfiggono i Golden State Warriors per 126-125, al termine di una partita fantastica, una delle migliori di tutta la stagione; incredibile a dirsi, è il sempre fenomenale Dwyane Wade, prossimo al ritiro, a regalare con una magia alla sirena la vittoria agli Heat, grazie anche ai 25 punti, 7 rimbalzi e 3 assist ottenuti dalla panchina, come Goran Dragic, che si prende 27 punti e 3 rimbalzi. Per I Warriors, a portata di tiro dei Nuggets, Klay Thompson centra 36 punti.

I Milwaukee Bucks vincono in casa dei Sacramento Kings al supplementare per 141-140. Anche in questo caso si è assistito ad una partita intensissima e ricca di emozioni, con un supplementare recuperato bene dai giovani Kings, ma in cui, negli ultimi secondi, I Bucks si prendono i punti necessari per tenere lontani dal pareggio Sacramento, che si porta fino ad un solo punto dagli avversari. Eric Bledsoe centra per i verdi del Wisconsin una tripla doppia da 26 punti, 13 assist e 12 rimbalzi, nei Kings Buddy Hield marca 32 punti, 6 rimbalzi e 3 assist.

I Portland Trail Blazers vincono in casa dei Boston Celtics per 97-92: bella prova di Portland che, con carisma, si impone contro i Celtics, che continuano a non risolvere i problemi di equilibrio tra fase offensiva e difensiva: con la coperta corta, oggi buona difesa ma pessimo rendimento a canestro. Per Portland Damian Lillard sintetizza 33 punti, 7 rimbalzi e 4 assist, Kyrie Irving firma per i Celtics 31 punti, 5 rimbalzi e 3 assist, ma giunge la quarta sconfitta consecutiva.

Gli Utah Jazz stoppano i Los Angeles Clippers per 111-105: la partita, molto equilibrata, muta di forma negli ultimi quattro minuti, con i Jazz che finalmente riescono ad imporsi ed a raccogliere il punto del successo che consolida ancor più la zona verde. Utah va a segno con il solito Donovan Mitchell ed i suoi 32 punti, 4 assist e 4 rimbalzi, i Clippers perdono una buona chance di allungo sugli avversari.

NBA: le altre partite

I Dallas Mavericks fermano gli Indiana Pacers per 110-101: un’ottima prova del collettivo consegna a Dallas il successo in una partita sempre in bilico, con tutti i titolari a segno in doppia cifra e con Luka Doncic che si rende protagonista con i suoi 26 punti, 10 rimbalzi e 7 assist di una vittoria contro dei Pacers che non sono stati capaci di chiudere la gara nel finale; per Indiana Bojan Bogdanovic firma 22 punti e 4 rimbalzi.

I San Antonio Spurs sottomettono i Detroit Pistons per 105-93: il ritorno tra le mura amiche di San Antonio dopo il lunghissimo turno in trasferta regala anche la vittoria, anche per merito di un secondo tempo degli speroni texani molto concreto, badando al sodo, buona difesa ed attacco molto efficace. San Antonio rimane in bilico sulla zona playoff,  come i Pistons, due squadre che dovranno vincere ancora tanto per andare alla postseason.

Gli Houston Rockets vincono sul campo dei Charlotte Hornets per 118-113: due parziali a testa, il primo ed il terzo per Charlotte, il secondo ed il quarto per Houston, con l’ultimo che conta più di tutti per giungere al successo i Rockets, il terzo consecutivo. James Harden torna a segnare in modo straordinario con 30 punti, 7 assist e 3 rimbalzi, Per gli Hornets Kemba Walker marca 35 punti, 4 assist e 4 rimbalzi.

I Washington Wizards trionfano in casa dei Brooklyn Nets per 125-116: l’ottima prova di Washington rilancia parzialmente le speranze di Washington di rimanere in lotta per la postseason, un fatto che per ora è stato una chimera per tutta la stagione. Bradley Beal è ancora magico per i maghi, con 31 punti e 4 assist, nelle retine D’Angelo Russell accumula 28 punti, 7 assist e 3 rimbalzi.

I Los Angeles Lakers sconfiggono i New Orleans Pelicans per 125-119: la seconda gara in quattro giorni contro i pellicani stavolta è favorevole ai lacustri giallo-viola, che vincono approfittando anche delle sconfitte di Clippers e Kings per ridarsi una speranza di rientrare in zona playoff, merito anche ovviamente di LeBron James, con 33 punti, 10 assist e 6 rimbalzi iscritti nel tabellino. Nei Pelicans l’ex Julius Randle si accaparra 35 punti, 6 rimbalzi e 3 assist.

Gli Atlanta Hawks battono i Minnesota Timberwolves al supplementare per 131-123. Tanta competizione e grinta da parte delle due squadre sul parquet che, con tanta battaglia nel finale, il supplementare diventa la coda necessaria della sfida per stabilire il vincitore, ovvero gli Hawks, letali nei cinque minuti conclusivi. Per Atlanta Trae Young risplende con 36 punti, 10 assist e 8 rimbalzi, nei Wolves Karl-Anthony Towns centra 37 punti, 18 rimbalzi e 3 assist.

I Chicago Bulls trionfano sul campo dei Memphis Grizzlies per 109-107. Con un risultato sempre sul filo del rasoio, i Bulls mostrano gli equilibri trovati in queste partite e non mostrati nel resto della stagione. Nei tori è diventato essenziale Zach LaVine, stavolta a centro con 30 punti, 5 rimbalzi e 4 assist, negli orsi del Tennesseee Avery Bradley raccoglie 23 punti, 7 assist e 7 rimbalzi.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Tanto equilibrio in una sola serata di gare non si è mai visto in questa stagione: due supplementari e tantissime partite che si sono risolte negli ultimi secondi. Milwaukee vince ancora, Golden State invece no. Dwyane Wade, uno dei fuoriclasse più sfolgoranti degli ultimi quindici anni, ha deciso, ad un mese e mezzo dal ritiro, la partita contro i campioni in carica con una magia alla sirena. Nel periodo più buio della stagione di Miami, la bandiera della franchigia della Florida ha infranto il muro di nubi con un raggio di luce che riporta in avanti le quotazioni degli Heat per la postseason: Wade infatti non vuole finire la propria carriera con una stagione negativa, vuole condurre per mano i suoi amati Heat ai playoff.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!