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NBA, 23 dicembre 2018: i Warriors battono all’ultimo secondo i Clippers. Tutti gli incontri

A mezzo secondo dal termine della partita, i Golden State Warriors conquistano la vittoria con un canestro di Stephen Curry, fenomenale con Kevin Durant. Portland batte Dallas al supplementare ma Doncic continua a stupire.

Basket
Pubblicato il 24 dicembre 2018, alle ore 17:17

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NBA, 23 dicembre 2018: i Warriors battono all’ultimo secondo i Clippers. Tutti gli incontri

Nella notte della NBA di domenica 23 dicembre 2018 si sono giocati undici incontri.
I Golden State Warriors sconfiggono i Los Angeles Clippers per 129-127. Non ci sono stop o pause, la partita va avanti canestro dopo canestro, attacco dopo attacco, finché non si giunge alla parità e con l’ultimo possesso a favore di Golden State.

Stephen Curry sguscia in area, appoggia a canestro e segna i due punti della vittoria; Curry marca 42 punti e 6 rimbalzi, Kevin Durant fissa anche lui una prova eccelsa da 35 punti, 12 rimbalzi e 5 assist, mentre per i Clippers Tobias Harris si prende 32 punti e 9 rimbalzi.

I Portland Trail Blazers battono i Dallas Mavericks per 121-118 dopo un tempo supplementare. La gara pare volgere verso la vittoria di Portland, tanto più che con una rimessa a proprio favore, Dallas consegna una palla sfavorevole a Doncic; il fenomeno sloveno, però, con meno di un secondo e marcatissimo, inventa uno dei canestri dell’anno, che porta i Mavericks al supplementare. Vince Portland che riprende a risalire, Dallas perde anche la sesta partita di fila.

I Minnesota Timberwolves soffiano la vittoria in trasfertas agli Oklahoma City Thunder per 114-112. Dopo tante dispute e battaglie, rimonte e controrisalite, si arriva ad uno scenario di equilibrio, che dà la vittoria ai Timberwolves, con quei due punti in più che permettono loro di vincere e battere una delle capolista ad Ovest. Minnesota si riprende e tenta la scalata verso la zona playoff.

NBA: gli altri risultati della notte

Gli Indiana Pacers regolano i Washington Wizards per 105-89. Grazie alla vittoria Indiana porta a casa il nono successo nelle ultime undici partite, uno stato di forma invidiabile ed un gioco che, soprattutto  fra le mura amiche, risulta efficace e ricco di sbocchi a canestro ed iniziative personali, con un totale di sette giocatori in doppia cifra di realizzazione.

I Boston Celtics si affermano sui Charlotte Hornets per 119-103: Kyrie Irving e compagni disegnano sin da subito la traiettoria per vincere la gara, tanto che il margine positivo dei Celtics si spinge fino a 33 punti, per poi controllare senza problemi fino alla sirena di fine gara, con Boston nelle prime posizioni e Charlotte piazzata stabilmente a metà classifica.

I Memphis Grizzlies vincono sul campo dei Los Angeles Lakers per 107-99. I continui ribaltamenti di fronte rendono la partita divertentissima, senza padrone ed incerta. Tocca a Memphis siglare il massimo vantaggio proprio a pochi minuti dalla fine, 10 punti, e chiudere con una vittoria che li riporta in lizza per le posizioni da postseason, mentre i Lakers frenano di fronte a i propri tifosi.

I Sacramento Kings sottomettono i New Orleans Pelicans per 122-117; grazie alla tenacia, oltre al bel gioco, dimostrato dalla squadra di Sacramento, i Kings si appropriano della seconda vittoria consecutiva, di una posizione playoff ancora favorevole ed allontanano gli avversari della Louisiana dal medesimo obiettivo.

I Miami Heat vincono sul campo degli Orlando Magic per 115-91. Miami aggrappa con questa vittoria un record di parità (16 vinte ed altrettante perse) ed una posizione per i playoff, con un dominio schiacciante contro una compagine, i Magic, che nelle ultime gare ha perso completamente la bussola; dopo i 39 punti di scarto subiti contro San Antonio, arrivano i 24 contro Miami.

I Brooklyn Nets sconfiggono i Phoenix Suns per 111-103. Ottava vittoria nelle ultime nove partite per Brooklyn, convinta come non mai di potersi giocare un ruolo da protagonista nella stagione e nella prossima postseason, con una prova molto positiva di tutta la squadra, e con i Suns messi all’angolo da una prestazione troppo in chiaroscuro.

Gli Atlanta Hawks vincono sul parquet dei Detroit Pistons per 98-95. Atlanta comanda per gran parte della partita, rischia moltissimo nel corso del quarto periodo di vedersi rimontare, alla sirena conclusiva arriva per loro il successo, fra l’altro meritato. Gli Hawks sono guidati dall’eterno Vince Carter, che da protagonista mette a segno 18 punti e 7 rimbalzi.

I Chicago Bulls sommergono i Cleveland Cavaliers per 112-92. Si tratta dello scontro per decretare l’ultima posizione in classifica, vince bene Chicago, che lascia i Cavs da soli a guardare tutti dal basso verso l’alto, seppur considerato che la stagione non brilli nemmeno per i tori dell’Illinois.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Gli spunti più interessanti sono almeno tre: il primo è il fattore Golden State, dominante da più di quattro anni a questa parte, con la coppia Curry-Durant che ha firmato 77 punti in due: la squadra si è finalmente lanciata verso la vetta ed entrambi sono in corsa per l'MVP. Il secondo punto è Luka Doncic: seppur perdendo, lo sloveno ha mostrato un tiro a canestro da alieno, da posizione impossibile e marcato, come faceva Kobe Bryant: abbiamo fra le mani un vero fuoriclasse. Il terzo punto contempla i Detroit Pistons: dalle parti di Motown non pare essere cambiato nulla con la cura di coach Casey: ottimo inizio, poi stagnazione sotto il centro classifica, incolore e (forse) senza playoff.

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