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NBA, 23 dicembre 2019: supplementare vincente per gli Indiana Pacers sui Toronto Raptors, Miami ok contro Utah

Gli Indiana Pacers conquistano al supplementare un successo di prestigio contro i Toronto Raptors. I Miami Heat hanno la meglio contro gli Utah Jazz e continuano ad avanzare.

Basket
Pubblicato il 24 dicembre 2019, alle ore 21:16

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NBA, 23 dicembre 2019: supplementare vincente per gli Indiana Pacers sui Toronto Raptors, Miami ok contro Utah

Nella notte della NBA di lunedì 23 dicembre 2019 si sono disputati undici incontri.
Gli Indiana Pacers sconfiggono al supplementare i Toronto Raptors per 120-115: Indiana gioca bene, ha il primo tempo in mano, nel terzo quarto cala e nel quarto periodo si trova a suo malgrado ad inseguire i Raptors. Giunti all’overtime i Pacers conquistano punti negli ultimi due minuti e si prendono un successo di prestigio con T.J. Warren che fima 24 punti, 8 rimbalzi e 6 assist. Per i Raptors, Kyle Lowry sfonda con 30 punti, 9 assist e 6 rimbalzi.

I Miami Heat superano gli Utah Jazz per 107-104 soprattutto per un quarto periodo giocato con concretezza e con una marcatura a uomo molto pressante, il terzo posto ad Est diventa una certezza per gli Heat come un’altra gara di valore di Jimmy Butler, che raccoglie 20 punti e 8 rimbalzi. Utah continua a dimostrare un rendimento altalenante, Joe Ingles emana un punteggio di 27 punti e 4 rimbalzi.

I Denver Nuggets dominano sul parquet dei Phoenix Suns per 113-111 con i soli che si ritrovano avanti nel quarto periodo e che fanno di tutto per resistere, cedendo proprio sul filo del traguardo: settimo successo di fila per Denver con Nikola Jokic che ottiene una tripla doppia da 22 punti, 12 rimbalzi e 10 assist, per i Suns è la settima gara persa consecutivamente, Ricky Rubio combina 21 punti, 9 assist e 7 rimbalzi.

NBA: le altre partite

Gli Houston Rockets distruggono in trasferta i Sacramento Kings per 113-104. Sacramento si ritrova ad affrontare avversari immarcabili, nel primo tempo giocano con molta fisicità, ma nella ripresa le energie decrescono, Houston va al largo, quindi tiene a bada il distacco. Nei Rockets James Harden fa il suo solito dovere con 34 punti, 5 assist e 5 rimbalzi, nei Kings De’Aaron Fox decreta 31 punti, 9 rimbalzi e 6 assist.

I Philadelphia 76ers si impongono sul parquet dei Detroit Pistons per 125-109: Philadelphia è semplicemente superiore, fatto che si converte nel punteggio con un vantaggio costante dei Sixers, con alcune rimonte dei Pistons e con l’assalto finale che dirompe alla grande a favore dei 76ers, con Ben Simmons scritture di una stupenda tripla doppia da 16 punti, 17 assist e 13 rimbalzi; per Detroit quinta gara persa in serie con Andre Drummond che parte dalla panchina e centra 27 punti, 9 rimbalzi e 3 assist.

Gli Orlando Magic battono i Chicago Bulls per 103-95 confezionando un secondo tempo di regolarità, vantaggio limitato ma mai perso, reggendo in difesa contro i tentativi offensivi di Chicago. Orlando ritrova il successo, tiene l’ottavo posto ad Est e Nikola Vucevic somma 21 punti e 7 rimbalzi, per i Bulls Zach LaVine sostiene 26 punti e 8 rimbalzi.

I San Antonio Spurs spezzano fuori i casa i Memphis Grizzlies per 145-115, nessuna tregua dal primo all’ultimo istante da parte degli Spurs, Grizzlies a tratti inesistenti. San Antonio trova ora un bilancio di 12 vittorie e 17 sconfitte con  LaMarcus Aldridge super da 40 punti, 9 rimbalzi e 5 assist, per Memphis Jonas Valanciunas raggruppa 22 punti e 18 rimbalzi.

I New Orleans Pelicans vincono sul campo dei Portland Trail Blazers per 102-94 e, dopo un buon terzo quarto, finalizzano una vittoria che vale come una boccata d’aria nel quarto periodo. Nei Pelicans, Brandon Ingram impacchetta 19 punti, 11 rimbalzi e 5 assist, nei Blazers caduta inattesa con Carmelo Anthony che arrotonda 23 punti e 9 rimbalzi.

I Golden State Warriors sopravanzano i Minnesota Timberwolves per 113-104: fatto del tutto normale, anzi, riduttivo nelle ultime cinque stagioni, i Warriors vincono per la prima volta quest’anno due gare consecutivamente ma non abbandonano comunque l’ultima piazza ad Ovest, con D’Angelo Russell che si prende 30 punti, 4 assist e 4 rimbalzi; per Minnesota altra batosta, ora sono undici in serie, e Andrew Wiggins intabella 22 punti e 7 rimbalzi.

Gli Washington Wizards vincono in casa dei New York Knicks per 121-115, i newyorkesi alla zuava comandano solo nel primo quarto, quindi Washington intrattiene il parquet dei Knicks con un gioco più valido, divertente e redditizio. Per i Wizards, Bradley Beal si attiene a 30 punti, 4 rimbalzi e 3 assist, New York spegne subito ogni tentativo di rimonta in classifica e Julius Randle concentra 35 punti e 5 rimbalzi.

I Cleveland Cavaliers piegano gli Atlanta Hawks per 121-118 in un finale in cui Cleveland ha sostanzialemente rischiato di fare la frittata con le proprie mani, perdendo un buon vantaggio nel giro di due minuti, conservando per sua fortuna tre punti utili per vincere. Nei Cavaliers, Collin Sexton enumera un totale di 25 punti, 6 rimbalzi e 3 assist, negli Hawks, ultimi assoluti in graduatoria, Trae Young ottempera 30 punti, 11 assist e 6 rimbalzi.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - La concretezza di un'ottima squadra ed una delusione sempre più profonda: questi sono gli Indiana Pacers ed i Minnesota Timberwolves. I Pacers sono realmente pratici, puntano su una difesa strenua e su un attacco di livello, spingono sempre al massimo ed ottengono vittorie rispetto a squadre più blasonate: tanti ottimi giocatori in attesa del rientro dall'infortunio della star Victor Oladipo. I Timberwolves sprofondano ancora ed ancora con l'undicesima sconfitta consecutiva, cancellando di fatto quello che a inizio anno pareva il momento di riscatto di un gruppo di talento ma discontinuo e lacunoso in alcuni fondamentali. Ora rimane solo la continuità nelle gare perse ed un progetto che non trova proprio uno sbocco positivo, serve trovare giocatori giusti per allargare il valore della rosa e riprendersi quanto prima da un momento da incubo.

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