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NBA, 23 febbraio 2019: i Rockets si impongono senza Harden in trasferta sui Warriors. Tutti gli incontri

Gli Houston Rockets vincono contro i Golden State Warriors sul campo avverso e senza James Harden a disposizione. I Milwaukee Bucks sono in fuga grazie alla vittoria contro i Minnesota Timberwolves.

Basket
Pubblicato il 24 febbraio 2019, alle ore 15:34

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NBA, 23 febbraio 2019: i Rockets si impongono senza Harden in trasferta sui Warriors. Tutti gli incontri

Nella notte della NBA di sabato 23 febbraio 2019 si sono giocati dodici incontri.
Gli Houston Rockets vincono in trasferta contro i Golden State Warriors per 118-112. Senza James Harden, fuori per un leggero infortunio, non pare semplice l’impresa per Houston, ma, a parte tre modesti vantaggi nel terzo quarto di Golden State, i Rockets sono sempre in conduzione della partita, che riescono a controllare anche in un finale aggressivo dei giocatori blu e gialli. Per i Rockets Chris Paul spicca con la sua regia ed i suoi 23 punti, 17 assist e 5 rimbalzi, per i guerrieri, che rischiano di perdere la prima posizione, Kevin Durant somma 29 punti, 4 rimbalzi e 3 assist.

I Milwaukee Bucks sconfiggono i Minnesota Timberwolves per 140-128. Minnesota gioca ad armi pari con la capolista per tre quarti e mezzo, quindi i Bucks mostrano il perché guidano la classifica e diventano imprendibili nel momento in cui conta fare punti per vincere. I Bucks sono sempre di più primi ed isolati al comando della classifica NBA, con sette giocatori in doppia cifra e con un gioco spumeggiante ed efficace; Minnesota gioca bene, rimane comunque in corsa per i playoff, anche se le sue possibilitò di qualificazione scemano ancor più.

I Portland Trail Blazers vincono in casa dei Philadelphia 76ers per 130-115: nel secondo tempo i giocatori di casa frenano impressionantemente nel rendimento, come già accaduto tante volte in stagione, i Blazers giocano in maniera ariosa, conquistando spazi per andare a canestro, vanno a prendersi un’altra vittoria dopo quella di due giorni fa con i Nets. Jusuf Nurkic firma per i pionieri 24 punti, 10 rimbalzi e 4 assist, per Philadelphia Ben Simmons centra un totale di 29 punti, 10 assist e 7 rimbalzi.

NBA, gli altri incontri della notte

I Sacramento Kings trionfano sul parquet degli Oklahoma Cty Thunder per 119-116: la grande forma dei giocatori di casa non massacra i giovani Kings, anzi, la squadra californiana domina per tutta la partita, fino al finale, dove Westbrook permette di ritornare in parità; infine, una tripla di Buddy Hield negli ultimi secondi regala il successo ai re in viola, e lo stesso giocatore firma la migliore prestazione con 34 punti, 5 rimbalzi e 4 assist. Russell Westbrook iscrive nel tabellino per i tuoni 41 punti, 10 rimbalzi e 4 assist.

Gli Indiana Pacers domano in trasferta i Washington Wizards per 119-112: c’è ancora Bradley Beal, protagonista per i maghi della capitale di una gara straordinaria (35 punti, 6 assist e 3 rimbalzi); pure stavolta, però, la sua grande prova non aiuta i Wizards a vincere, soverchiati più nella sostanza che nel punteggio dal gioco di squadra dei Pacers, che fissano la terza posizione ad Est. Ancora una volta sono sette i giocatori per i battistrada di Indianapolis ad andare in doppia cifra.

I Chicago Bulls rifilano una sconfitta ai Boston Celtics per un totale di 126-116: Boston, dopo un buon primo quarto, non si presenta più in campo, lasciando ampi varchi in difesa per le incursioni dei Bulls e, in particolare, di LaVine e Markkanen, che impongono un largo distacco agli avversari, vincendo la partita a sorpresa. Chicago inizia a distaccare le ultime due piazze con la terza vittoria consecutiva, in cui Zach LaVine è spumeggiante con i suoi 42 punti, 6 rimbalzi e 4 assist. Boston perde ancora, ampliando i dubbi sulla sua reale competitività.

