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NBA, 2 gennaio 2020: i Miami Heat stendono i Toronto Raptors, i Denver Nuggets gioiscono in casa degli Indiana Pacers

Miami cala un altro asso, la vittoria in una partita molto spigolosa contro i Toronto Raptors. I Denver Nuggets gioiscono in casa degli Indiana Pacers.

Basket
Pubblicato il 3 gennaio 2020, alle ore 17:10

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NBA, 2 gennaio 2020: i Miami Heat stendono i Toronto Raptors, i Denver Nuggets gioiscono in casa degli Indiana Pacers

Nella notte della NBA di giovedì 2 gennaio 2020 si sono disputate nove partite.
I Miami Heat battono i Toronto Raptors per 84-76 in una partita spigolosa, dominata dalla fase di non possesso e per il merito di Miami di aver alzato al massimo il muro difensivo, costringendo i Raptors ad un basso 31,5% a canestro contro il 40,7% degli Heat, che va avanti con 25 vittorie e 9 sconfitte. Negli Heat Bam Adebayo si impone con 15 punti e 14 rimbalzi, per Toronto Serge Ibaka fa suoi 19 punti e 10 rimbalzi.

I Denver Nuggets fanno il colpaccio in casa degli Indiana Pacers per 124-116, potendo gioire dopo un primo tempo costretti a subire la miglior vena dei gialli. La ripresa ribalta i valori in campo, è Denver a fare proprio il parquet, timbrare regolarmente a canestro e mantenendo la seconda piazza della Western Conference. Per i Nuggets, Michael Porter Jr. recapita dalla panchina 25 punti e 5 rimbalzi; nei Pacers, Jeremy Lamb arrotonda 30 punti e 6 rimbalzi.

I Dallas Mavericks schiacciano i Brooklyn Nets con un 123-111 portato a casa dopo tre quarti di rimonte, strisce di punti e bel gioco da parte delle due contendenti; in questo si discosta il quarto parziale, di chiara marca blu, che con i suoi migliori tiratori ottiene una vittoria che conferma la quinta posizione nella Western Conference. Per Dallas, Luka Doncic in grande spolvero con 31 punti, 13 rimbalzi e 7 assist, i Nets sono in crisi, alla quarta sconfitta di fila, con Spencer Dinwiddie capace di 19 punti e 5 assist.

NBA: le altre partite

I Los Angeles Clippers abbattono i Detroit Pistons per 126-112: per un tempo le squadre disputano la gara alla pari, è il terzo quarto, con il parziale di 37-16, a chiudere la partita a favore dei Clippers, in lotta con i Nuggets per conquistare la piazza d’onore ad Ovest, e per cui Lou Williams trova partendo come riserva 22 punti, 5 assist e 5 rimbalzi. Per Detroit solo due vittorie nelle ultime dieci partite e Bruce Brown si salva con 15 punti e 6 assist.

Gli Utah Jazz vincono sul campo dei Chicago Bulls per 102-98, con i tori molto ben schierati, in netto miglioramento rispetto ad inizio stagione, che subiscono in ampi momenti di gara la pressione dei Jazz, arrivando a tentare la conclusione del pareggio, mancandola e rendendo a Utah un successo di una partita molto ben giocata da entrambi. Per i Jazz, Rudy Gobert importa 17 punti e 12 rimbalzi; per i Bulls, Zach LaVine ha un rendimento da 26 punti, 5 assist e 4 rimbalzi.

Gli Oklahoma City Thunder fanno loro il punto in casa dei San Antonio Spurs vincendo per 109-103, spegnendo la fuga degli Spurs del secondo quarto, prendendo piede nel quarto periodo, difendendo bene e trovando la quarta vittoria di seguito, che li lancia in piena zona playoff. Nei tuoni azzurri Shai Gilgeous-Alexander si conferma trascinatore e dà 25 punti, 7 rimbalzi e 5 assist, per San Antonio DeMar DeRozan conferisce 30 punti, 4 rimbalzi e 3 assist.

I Sacramento Kings sconfiggono i Memphis Grizzlies per 128-123 ritornando finalmente al successo, faticando molto per sconfiggere dei Grizzlies più in forma ma trovando lo spunto giusto negli ultimi minuti di gioco. Nei Kings De’Aaron Fox piazza 27 punti, 9 assist e 4 rimbalzi, per Memphis Ja Morant realizza 23 punti e 7 rimbalzi.

I Charlotte Hornets resistono e vincono in casa dei Cleveland Cavaliers per 109-106: Cleveland fa la partita, comanda quasi sempre, perdendo nel giro di due minuti favorevoli agli Hornets, quelli prima della sirena, gestendo anche male l’ultima azione della gara. Per Charlotte, Terry Rozier abbina 30 punti, 6 rimbalzi e 3 assist; per i Cavs, Kevin Love marca 18 punti, 8 rimbalzi e 4 assist.

I Minnesota Timberwolves spazzano via i Golden State Warriors per 99-84: due vittorie nelle ultime tre partite per i Timberwolves che allontanano il momento di buio di dicembre, schiacciano gli Warriors e si riportano a due vittorie di distacco dall’ottavo posto valido per la postseason. Nei Timberwolves, Robert Covington mette in saccoccia 20 punti e 10 rimbalzi, nei guerrieri Glenn Robinson III espone 16 punti e 6 rimbalzi.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Con l'anno nuovo, torno sulla stagione piuttosto particolare sia dei Chicago Bulls che dei Brooklyn Nets. Chicago era data come una delle squadre più perdenti della stagione, in effetti il record è negativo, ma il gioco c'è, la zona playoff è molto vicina e con quella di oggi si allunga il computo di partite perse che si potevano vincere se l'ultima conclusione fosse entrata; i Bulls tuttavia ci credono e continueranno a lottare per la postseason. I Nets, tra le favorite, hanno giocato non bene le prime gare con Kyrie Irving, con l'infortunio del playmaker e con Spencer Dinwiddie in regia si era aperta una fase positiva e di bel gioco, che da metà dicembre è andata eclissandosi. Per ora i Nets non rischiano ancora di perdere i primi otto posti, però continuando con questo andamento proprio i Bulls, i Magic e gli Hornets possono superare la squadra di Brooklyn, che fino ad ora ha piuttosto latitato in continuità di risultati.

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