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NBA, 25 novembre 2019: Antetokounmpo super ed i Bucks stendono i Jazz, i Raptors superano i 76ers

Giannis Antetokoumpo firma 50 punti ed i Milwaukee Bucks conquistano la prima posizione nella Eastern Conference battendo gli Utah Jazz. I Toronto Raptors straziano nel finale i Philadelphia 76ers.

Basket
Pubblicato il 26 novembre 2019, alle ore 22:22

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NBA, 25 novembre 2019: Antetokounmpo super ed i Bucks stendono i Jazz, i Raptors superano i 76ers

Nella notte della NBA di lunedì 25 novembre 2019 si sono giocate undici gare.
I Milwaukee Bucks fermano gli Utah Jazz con il risultato di 122-118: la parte centrale della gara è di marca blu e gialla, ma ci pensa ancora una volta Giannis Antetokounmpo a portare i Milwaukee Bucks al successo: con un quarto periodo strepitoso ed una prova complessiva maestosa da 50 punti, 14 rimbalzi e 6 assist, il greco stende i Jazz, per i quali Bojan Bogdanovic totalizza 24 punti, 4 assist e 3 rimbalzi.

I Toronto Raptors straziano nel finale i Philadelphia 76ers per 121-116; tutta la sfida è in equilbrio, nessuno riesce a prevalere ed a conquistare un vantaggio netto (mai più di otto punti per entrambe le contendenti). Gli ultimi secondi vedono Philadelphia pasticciare molto, gettare al vento l’inverosimile e Pascal Siakam chiudere con una schiacciata. Il francese marca 25 punti, 7 rimbalzi e 3 assist per Toronto, per Philadelphia Josh Richardson accomoda 25 punti e 6 rimbalzi.

I Los Angeles Lakers battono in trasfera i San Antonio Spurs per 114-104; dopo tre quarti di gara molto ricchi di azione e di sfida al filo del pareggio, Los Angeles mette in pratica i migliori dettami di gioco e mostra la qualità del suo organico, finendo l’avversario negli ultimi due minuti. Per i Lakers è l’ottava vittoria di fila e LeBron James si prende la scena con 33 punti, 14 assist e 3 rimbalzi. Per gli Spurs è invece la nona sconfitta di fila, con LaMarcus Aldridge che conclude con 30 punti e 5 rimbalzi.

NBA: le altre partite

I Miami Heat battono i Charlotte Hornets per 117-100: a piano a piano che scorrono i minuti gli Heat prevalgono in ogni statistica, il distacco cresce fino a rendere gli Horntes spettatori della partita, senza alcuna reazione evidente che permetta loro di recuperare. Gli Heat raggiungono dodici vittorie e quattro sconfitte e Bam Adebayo intabella 21 punti, 13 rimbalzi e 5 assist, per Charlotte Terry Rozier raccoglie 19 punti, 9 rimbalzi e 5 assist.

I Boston Celtics superano i Sacramento Kings per 103-102: è una questione di punti, dall’inizio fino alla conclusione, Marcus Smart marca a trenta secondi dalla conclusione il canestro vincente, Boston poi regge e con Jaylen Brown che fissa 24 punti e 4 rimbalzi. I Kings viaggiano con 7 vittorie e 9 sconfitte e Buddy Hield gioca mostruosamente con 41 punti e 5 rimbalzi.

Gli Indiana Pacers soverchiano i Memphis Grizzlies per 126-114; con il vantaggio che raggiunge i 29 punti a dieci minuti dalla fine, Indiana regola dei Grizzlies scomposti e molto impefetti, mostrando al contrario uno stato di forma crescente e con i risultati che premiano il buon gioco della squadra di coach Nate McMillan. Per Indiana T.J. Warren partecipa con 26 punti e 4 rimbalzi, per Memphis Jaren Jackson Jr. sostiene un totale di 28 punti e 5 rimbalzi.

I Brooklyn Nets marcano il punto in casa dei Cleveland Cavaliers per 108-106; incertezza totale sul pronostico, i Cavs giocano alla pari con i più forti Nets, che mettono qualche canestro cruciale in più nel secondo tempo, punti che fanno la differenza. Per Brooklyn Jarrett Allen comanda con 22 punti, 21 rimbalzi e 3 rimbalzi, nei Cavaliers Kevin Love abbina 20 punti e 13 rimbalzi.

I Minnesota Timberwolves conquistano il campo degli Atlanta Hawks per 125-113: primo quarto sotto il comando degli Wolves, nella parte centrale della sfida si fa avanti con decisione Atlanta, il quarto decisivo è però tutto dominato dai lupi invernali, superiori in tutto con un Karl-Anthony Towns da 28 punti, 13 rimbalzi e 8 assist. Per i falchi Trae Young mette insieme ben 37 punti, 9 assist e 6 rimbalzi.

I Detroit Pistons stendono gli Orlando Magic per 103-88. Serviva una prestazione importante a Detroit per allontanare la crisi e scacciare le voci di mercato, un periodo conclusivo quasi perfetto vale questo obiettivo, con Luke Kennard che infila 20 punti, 7 assist e 4 rimbalzi. Rimane in difficoltà Orlando, mentre Terrence Ross raggiunge 19 punti.

I Portland Trail Blazers distruggono fuori casa i Chicago Bulls per 117-94; primo quarto di equilibrio, secondo che inizia a mostrare le buone trame di gioco dei pionieri e secondo tempo tutto in mano proprio ai Blazers, anche grazie alla grande prestazione di Carmelo Anthony, capace di segnare 25 punti e 8 rimbalzi. Bulls di nuovo con poco piglio, Zach LaVine ingloba 18 punti e 5 assist.

Gli Oklahoma City Thunder vincono in casa dei Golden State Warriors per 100-97: non bastano nemmeno quattordici punti di vantaggio a quattro minuti dalla fine per Golden State, Oklahoma City infila diciassette punti di fila, vincendo e gettando ancor più nello sconforto gli Warriors, totalmente inconsistenti. Per Oklahoma City Chris Paul sistema 20 punti, 7 rimbalzi e 5 assist, per gli Warriors Glenn Robinson III mette nel tabellino 25 punti e 5 assist.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - I Milwaukee Bucks hanno una posizione molto solida in testa alla classifica: la squadra, grazie ad un Giannis Antetokounmpo totale in ogni senso statistico e ad un gruppo di gran classe, ottimo anche dal punto di vista difensivo, si ritrova a ricoprire le orme dello scorso anno, dal quale dovrebbe continuare a prendere esempio per puntare di nuovo ad una corsa, stavolta forse decisiva, nei playoff. I Los Angeles Lakers lo scorso anno non hanno vissuto dei bei momenti, stavolta tutto è efficiente, LeBron James risponde alla grande, Anthony Davis è già una certezza ed il resto del cast è competitivo e fatto su misura per il gioco insegnato da coach Frank Vogel. Le due capolista per ora non conoscono crisi e sono autentici rulli compressori nelle relative conference.

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