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NBA, 23 novembre 2018: Clippers e Grizzlies giocano per la vetta delle sorprese. Tutti gli incontri

I Los Angeles Clippers vincono lo scontro tra le sorprese della Western Conference, sconfiggendo i Memphis Grizzlies. Tornano a vincere i Golden State Warriors, che affossano i Portland Trail Blazers.

Basket
Pubblicato il 24 novembre 2018, alle ore 13:47

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NBA, 23 novembre 2018: Clippers e Grizzlies giocano per la vetta delle sorprese. Tutti gli incontri

Nella notte della NBA di venerdì 23 novembre 2018 si sono giocate quattordici sfide.

I Los Angeles Clippers vincono lo scontro tra le sorprese in vetta della Western Conference contro i Memphis Grizzlies per 112-107 e dopo un supplementare. Il tanto equilibrio mostra quanto siano valide queste compagini, tanto che è necessario prolungare la partita per decidere il vincitore. La spuntano i Clippers, che continuano a mostrare un Montrezi Harrell sorprendente da 22 punti e 11 rimbalzi, mentre Danilo Gallinari è stato decisivo per portare i Clippers al supplementare, con un totale di 20 punti e 9 rimbalzi.

I Golden State Warriors massacrano i Portland Trail Blazers per 125-97. Sostanzialmente non c’è partita ed i guerrieri della baia di San Francisco tornano a conquistare un successo, pure molto concreto, dopo un periodo buio. Kevin Durant firma 32 punti, 8 rimbalzi e 7 assist, molto male i Blazers, alla seconda sconfitta consecutiva pesante, perdendo la testa della classifica a favore di Clippers e Grizzlies.

I Toronto Raptors sottomettono i Washington Wizards per 125-107; è quasi un testacoda e le differenze emergono in fretta, anche se i Wizards tentano una reazione che riesce a metà partita, per poi sprofondare di nuovo nelle loro fragilità in difesa. Continua il momento d’oro dei Raptors, leader assoluti della classifica, e per loro Kawhi Leonard dà un apporto da 27 punti e 10 rimbalzi.

Gli Oklahoma City Thunder sconfiggono i Charlotte Hornets per 109-104. Per firmare questo risultato sono stati necessari gli ultimi minuti, concreti da parte dei Thunder (12 vinte nelle ultime 14 gare) ed un Kemba Walker per gli Hornets (25 punti e 8 assist) che sbaglia la tripla del pareggio. Russell Westbrook, invece, fa grande i suoi Thunder con 30 punti, 12 rimbalzi e 8 assist.

I Denver Nuggets prevalgono sugli Orlando Magic per 112-87. Ad un primo tempo molto equilibrato nei valori ne segue uno molto fruttuoso in attacco ed in difesa per i Nuggets, che non si fanno più riprendere. Tanti giocatori in doppia cifra ed importanti come contributo per Denver, che si avvicina alla vetta della conference, Orlando in questa occasione poco appariscente.

Gli altri risultati

I Detroit Pistons sconfiggono dopo un overtime gli Houston Rockets per 116-111. Tutta la partita è un saliscendi di emozioni e tutto non poteva che proseguire con un prolungamento del tempo di gioco; in questa situazione di parità i Pistons vincono e rimangono a ridosso delle prime posizioni ad Est, confermando un Blake Griffin in formissima (28 punti, 9 rimbalzi e 4 assist) che domina su James Harden, altrettanto fatale con 33 punti e 8 assist.

I Phoenix Suns vincono a sorpresa in casa dei Milwaukee Bucks per 116-114. Gli ultimi della Western Conference tengono testa a più riprese in casa di una delle compagini più forti della NBA, li superano a pochi secondi dalla fine, poi Middleton firma il canestro del successo per Milwaukee sulla sirena, che però la moviola mostrerà che la palla era ancora tra le mani del giocatore alla fine del tempo di gioco, restituendo la vittoria a Phoenix, che finalmente smuove la propria classifica.

I San Antonio Spurs trionfano sul campo degli Indiana Pacers per 111-100. Con Oladipo fuori, i Pacers fanno fatica e gli Spurs conquistano la vittoria con un grande secondo tempo, che riporta gli speroni a 9 vinte ed altrettante perse. I battistrada, invece, perdono la seconda partita di fila, ma permangono a 11 vittorie ed 8 sconfitte.

I Los Angeles Lakers sconfiggono gli Utah Jazz per 90-83. In questo caso sono le difese a prevalere, ma LeBron James riesce più volte a ritagliarsi uno spazio nella difesa di Utah ed alla fine segna 22 punti, 10 rimbalzi e 7 assist. La vittoria di Los Angeles determina per loro una classifica che li vede a pochi passi dalla vetta della conference.

I Cleveland Cavaliers domano in trasferta i Philadelphia 76ers per 121-112. Invece che essere un occasione per avvicinarsi ai primi posti ad Est, i Sixers interpretano male la partita, specie negli ultimi minuti, dove i Cavs comandano con autorità e ritornano a vincere e superano in classifica gli Hawks, lasciandoli all’ultimo posto.

I Boston Celtics conquistano il parquet degli Atlanta Hawks per 114-96. Partita impari fin dai primi minuti, il vantaggio assume proporzioni colossali sin dai primi minuti per i verdi del Massachusetts, che conquistano una vittoria per smuovere il loro centro classifica, ora Atlanta è all’ultimo posto assoluto.

I New York Knicks sconfiggono i New Orleans Pelicans per 114-109. La vittoria dei bluarancio è convincente ed è la seconda di fila, che cerca di far ripartire i suoi, con Emmanuel Mudiay che centra 27 punti e 7 rimbalzi, pur rimanendo ancora molto in basso. Molto sorprendente invece questa sconfitta per New Orleans.

I Minnesota Timberwolves vincono sul campo dei Brooklyn Nets per 112-102. I Wolves vincono ritrovando equilibrio, un buon gioco ed un Karl-Anthony Towns che segna 21 punti e 9 rimbalzi, con le due formazioni che devono ottenere però altri successi per riaffacciarsi sulla zona playoff.

I Miami Heat vincono in casa dei Chicago Bulls per 103-96. La tenacia degli Heat viene premiata con un successo che vale la settima vittoria a fronte di undici sconfitte, con i Bulls che invece soffrono con 5 vinte e 14 perse.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Le sorprese alimentano da sempre le storie di sport e quelle messe in mostra in questa stagione NBA dai Clippers e dai Grizzlies dimostrano che anche squadre molto ordinate e talentuose possono porsi di fronte alle superpotenze di questa annata. La classifica della Western Conference ha questo stampo, con le favorite che per ora inseguono ed in certi casi annaspano; nella Eastern Conference guidano invece alcune delle squadre pronosticate, altre invece sono in difficoltà molto evidenti.

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