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NBA, 26 febbraio 2021: gli Heat stoppano i Jazz, i Lakers trafiggono i Trail Blazers

I Miami Heat riescono a dare uno stop alla capolista, gli Utah Jazz, comunque largamente in testa. I Los Angeles Lakers mandano ko i Portland Trail Blazers.

Basket
Pubblicato il 27 febbraio 2021, alle ore 11:23

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NBA, 26 febbraio 2021: gli Heat stoppano i Jazz, i Lakers trafiggono i Trail Blazers

Nella notte della NBA di venerdì 26 febbraio 2021 si sono giocati nove incontri.
I Miami Heat fermano gli Utah Jazz vincendo 124-116: la pressione esercitata da Miami nel corso di tutta la partita, giocata alla pari, riesce a dare ai padroni di casa punti fondamentali per chiudere la sfida davanti e fermare la capolista, che rimane lo stesso largamente al primo posto. Per Miami, Jimmy Butler continua a macinare prestazioni ottime con 33 punti, 10 rimbalzi e 8 assist, per i Jazz, Donovan Mitchell finalizza 30 punti, 6 rimbalzi e 3 assist.

I Los Angeles Lakers sconfiggono i Portland Trail Blazers per 102-93: Portland fa la partita e nel primo tempo conduce chiaramente, i Lakers escono alla lunga e conquistano nel quarto periodo un margine che vale la vittoria che cancella la striscia di quattro ko consecutivi. Per i lacustri, LeBron James timbra 28 punti, 11 rimbalzi e 7 assist, per Portland, Damian Lillard sferra 35 punti, 7 assist e 3 rimbalzi.

I Los Angeles Clippers travolgono fuori casa i Memphis Grizzlies per 119-99: la notte scorsa fu un +28 per Memphis, stavolta lo scenario è completamente opposto ed i Clippers sono in testa con grandissima decisione in tutto il secondo tempo, firmando un +20 finale a proprio favore. Per i Clippers, Kawhi Leonard aggiunge 30 punti, 9 rimbalzi e 7 assist, per i Grizzlies, Jonas Valanciunas fa suoi 22 punti, 11 rimbalzi e 3 assist.

NBA, le altre partite

I Phoenix Suns battono in trasferta i Chicago Bulls per 106-97: parte bene Phoenix, poi per oltre due quarti sono i Bulls a dettare legge, ma qualche minuto prima della conclusione la reazione dei Suns è bruciante e determina il loro successo, con Chris Paul che prende 14 punti, 15 assist e 6 rimbalzi. Nei Bulls, pur sempre in zona playoff, Zach LaVine contabilizza 24 punti e 4 assist.

I Golden State Warriors fermano i Charlotte Hornets con il punteggio di 130-121: gara spettacolare e veloce, improntata dall’attacco dei Warriors, determninante sia in area che dal tiro dalla distanza; Golden State vince, è settima nella Western Conference e Stephen Curry emette 29 punti, 9 assist e 4 rimbalzi, per Charlotte, LaMelo Ball inventa 22 punti, 7 rimbalzi e 6 assist.

I Boston Celtics piegano gli Indiana Pacers per 118-112: Indiana si vede solo per circa sette minuti, quelli di partenza, poi Boston prevale con moderazione e con un vantaggio non decisivo che viene conservato fino alla conclusione della partita, dove Kemba Walker firma per i celtici 32 punti, 6 assist e 3 rimbalzi, nei Pacers, Domantas Sabonis determina 24 punti, 9 assist e 6 rimbalzi.

I Toronto Raptors vincono sugli Houston Rockets per 122-111: si comincia con un primo quarto combattuto, dal secondo quarto i Raptors salgono nel distacco e conquistano fino a 23 punti in più degli avversari per arrivare in conserva a fine gara. Per Toronto, Kyle Lowry accede ad una tripla doppia da 20 punti, 11 rimbalzi e 10 assist, per Houston, Victor Oladipo immette 27 punti, 5 rimbalzi e 4 assist.

Gli Oklahoma City Thunder sconfiggono gli Atlanta Hawks per 118-109 riuscendo a controbattere al vantaggio di partenza di Atlanta, comandando discretamente nel corso di tutto il secondo tempo e rialzando la testa con una classifica sempre complicata. Per i Thunder, Shai Gilgeous-Alexander monetizza 24 punti, 5 rimbalzi e 4 assist; per Atlanta, Clint Capela appone 17 punti e 21 rimbalzi.

I Sacramento Kings vincono in casa dei Detroit Pistons per 110-107 contrastando il ritorno di Detroit tra terzo e quarto parziale e recuperando nei due minuti prima della sirena il vantaggio minimo che serve per tornare al successo dopo una orribile strisica di ko. Per Sacramento, De’Aaron Fox progetta 27 punti, 6 assist e 5 rimbalzi, per Detroit, Jerami Grant ultima 30 punti e 7 rimbalzi.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Miami, in poche partite, si è riportata dalle parti basse della Eastern Conference addirittura al quinto posto, va detto in un contesto di una conference equilibratissima dal 4° al 14° posto, cinque sole vittorie separano tutte queste squadre. La quinta vittoria consecutiva ed un altro exploit di Jimmy Butler, determinante e decisivo come pochi, stanno riportando gli Heat al loro posto, tra chi può decidere le sorti della propria conference, magari non per arrivare ancora in finale ma per avere comunque un posto da protagonisti.

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