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NBA, 2 dicembre 2019: i 76ers sconfiggono i Jazz, i Bucks distruggono i Knicks

I Philadelphia 76ers sconfiggono con un fantastico primo tempo gli Utah Jazz. Secondo +40 dei Milwaukee Bucks in due giorni, stavolta devastati i New York Knicks.

Basket
Pubblicato il 4 dicembre 2019, alle ore 11:02

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NBA, 2 dicembre 2019: i 76ers sconfiggono i Jazz, i Bucks distruggono i Knicks

Nella notte della NBA di lunedì 2 dicembre 2019 si sono giocati sei incontri.
I Philadelphia 76ers si liberano degli Utah Jazz per 103-94. Il primo tempo dei Sixers è fantastico, i Jazz si trovano spiazzati e non trovano il modo di bloccare le conclusioni in area e fuori degli avversari. Nel secondo tempo non c’è bisogno di molto da parte di Philadelphia per contenere le velleità di rimonta dei jazzisti, che recuperano qualche punto solo nei minuti conclusivi. Nei 76ers Tobias Harris infila 26 punti, 9 rimbalzi e 3 assist, i Jazz si fermano a 12 vittorie e 9 sconfitte con Rudy Gobert marcatore di 27 punti e 12 rimbalzi.

I Milwaukee Bucks radono al suolo i New York Knicks per 132-88: i Bucks spolpano già i newyorkesi nel primo quarto e nel secondo chiudono la gara, nel secondo tempo c’è tempo di incrementare addirittura il margine fino al +44 finale, il secondo +40 consecutivo in due giorni dopo il +41 contro gli Hornets. Per Milwaukee Giannis Antetokounmpo firma 29 punti, 15 rimbalzi e 3 assist, Julius Randle si salva tra i giocatori di New York con 19 punti e 5 rimbalzi.

Gli Indiana Pacers battono fuori casa i Memphis Grizzlies per 117-104. La sfida aperta nel primo quarto e negli sprazzi iniziali del secondo si muta in una partita controllata dai Pacers da quel momento fino alla sirena conclusiva, non c’è spazio per alcun tentativo di reazione dei Grizzlies. Per i Pacers Domantas Sabonis raccoglie 18 punti, 14 rimbalzi e 8 assist, per Memphis Jaren Jackson Jr. sfoggia 31 punti e 4 rimbalzi.

I Phoenix Suns domano fuori casa i Charlotte Hornets per 109-104. Phoenix pare riuscire a dominare a metà partita, gli Hornets non si arrendono e rimontano il punteggio, vanno avanti e danno vita ad una partita al cardiopalmo. Nell’ultimo giro di lancette Phoenix recupera il vantaggio e ritrova la vittoria, con Devin Booker che mette in calce 23 punti, 4 assist e 4 rimbalzi, negli Hornets Marvin Williams prende dalla panchina 22 punti, 5 rimbalzi e 3 assist.

I Chicago Bulls vincono sul parquet dei Sacramento Kings per 113-106 mettendo alle corde i re californiani nel secondo quarto; la ripresa presenta una lenta rimonta dei Kings che non si finalizza, pagaando alla fine il fatto di non aver riconquistato il vantaggio in alcun modo. Nei Bulls troviamo un Zach LaVine da 28 punti e 3 assist, per Sacramento Buddy Hield sostiene 26 punti, 5 rimbalzi e 4 assist.

Gli Atlanta Hawks stendono i Golden State Warriors per 104-79: primo quarto a favore dei Warriors, poi Atlanta spadroneggia in lungo e in largo. Tutte e due le squadre rimangono sul fondo delle rispettive conference, con Trae Young che piglia 24 punti e 7 assist; per i Warriors Eric Paschall intabella 24 punti, 9 rimbalzi e 6 assist.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Philadelphia vince la gara di cartello della serata, ma sono di nuovo i Milwaukee Bucks a dominare in lungo ed in largo. Il primo posto assoluto è di nuovo loro, come nella scorsa stagione, in cui non finalizzarono questa condizione ai playoff. Oggi Milwaukee è ancora più conscia dei propri mezzi, con pochi cambiamenti rispetto alla passata stagione ed un gruppo più completo in ogni reparto. Giannis Antetokounmpo domina, Khris Middleton segna e copre in marcatura, gli altri sono perfettamente inseriti in un gioco a tratti perfetto. Come per i Lakers pare l'anno giusto per tornare al titolo, i Bucks dovranno macinare vittorie e fare lo stesso ad Est, per una finale che vedrebbe i due giocatori più forti in circolazione contro (James e Antetokounmpo), i due organici più completi e, incredibilmente, tre fratelli alle Finals, gli Antetokounmpo (Giannis e Thanasis con Milwaukee, Kostas con i Lakers).

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