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NBA, 19 ottobre 2018: i Warriors la spuntano all’ultimo secondo, Raptors letali sui Celtics

I Golden State Warriors strappano la vittoria all'ultimo secondo in casa degli Utah Jazz con una conclusione di Jonas Jerebko. I Toronto Raptors si prendono la vittoria contro i Boston Celtics.

Basket
Pubblicato il 20 ottobre 2018, alle ore 12:33

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NBA, 19 ottobre 2018: i Warriors la spuntano all’ultimo secondo, Raptors letali sui Celtics

Nella notte della NBA di venerdì 19 ottobre 2018 si sono disputati nove incontri.

I Golden State Warriors trionfano in casa dei Utah Jazz per 124-123 grazie ad un colpo incredibile di Jonas Jerebko: lo svedese riesce a mettere la palla a spicchi nel canestro appena prima dello scoccare della sirena di fine gara. Warriors decisivi anche con le riserve, promettenti per replicare i successi degli scorsi anni anche in questa stagione. Kevin Durant domina di gran lunga le statistiche, ma occhio ai Jazz, che sono pronti per migliorare i risultati dell’anno passato.

I Toronto Raptors vincono sui Boston Celtics per 113-101: altra sfida di altissima classifica ad Est, con i Raptors famelici nell’evitare il vantaggio dei verdi, che svanisce prontamente nel quarto periodo e che si dilata solo negli ultimi minuti. In ogni caso promosse entrambe le squadre, con la super prova di Kawhi Leonard (31 punti, 10 rimbalzi e 3 assist), decisiva per il successo, contro i 21 punti, 6 assist e 4 rimbalzi di Kyrie Irving.

I New Orleans Pelicans fanno tabula rasa un’altra volta e spazzano via i Sacramento Kings con un devastante 149-129, con ben otto giocatori in doppia cifra nei punti messi a canestro e con Nikola Mirotic integratissimo nel sistema di gioco di coach Gentry, firmando la migliore prestazione personale nella sua carriera in NBA con 36 punti e 9 rimbalzi. I Kings sono resistiti fino al primo tempo, poi hanno ceduto: troppo il divario di forza, nessuno dei singoli riesce a fare la differenza per evitare la sconfitta.

Gli altri risultati

I Milwaukee Bucks fanno il bis di vittorie battendo gli Indiana Pacers per 118-101: con concretezza e con tante soluzioni sia dall’arco che in area, i cervi del Wisconsin si dimostrano in grado di prendersi vittorie importanti per arrivare tra i primi posti ad Est e lottare anche per obiettivi di primo livello. Giannis Antetokounmpo firma 26 punti, 15 rimbalzi e 5 assist, per i Pacers Victor Oladipo centra 25 punti e 5 rimbalzi. I Los Angeles Clippers battono gli Oklahoma City Thunder per 108-92: i Thunder trovano il vantaggio tra il secondo e terzo quarto, successivamente i Clippers alzano il grado della sfida e si prendono il punto grazie ai punti della coppia di ali Tobias Harris – Danìlo Gallinari, 26 punti per entrambi, mentre i tuoni soffrono ancora l’assenza di Westbrook.

I Minnesota Timberwolves cercano di superare in modo definitivo l’arcinoto “caso Butler”, prendendosi la vittoria in casa per 131-123 sui Cleveland Cavaliers; è proprio Jimmy Butler a condurre la sua squadra al trionfo con 33 punti, 7 rimbalzi e 3 assist, male ancora i Cavaliers, Kevin Love sfodera una grande prestazione da 25 punti, 19 rimbalzi e 7 assist, ma la vittoria continua ad essere un tabù. I Brooklyn Nets vincono sul filo di lana nel derby contro i New York Knicks per 107-105 e grazie ad uno dei giocatori più giovani, Caris LeVert (28 punti, 6 rimbalzi e 5 assist), mostra di voler migliorare i risultati scadenti dello scorso anno.

I Charlotte Hornets distruggono in trasferta gli Orlando Magic per 120-88: la furia degli Hornets, di Kemba Walker, e la scarsa potenzialità dei Magic contribuiscono a questo risultato molto largo nelle proporzioni. I Memphis Grizzlies, puntando tutto sull’attacco, fanno loro la vittoria sugli Atlanta Hawks per 131-117, portando ad un ampio punteggio la guardia Garrett Temple, che firma 30 punti e 4 rimbalzi; tra gli Hawks, già in difficoltà, spicca il giovane play Trae Young con 20 punti e 9 assist.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Le sfide chiuse all'ultimo secondo in questo inizio di stagione si stanno sprecando, sono già tantissime e gli Warriors, grazie ad un colpo al fulmicotone di Jerebko, si prendono il successo sul difficilissimo parquet dei Jazz; grande maturità, esperienza ed istinto del killer per i campioni in carica, che decisamente puntano all'ennesimo anello fin da queste prime battute. Senza LeBron James, invece, i Cavaliers continuano a soffrire, nonostante un Kevin Love che macina punti e rimbalzi come una macchina da guerra. Manca il tocco del fuoriclasse di Akron, che da solo garantisce molte vittorie, e nessuno per ora sembra in grado di rimpiazzarlo nemmeno in parte.

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