I Brooklyn Nets si impongono sul parquet dei Charlotte Hornets per 117-115, con un finale convulso e da brividi, dove gli Hornets più volte possono firmare le conclusioni della vittoria, senza riuscirci, mentre Brooklyn è più cinica e ritrova la via del successo, difendendo bene la propria sesta piazza nella Eastern Conference. D’Angelo Russell legittima la sua precedente presenza al All-Star Game, proprio di Charlotte, con una super gara da 40 punti e 7 assist.

Gli Utah Jazz sconfiggono i Dallas Mavericks per 125-109: le ultime gare non proprio eccezionali dei Jazz sono state messe alle spalle ed Utah sconfigge con forza il buon collettivo texano, non facendosi pregare nel quarto periodo, coniando un solido distacco. I giocatori di Salt Lake City danno modo alla squadra di casa di rimanere alla sesta posizione ad Ovest, Dallas è ora molto lontana dalla zona verde.

I Detroit Pistons demoliscono in trasferta i Miami Heat per 119-96: l’ultimo buon mese di febbraio di Detroit trova una conferma con questa imposizione, uno scontro diretto per l’ultima piazza ad Est che vale la postseason, con il collettivo del Michigan nettamente superiore a degli Heat spreconi e poco attenti in retroguardia. Ish Smith ottiene dalla panchina 22 punti e 9 assist per i Pistons, per Miami Josh Richardson raccoglie 22 punti e 3 rimbalzi.

I New Orleans Pelicans si sbarazzano dei Los Angeles Lakers per 128-115: un team poco in forma come quello di New Orleans incontra i Lakers in affanno, e la sfida punto a punto probabile viene smentita con un gran passo in avanti nel gioco di New Orleans, anche senza Anthony Davis. LeBron James e compagni non danno risposte serie ed il successo dei Pelicans è meritato, grazie anche ai 27 punti, 7 assist e 3 rimbalzi di Jrue Holiday. I Lakers sono decimi ma si allontanano ulteriormente dalla postseason.

I Cleveland Cavaliers centrano il punto del successo sui Memphis Grizzlies per 112-107. Partita tra squadre sul fondo delle rispettive conference; Cleveland scappa nel primo tempo, poi Memphis si porta anche in vantaggio, ma i Cavaliers si ritrovano e firmano l’affermazione sui Grizzlies con i 32 punti e 12 rimbalzi di Kevin Love. Per Memphis Jonas Valanciunas marca 25 punti e 11 rimbalzi.

Gli Atlanta Hawks sottomettono i Phoenix Suns per 120-112. Atlanta raggiunge la ventesima vittoria in stagione (a fronte però di quaranta sconfitte) con una prova diligente contro l’ultima in classifica, che si ritrova a perdere per la diciassettesima vittoria di fila, senza più trovare un successo da quasi un mese e mezzo.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - I Rockets ce la fanno anche senza Harden e battono i Warriors: per la squadra di coach D'Antoni è la quarta vittoria di fila contro i campioni in carica, l'unica a riuscirci da quando coach Steve Kerr ha preso il comando dei guerrieri californiani dal 2014. Questo potrebbe essere un segnale da non sottovalutare, forse l'esperto coach di Houston ha trovato la giusta formula per bloccare almeno in parte lo sfavillante gioco di questa straordinaria squadra. Dall'altra faccia della medaglia c'è invece Boston ed i Celtics: la pesante sconfitta contro i Bulls, sul fondo della classifica, getta diverse ombre sulla continuità del team di coach Stevens, caratteristica che non deve mancare a qualunque squadra che voglia giungere nelle prime posizioni della più grande competizione cestistica del mondo.

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