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NBA, 20 gennaio 2020: i Celtics passeggiano sui Lakers, i Jazz distruggono i Pacers

I Boston Celtics passeggiano facilmente contro i Los Angeles Lakers, gli Utah Jazz distruggono gli Indiana Pacers, gli Oklahoma City Thunder fanno il botto in casa degli Houston Rockets.

Basket
Pubblicato il 21 gennaio 2020, alle ore 13:39

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NBA, 20 gennaio 2020: i Celtics passeggiano sui Lakers, i Jazz distruggono i Pacers

Nella notte della NBA di lunedì 20 gennaio 2020 si sono giocate quattordici gare.
I Boston Celtics passeggiano sui Los Angeles Lakers per 139-107: il grande classico della NBA offre un primo tempo divertente, con un finale in crescendo per i Boston Celtics, nella ripresa è un monologo dei verdi; i Lakers fanno acqua da tutte le parti in difesa e Boston si diverte, cercando di cacciare un momento di stagione non felice. Per i Celtics Jayson Tatum abbina 27 punti, 5 rimbalzi e 3 assist, nei Lakers LeBron James riassume 15 punti, 13 assist e 7 rimbalzi.

Gli Utah Jazz distruggono gli Indiana Pacers per 118-88: partita di alta classifica, ma Utah interpreta al meglio il gioco, è in uno stato di grazia e trova la quattordicesima vittoria in quindici gare con una prestazione sempre in crescendo, senza alcun passo falso. Per Utah, seconda a pari merito con i Nuggets a Ovest, Donovan Mitchell compone 25 punti e 3 assist, per Indiana pessima gara per tutti gli effettivi.

Gli Oklahoma City Thunder fanno il botto sul campo degli Houston Rockets per 112-107. Il primo quarto è in mano ai Thunder, nella parte centrale sono i rossi texani a fare la voce grossa, senza però badare alla possibile rimonta degli ospiti, che si verifica nel quarto periodo e che spiazza pesantemente i Rockets. Per i Thunder Danilo Gallinari dà la svolta alla gara con 25 punti e 13 rimbalzi, nei Rockets Russell Westbrook firma una tripla doppia da 32 punti, 12 assist e 11 rimbalzi.

I Philadelphia 76ers conquistano il parquet dei Brooklyn Nets per 117-111: nel profondo momento di crisi di Brooklyn, i 76ers riescono ad imporsi solamente nel quarto periodo, che trova i padroni di casa tentare più volte il sorpasso, senza farcela. Per Philadelphia Ben Simmons marca una tripla doppia da 34 punti, 12 assist e 12 rimbalzi, per Brooklyn sono quattro sconfitte di fila, Spencer Dinwiddie fa suoi 22 punti, 7 assist e 5 rimbalzi.

NBA: le altre partite

I Milwaukee Bucks battono i Chicago Bulls per 111-98 senza faticare troppo, lottando con i tori dell’Illinois per tutto il primo tempo e dettando legge nel terzo quarto, fino a mantenere un discreto vantaggio fino alla conclusione della sfida. Milwaukee centra la settima vittoria di fila con Giannis Antetokounmpo da tripla doppia (28 punti, 14 rimbalzi e 10 assist), per i Bulls c’è Zach LaVine con 24 punti e 5 rimbalzi.

I Miami Heat sconfiggono al supplementare i Sacramento Kings per 118-113 con una grande interpretazione delle due contendenti, sempre in gioco dal primo istante fino al quinto minuto del tempo addizionale; Miami la spunta nel rush finale e trattiene la seconda piazza nella Eastern Conference, con Kendrick Nunn che ottiene 25 punti, 7 rimbalzi e 6 asssit. Nemanja Bjelica raccoglie per i Kings 22 punti, 6 rimbalzi e 3 assist.

I Denver Nuggets sovrastano fuori casa i Minnesota Timberwolves per 107-100, l’agonismo e le azioni ficcanti sono i veri padroni della partita, Minnesota prova a ripartire per migliorare la classifica, senza farcela per merito dei Nuggets, che Michael Porter Jr. che iscrive dalla panchina 20 punti, 14 rimbalzi e 4 assist, per Minnesota Karl-Anthony Towns concentra 28 punti, 8 rimbalzi e 5 assist.

