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NBA, 21 gennaio 2018: i Warriors primeggiano in casa Lakers, Bucks leader, Sixers super sui Rockets. Tutte le gare

I Golden State Warriors strapazzano a Los Angeles i Lakers. I Milwaukee Bucks mantengono la leadership battendo i Dallas Mavericks. I Philadelphia 76ers schiantano gli Houston Rockets.

Basket
Pubblicato il 22 gennaio 2019, alle ore 16:47

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NBA, 21 gennaio 2018: i Warriors primeggiano in casa Lakers, Bucks leader, Sixers super sui Rockets. Tutte le gare

Nella notte della NBA di lunedì 21 gennaio 2019 si sono disputate undici partite.
I Golden State Warriors dominano in casa dei Los Angeles Lakers per 130-111: troppa differenza tra le due squadre, specie con l’assenza di LeBron James. Klay Thompson fa quello che vuole per i Warriors e si porta a casa una prestazione eccezionale da 44 punti e 3 rimbalzi; Lakers sempre più in difficolta, l’ombra della squadra ammirata con il Prescelto, con sole cinque vittorie nelle ultime quattordici gare.

I Milwaukee Bucks sconfiggono i Dallas Mavericks per 116-106: i Mavs e Luka Doncic (18 punti, 11 rimbalzi e 10 assist) si battono molto bene con la capolista, che sa però mantenere il pallino del gioco per quasi tutto l’incontro e prendere così la quinta vittoria consecutiva che permette di mantenere la cima della classifica. Ancora straordinario Giannis Antetokounmpo, che accaparra un totale di 31 punti, 15 rimbalzi e 5 assist.

I Philadelphia 76ers travolgono gli Houston Rockets per 121-93: dal secondo quarto esplode la vena realizzativa e la grande difesa di Philadelphia, che merita il successo ed il grande distacco di punteggio ottenuto a fine gara, che da più solidità al quarto posto ad Ovest. Joel Embiid si presenta il migliore in campo con 32 punti e 14 rimbalzi, nonostante per Houston ci sia James Harden che prosegue nel proprio record storico e personale, con altri 37 punti, 6 rimbalzi e 3 assist.

NBA: le altre partite della notte

I Portland Trail Blazers superano in trasferta gli Utah Jazz per 109-104: la rincorsa dei Jazz in classifica si blocca contro una delle squadre più in forma, i Blazers, che ottiene la terza vittoria consecutiva che vale un ottimo quarto posto ad Ovest. Sfida di alto livello tra playmaker, con Damian Lillard che marca per Portland 26 punti, 8 assist e 8 rimbalzi, dall’altra parte Donovan Mitchell si esalta con 36 punti, 7 rimbalzi e 5 assist.

I Boston Celtics regolano i Miami Heat per 107-99: a parte nel segmento centrale della gara, Boston sa ben indirizzare il corso della partita e mantiene quel distacco che Miami, nemmeno nei momenti migliori della sfida, riesce a riprendere. Così Boston si prende una grande vittoria che rinforza il quinto posto ad Est e Miami va al settimo posto nella stessa conference.

Gli Oklahoma City Thunder sbancano il parquet dei New York Knicks per 127-109: New York è troppo impreparata per battere un avversario così meglio preparato ed incalzante, tanto che non avrà mai nemmeno per un minuto la possibilità di essere in partita. Oklahoma City si coccola la terza piazza ad Ovest, Paul George si scatena con 31 punti, 4 rimbalzi e 4 assist, defindendo sempre più le potenzialità di uno dei migliori giocatori della lega.

I Brooklyn Nets distruggono i Sacramento Kings per 123-94. Il primo tempo fila liscio nel segno dell’incertezza, la ripresa è totalmente diversa, tutta a favore di Brooklyn, sempre più ai massimi livelli, centrando la diciassettesima vittoria nelle ultime ventidue partite e portando ad alti livelli D’Angelo Russell, autore di 31 punti, 8 assist e 4 rimbalzi. I Kings perdono malamente una gara in cui non hanno sorretto la pressione esercitata da Brooklyn.

I Washington Wizards stendono i Detroit Pistons per 101-87: lotta abbastanza alla pari tra due squadre ai margini della zona playoff, dove però Detroit soffre in attacco e concede una delle migliori prestazioni difensive a Washington, che soffre cronicamente in retroguardia. I Wizards sono ora distanti solo di due vittorie dalla zona verde.

Gli Orlando Magic demoliscono fuori casa gli Atlanta Hawks per 122-103: il primo quarto è in mano agli Hawks, ma non è lo specchio reale della gara, perché da lì in poi i Magic saranno superiori in tutte le voci statistiche. Orlando tenta di scuotersi da un periodo molto tentennante, Atlanta fallisce una delle ultime possibilità di ripartire verso i posti da postseason.

I New Orleans Pelicans stravincono in casa dei Memphis Grizzlies per 105-85. I Pelicans escono alla lontana, solo nel quarto periodo, ma quanto basta per riscuotere una vittoria meritata che dia un po’ di morale alla squadra, per ripartire a macinare successi. Memphis cade sempre più verso il basso, con un penultimo posto nella Western Conference ora molto marcato.

I Chicago Bulls si prendono il successo sul campo dei Cleveland Cavaliers per 104-88: i Cavs non si esprimono nemmeno in uno scontro di fondo classifica, i Bulls paiono più forti di quanto dica una classifica molto modesta, ma quasi tutto è dovuto alla pochezza degli avversari. Entrambe le squadre sono comunque saldamente sul fondo della graduatoria.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - I Warriors in formato All-Star mandano fuori fase i Lakers, poco concreti senza LeBron: non è una grande scoperta, ma questo dimostra che i Lakers, se conquisteranno la postseason, probabilmente non faranno molta strada, almeno in questa annata. I Bucks sono sempre più solidi e rinforzati da una mentalità vincente che sta crescendo gara dopo gara, successo dopo successo: belle prestazioni non solo di Antetokounmpo, ma di tutti i titolari e di una buona panchina che fa il suo lavoro. Saranno le due squadre della finale NBA? Presto per dirlo, ma sarebbe un bel duello tra la squadra stellare ed un collettivo concreto guidato dalla classe pura di Antetokounmpo.

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