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NBA, 2 marzo 2019: i Jazz impongono lo stop ai Bucks, i Warriors trionfano a Philadelphia. Tutte le partite

Gli Utah Jazz fermano i successi continui dei Milwaukee Bucks con una vittoria spettacolare in una sfida magica tra Antetokounmpo e Mitchell. I Warriors vincono per tre punti in casa dei 76ers.

Basket
Pubblicato il 3 marzo 2019, alle ore 13:15

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NBA, 2 marzo 2019: i Jazz impongono lo stop ai Bucks, i Warriors trionfano a Philadelphia. Tutte le partite

Nella notte della NBA di sabato 2 marzo 2019 si sono giocate nove gare.
Gli Utah Jazz sconfiggono i Milwaukee Bucks per 115-111: una grande partita da tutti i punti di vista, le squadre giocano al massimo delle loro possibilità ed i due fenomeni che guidano questi team sono semplicemente sfavillanti: Donovan Mitchell (Jazz) segna 46 punti, 6 assist e 3 rimbalzi, Giannis Antetokounmpo (Bucks) fa suoi 43 punti, 14 rimbalzi e 8 assist. I Jazz si avvicinano così ulteriormente ad una zona tranquilla nella postseason, Milwaukee viene sconfitta dopo molte vittorie consecutive.

I Golden State Warriors si impongono sul parquet dei Philadelphia 76ers per 120-117. Quarto periodo completamente incerto, divertente ed entusiasmante, visto anche il valore in campo altissimo dei protagonisti. Golden State blocca l’ultima occasione dei Sixers ancor prima di trovare una sua forma, chiudendo una disputa cruciale per rimanere primi nella Western Conference. Il migliore dei guerrieri californiani è Kevin Durant con un totale di 34 punti, 5 rimbalzi e 5 assist, nei Sixers Ben Simmons centra una tripla doppia da 25 punti, 15 rimbalzi e 11 assist.

I San Antonio Spurs mandano fuori gioco gli Oklahoma City Thunder per 116-102: gli Spurs riescono a prevalere sin dai primi minuti, conquistando una media di 12-13 punti di vantaggio costante, approfittando della settimana poco performante di Oklahoma City Thunder, che infatti incappano nella quarta sconfitta consecutiva dopo un mese in costante ascesa. Per gli Spurs, sempre in lotta per la zona playoff, LaMarcus Aldridge ottiene 27 punti e 10 rimbalzi.

Le altre partite della notte

Gli Orlando Magic battono in trasferta gli Indiana Pacers per 117-112. La grande prova dei Magic su un campo difficile come quello di Indianapolis regala loro il controsorpasso sugli Hornets per la zona playoff della Eastern Conference, grazie anche ad un finale di gara imperioso, con cui Orlando si impone dopo aver lottato tutta la gara, con i 27 punti, 8 rimbalzi e 3 assist di Nikola Vucevic, mentre Bogdan Bogdanovic fissa per i Pacers 25 punti, 3 rimbalzi e 3 assist.

I New Orleans Pelicans vincono fuori casa contro i Denver Nuggets per 120-112: l’avvicinamento su Golden State viene fallito di nuovo da Denver, che probabilmente credeva di aver vinto troppo presto una gara in cui i Pelicans apparivano inferiore, invece la squadra della Louisiana smentisce tutti e vince la seconda gara di fila in due giorni. Nei pellicani Julius Randle si impone con 28 punti, 10 rimbalzi e 4 assist, Denver ha mostrato un calo preoccupante di concentrazione nella ripresa.

I Miami Heat sconfiggono i Brooklyn Nets per 117-88: vittoria schiacciante di Miami, che si conforma nel secondo tempo, quando ogni pallone viene conquistato dai padroni di casa ed in larga parte questi diventano canestri che rendono il margine estremamente elevato. Negli Heat Kelly Olynyk centra 25 punti, 6 rimbalzi e 4 assist, i Nets cascano nella terza sconfitta consecutiva.

I Detroit Pistons schiacciano in trasferta i Cleveland Cavaliers per 129-93: la squadra di casa è come non si fosse presentata in campo ed i Pistons fanno letteralmente quello che vogliono, vincendo senza nemmeno faticare un poco. Per i Pistons è l’ottava vittoria negli ultimi dieci incontri e Luke Kennard si prende un bottino di 26 punti e 5 rimbalzi, prestazione da dimenticare per i cavalieri dell’Ohio.

I Phoenix Suns malmenano i Los Angeles Lakers per 118-109. Anche l’ultima in classifica prevale piuttosto agevolmente su dei Lakers sfilacciati ed apparentemente demotivati, che non riescono a portare a casa una vittoria che, anche nel punteggio di gara, era alla portata. Mentre Los Angeles affonda lontano dalla zona playoff, nei Suns Deandre Ayton centra 26 punti, 10 rimbalzi e 3 assist.

I Memphis Grizzlies distruggono fuori casa i Dallas Mavericks per 111-81: tra il terzo ed il quarto periodo si consuma l’affondamento dei Mavericks sotto una raffica di colpi impressionante di Memphis, che si sta riprendendo, seppur ormai fuori dai giochi per la postseason. Dallas invece vede sfumare e sfocare la visione una volta nitida della zona playoff.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - I fuoriclasse non bastano, tanti i casi nella notte. LeBron James non può coprire da solo i problemi dei Lakers, tanti, a partire da un gruppo demotivato e poco considerato fino ad una crisi tecnica evidente in cui le responsabilità di coach Walton sono copiose. Luka Doncic da solo non può trascinare un gruppo come quello di Dallas che ha perso certezze dalla cessione di DeAndre Jordan in poi. I due fenomeni dei Thunder, Westbrook e George (di cui il secondo oggi fermo ai box) possono anche segnare tanto, ma se il resto del gruppo non risponde bene, c'è poco da fare. Per poi non parlare di Philadelphia, in cui il magico quartetto Simmons-Butler - Harris - Embiid non garantisce una certa continuità. Conta sempre di più il gioco di squadra, in cui i fenomeni dei Warriors, anch'essi fuoriclasse, sono maestri sotto la guida di coach Kerr ed in cui i Bucks, nonostante la sconfitta di questa notte, stanno insegnando in questa annata.

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