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NBA, 2 marzo 2018: i Raptors conquistano il campo della capitale

I Toronto Raptors vincono in uno scontro di alta classifica in trasferta contro i Washington Wizards. I Warriors trionfano ad Atlanta, mentre i Jazz mettono ko i Timberwolves.

Basket
Pubblicato il 3 marzo 2018, alle ore 15:44

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NBA, 2 marzo 2018: i Raptors conquistano il campo della capitale

Nella notte della NBA di venerdì 2 marzo 2018 si sono giocate dieci partite. I Toronto Raptors vincono sul campo dei Washington Wizards per 102-95: incontro in grande equilibrio, con le due squadre che si sfidano punto a punto fino allo scadere della sirena, con la supremazia dei Raptors, sempre primeggianti nella Eastern Conference con 44 vinte e 17 perse e con DeMar DeRozan da 23 punti, 4 assist e 4 rimbalzi. Per Washington, con 36 vinte e 27 perse, Otto Porter Jr. centra 24 punti e 6 rimbalzi.

I Golden State Warriors rimangono secondi ad Ovest con il successo in casa degli Atlanta Hawks per 114-109: più facile di quanto dica il risultato la vittoria degli ospiti, che dal secondo quarto in poi hanno tenuto salde le redini della gara con il solito gioco d’attacco e col tiro dalla distanza. i Warriors sono a 49 vinte e 14 perse e Stephen Curry firma 28 punti e 3 rimbalzi, per Atlanta, con il modesto borsino di 19 vinte e 44 perse, Kent Bazemore coglie 29 punti e 3 rimbalzi.

Gli Utah Jazz mandano ko i Minnesota Timberwolves per 116-108: sfida elettrizzante tra due delle migliori e più incisive realtà della Western Conference, con un successo di Utah conquistato con merito e forza che allunga l’impressionante striscia dell’ultimo mese a 13 vinte e 2 perse, per un totale di 32 vittorie e 30 sconfitte. Nei Jazz Rudy Gobert concretizza 26 punti e 16 rimbalzi, nei Wolves, con 38 vinte e 28 perse, Andrew Wiggins insacca 27 punti e 3 rimbalzi.

Gli Indiana Pacers trionfano sul parquet dei Milwaukee Bucks per 103-96: nel secondo tempo Indiana avanza largamente e riesce a resistere al ritorno dei verdi del Wisconsin, che si arrendono alla superiorità dei gialli dell’Indiana, che hanno 35 vinte e 27 perse e con Victor Oladipo che totalizza 21 punti, 7 rimbalzi e 6 assist. Per Milwaukee Khris Middleton concentra 30 punti e 5 rimbalzi.

Gli Oklahoma City Thunder dominano i Phoenix Suns in trasferta per un totale di 124-116 con la rimonta portata dai Thunder nell’ultimo quarto con l’impressionante, solita spinta di Russell Westbrook, decisivo anche in questa occasione con un totale di 43 punti, 14 rimbalzi e 8 assist e per la squadra ci sono 37 vittorie e 27 sconfitte; nei Suns, con 19 vinte e 45 perse, Devin Booker sfonda con 39 punti, 8 assist e 6 rimbalzi.

I Los Angeles Clippers sconfiggono i New York Knicks per 128-105: il problema stagionale e costante dei newyorkesi emerge anche in questa sfida, un secondo tempo senza più forze fisiche e mentali, del quale approfittano i Clippers che dilagano, raggiungono 33 vittorie e 28 sconfitte e DeAndre Jordan conquista 19 punti e 20 rimbalzi; per i Knicks, con 24 vinte e 39 perse, Enes Kanter combina 18 punti e 14 rimbalzi.

I Denver Nuggets vincono sul campo dei Memphis Grizzlies per 108-102 e la vittoria diventa decisiva per i Nuggets per tentare l’assalto alla postseason, con 34 vinte e 28 perse, registrando un Gary Harris da 26 punti e 4 rimbalzi. Nei Grizzlies Marc Gasol consegue 22 punti, 9 rimbalzi e 5 assist, con la squadra con solo 18 vittorie e 43 perse. I Philadelphia 76ers conquistano il punto contro i Charlotte Hornets per 110-99 ottenendo una vittoria che li consolida nella zona verde, quella playoff. I Sixers hanno 34 vittorie e 27 sconfitte e Joel Embiid fa suoi 23 punti, 15 rimbalzi e 4 assist, negli Hornets, a 28 vinte e 35 perse, Kemba Walker acquisisce 31 punti e 5 assist.

Gli Orlando Magic (19 vittorie e 43 sconfitte) battono al supplementare i Detroit Pistons (29 vittorie e 33 sconfitte) per 115-106. I Chicago Bulls (21 vittorie e 41 sconfitte) sconfiggono i Dallas Mavericks (19 vinte e 44 perse) col punteggio finale di 108-100.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - I Raptors riescono seriamente la loro nuova ed inedita condizione di capolista solitari della Eastern Conference e non cedono di fronte agli assalti di alcuno, nemmeno degli intraprendenti Washington Wizards. La battaglia per il primato ad Est con i Boston Celtics sarà lungo ed aperto fino a fine stagione, con Toronto che è cosciente di avere il potenziale per raggiungere il primato che consentirebbe di avere molti vantaggi: oltre al fattore campo, può darsi che eviti i Cavaliers e che possa giungere alla finale di Conference sfidando avversari di livello, ma abbordabili da loro punto di vista. A Toronto in molti credono che sia l'anno giusto per vincere il titolo e l'ambito anello.

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