I Toronto Raptors prevalgono in trasferta contro gli Atlanta Hawks per 122-117: la squadra dell’Ontario ha determinazione e classe da vendere e, dopo una parte centrale di sofferenza, esplode nel quarto parziale arrivando a 21 punti di distacco, per poi latitare nel finale, rischiando la clamorosa rimonta dei falchi. Per i Raptors Norman Powell dalla panchina chiama a sé 27 punti, per gli Hawks Trae Young sfoggia 42 punti, 15 assist e 6 rimbalzi.

I New Orleans Pelicans stendono fuori casa i Memphis Grizzlies per 126-116 grazie ad una superba prova sia in fase di devastazione offensiva che in fase di controllo, tenuta molto bene e senza lasciare un margine di ritorno ai Grizzlies, in forma in questo periodo. Per New Orleans Jrue Holiday conquista 36 punti e 6 rimbalzi, per Memphis Dillon Brooks intabella 31 punti, 9 rimbalzi e 4 assist.

I Portland Trail Blazers sconfiggono al supplementare i Golden State Warriors per 129-124 e autore di questo capolavoro è Damian Lillard, il playmaker dei pionieri, che mette in scena la miglior prova della sua carriera, colpisce in ogni istante della sfida, da vera spina nel fianco dei guerrieri; alla fine arrivano per lui 61 punti, 10 rimbalzi e 7 asssit e Portland torna a sperare nei playoff. Per gli Warriors Alec Burks arrotonda 33 punti, 8 assist e 7 rimbalzi.

I San Antonio Spurs prevalgono fuori casa contro i Phoenix Suns con il punteggio di 120-118. San Antonio è avanti per un quarto e mezzo e poi vola, i Suns rimontano totalmente, rimanendo in vantaggio solo per pochi secondi, ci pensano gli Spurs a dominare un finale thrilling e prendere il punto con Derrick White che dalla panchina mostra 25 punti, 7 rimbalzi e 3 assist; per Phoenix Devin Booker spacca con 37 punti, 7 rimbalzi e 5 asssit.

Gli Orlando Magic travolgono in trasferta i Charlotte Hornets per 106-83: altra pessima serata per i calabroni azzurri, i magici prendono vantaggio dall’inizio del secondo quarto ed incrementano il loro potere fino alla chiusura della disfida; nei Magic, ancora più sicuri del settimo posto ad Est, Nikola Vucevic cattura 24 punti, 10 rimbalzi e 4 assist, Hornets al settimo ko consecutivo, con Malik Monk che dalla panchina segna 20 punti.

I Washington Wizards battono i Detroit Pistons per 106-100 in una partita sempre sul filo dell’equilibrio, con una leggera tendenza al controllo del risultato da parte dei Washington negli ultimi minuti, che vede arrivare il successo con Bradley Beal capace di timbrare 29 punti e 6 assist, per i Pistons Andre Drummond regola 18 punti, 16 rimbalzi e 3 assist.

I New York Knicks sottomettono fuori casa i Cleveland Cavaliers per 106-86. per un tempo intero le squadre si giocano alla pari le loro possibilità, nel secondo tempo la prevalenza dei newyorkesi è molto netta sia nel gioco che nel crescente punteggio, così nei Knicks vittoriosi trova spazio Julius Randle con 19 punti e 9 rimbalzi, per Cleveland Tristan Thompson imprime 13 punti e 22 rimbalzi.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - La serata straordinaria dei Boston Celtics mettono nell'angolo, almeno per una volta, i Los Angeles Lakers: troppo dominio, più gioco, più determinazione e la voglia di imporsi nel classico. Il carattere dei Boston Celtics c'è, Marcus Smart è un trascinatore da questo punti di vista, i Jays (Brown e Tatum) hanno carattere da vendere, la stella di Walker è il funambolo e marcatore col sorriso. La vittoria in una gara così simbolica può essere il giusto punto di ripartenza dopo alcune gare sbagliate, d'altronde la seconda posizione nella Eastern Conference è lì ad un passo. Per i Lakers serataccia, impostazione di gara e mentale errata, una gara negativa sotto molti punti di vista che però non sminuisce il valore dei padroni della Western Conference.

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