Iscriviti

NBA, 2 aprile 2019: i Golden State Warriors dominano contro i Denver Nuggets nel big match

I Golden State Warriors superano con scioltezza i Denver Nuggets nel big match tra la prima e la seconda forza ad Ovest: il primo posto dei Warriors è sempre più vicino alla conferma matematica.

Basket
Pubblicato il 4 aprile 2019, alle ore 09:54

Mi piace
12
0
NBA, 2 aprile 2019: i Golden State Warriors dominano contro i Denver Nuggets nel big match

Nella notte della NBA di martedì 2 aprile 2019 si sono giocate quattro partite.
I Golden State Warriors dominano sui Denver Nuggets per 116-102. Denver si affaccia avanti nei primi giri di lancette della partita, quindi i Warriors si portano avanti a fine primo quarto, fanno crescere il vantaggio costantemente nel secondo quarto, per poi dilagare nella ripresa e rendere chiaro a tutti, nel big match, chi è e rimane la prima forza nella Western Conference.

Il primo posto dei Warriors è ormai quasi certo anche a livello matematico, avendo un vantaggio sugli avversari negli scontri diretti. Per i guerrieri DeMarcus Cousins si impone non solo con la fisicità, ma anche a livello di punteggio, con 28 punti, 13 rimbalzi e 5 assist centrati nel corso della gara. Nei Denver Nuggets nessuno riesce a spiccare il volo, a testimonianza di una serata dove i veri valori in campo sono apparsi più chiari del solito.

NBA: le altre partite della notte

Gli Oklahoma City Thunder sconfiggono i Los Angeles Lakers per 119-103: nella vittoria di Oklahoma City, Russell Westbrook entra nella storia, in quei record riservati a pochi eletti, infatti diventa il settimo di tutti i tempi a realizzare 20 + 20 + 20, ovvero una prova da 20 punti, 21 assist e 20 rimbalzi, una prestazione magistrale che lo conferma come uno dei fuoriclasse più capaci di tutta la NBA. I Lakers cadono sotto i colpi di Westbrook e compagni, si salva solo Kentavious Caldwell-Pope con 23 punti, 5 rimbalzi e 4 assist.

Gli Houston Rockets sbriciolano in trasferta i Sacramento Kings per 130-105. Manco a dirlo, protagonista è James Harden, capace di trafiggere più e più volte la difesa dei Kings, che non trovano modo di poterlo fermare, così il Barba riporta i suoi al terzo posto nella Western Conference con 36 punti, 10 assist e 3 rimbalzi. Per Sacramento, fuori dai playoff, Buddy Hield definisce 20 punti, 7 rimbalzi e 5 assist.

I San Antonio Spurs regolano gli Atlanta Hawks per 117-111: grande prova di carattere di Atlanta che a seguito di tre quarti complicati si porta in testa per alcuni minuti nel quarto periodo, ma ecco che gli speroni texani imprimono il massimo sforzo sul parquet, recuperano e vincono, difendendo la settima posizione ad Ovest. Per San Antonio DeMar DeRozan si prende 29 punti, 7 assist  e 7 rimbalzi; per Atlanta, invece, Alex Len firma 21 punti, 5 rimbalzi e 3 assist.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - I Warriors firmano il primo posto e si fanno certificare da tutti, di nuovo, come la superpotenza da sconfiggere nel corso dei playoff, nel corso di quattro gradi di giudizio eventuali, dal primo turno alla finale NBA. Gli oppositori, squadre quanto mai affamate, potrebbero rivelarsi degli ostacoli complicati fin dalle prime gare, come ad esempio i Thunder o gli Spurs, entrambi capaci, in modo diverso, di provare a mettere i bastoni tra le ruote ai guerrieri: i Thunder con la coppia Westbrook-George che, se tornasse quella precedente al All-Star Game, farebbe salire altissimo il grado di allerta. Gli Spurs, guidati da coach Popovich e con Aldridge-DeRozan, sono sempre difficili da mandare al tappeto. In ogni caso, per il quarto titolo in cinque anni, Golden State dovrà dimostrare ancora di più di quello osservato nelle precedenti stagioni.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!