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NBA, 19 dicembre 2018: grandi Jazz contro i Warriors. Tutte le gare

Utah Jazz molto convincenti in questa partita, sconfitti i Golden State Warriors. Ancora un successo importante per i Milwaukee Bucks, vicini al primo posto nella Eastern Conference.

Basket
Pubblicato il 20 dicembre 2018, alle ore 20:28

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NBA, 19 dicembre 2018: grandi Jazz contro i Warriors. Tutte le gare

Nella notte della NBA di mercoledì 19 dicembre 2018 si sono giocate dodici gare.
Gli Utah Jazz battono i Golden State Warriors per 108-103. Nonostante uno Stephen Curry in grande spolvero (32 punti, 3 assist e 3 rimbalzi), i Jazz conducono per quasi tutta la partita e grazie a questo successo si allontanano dalle ultime posizione della Western Conference, ritrovando un poco di autostima. Warriors sconfitti, al terzo posto ad Ovest e con meno certezze che nelle ultime stagioni.

I Milwaukee Bucks sconfiggono i New Orleans Pelicans per 123-115. Vari spezzoni di gara sono dominati da tutte e due le squadre, l’incontro diventa divertente e molto interessante, fino a che i Bucks spezzano l’equilibrio con tanta determinazione e voglia di vincere. Il secondo posto ad Est è loro ed i Raptors si avvicinano; Giannis Antetokounmpo firma l’ennesima prova da star e mette a segno 25 punti, 8 assist e 8 rimbalzi. Anthony Davis ottiene 27 punti, 11 rimbalzi e 3 assist, senza portare i Pelicans a trionfare.

I Toronto Raptors sconfiggono gli Indiana Pacers per 99-96. Dimostratisi forti sia in attacco che in ripiegamento, i Raptors mostrano anche il carattere in un big match molto combattuto, dove i Pacers non mollano un centimetro, ma in cui Toronto fa addirittura meglio, vincendo e troneggiando nella Eastern Conference. Kawhi Leonard firma 28 punti, 10 rimbalzi e 6 assist per i velociraptor.

NBA, le altre partite della notte

Gli Oklahoma City Thunder piegano in trasferta i Sacramento Kings per 132-113. La vittoria dei Thunder giunge al traguardo grazie ai suoi uomini migliori, con prestazioni di primissimo piano: Paul George è un mostro con 43 punti, 12 rimbalzi e 7 assist, Russell Westbrook firma un’altra tripla doppia da 19 punti, 17 assist e 11 rimbalzi, Steven Adams è dominante con 20 punti e 23 rimbalzi. Di fronte a cotanta potenza i Kings non possono che arrendersi, nonostante un Buddy Hield da 37 punti, 6 rimbalzi e 7 assist.

I Portland Trail Blazers sistemano i Memphis Grizzlies per 99-92. I Blazers centrano un punto importante per spingersi in una posizione di classifica molto prestigiosa, regalando una prestazione convincente soprattutto in difesa, dove anche i Grizzlies primeggiano, senza però brillare in attacco, ed ora gli orsi sono incredibilmente fuori dalla zona playoff.

I Detroit Pistons vincono in casa dei Minnesota Timberwolves per 129-123 dopo un tempo supplementare. I Timberwolves conducono la gara per larghi tratti, poi però si fanno rimontare proprio quando questo non doveva accadere: alla sirena di fine gara sono pari, si va all’overtime e Detroit completa il sorpasso, giungendo al traguardo per primo. I Pistons si riprendono, i Timberwolves proseguono nel loro cammino difficile.

I Philadelphia 76ers distruggono i New York Knicks per 131-109. Supremazia netta dei Sixers, che dalla fine del terzo quarto diventa chiara e netta, senza che i Knicks possano tornare in partita. Ben Simmons è tornato stellare e fa sua una tripla doppia da 13 punti, 12 rimbalzi e 10 assist, invece i Knicks vedono approssimarsi sempre più l’ultima posizione assoluta.

I San Antonio Spurs obliterano in trasferta gli Orlando Magic per 129-90. Nonostante le due squadre siano in posizioni vicine in classifica, gli Spurs recitano la loro parte da soli ed i Magic sono completamente assenti dal campo di gioco. Facile così portare a casa una vittoria per San Antonio, con una buona prova di tutti i membri della squadra, l’opposto dei Magic che sono apparsi più senza poteri che magici.

Gli Houston Rockets tornano alla ribalta e appianano i Washington Wizards per 136-118. Gioco d’attacco prevalente per tutti, difese quasi a zero (specie quella dei Wizards), così James Harden mette a referto 35 punti, 9 assist e 3 rimbalzi, con i Rockets che rientrano nella zona verde dopo tanto penare, mentre Washington rimane relativamente lontana da questo obiettivo, specie con queste performance negative.

I Phoenix Suns ottengono la quarta vittoria consecutiva e battono in trasferta i Boston Celtics per 111-103; primo quarto dominato dai verdi, parte centrale della gara incerta ed ultimo periodo in mano ai Suns, bravi a vincere di nuovo ed a ridare dignità ad una stagione che stava affondandoli soli in fondo alla graduatoria. Sconfitta inattesa e bruciante per Boston.

Settimo successo di fila per i Brooklyn Nets, ok in casa dei Chicago Bulls per 96-93. E’ stata tra le partite più incerte di tutta l’annata, non c’è mai stato qualcuno di prevalente, ma vince di nuovo Brooklyn, ad un solo passo dalla zona postseason, con Chicago che invece fa i conti con l’ultimo posto assoluto.

I Charlotte Hornets vincono sui Cleveland Cavaliers per 110-99. Gli Hornets gestiscono bene la seconda parte di gara e consolidano il proprio posizionamento nei playoff ad Est, mettendo in luce il solito Kemba Walker da 30 punti, 6 assist e 3 rimbalzi.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - In tutto il calderone di queste dodici partite, vincono i Raptors, i Thunder ed i Bucks, le prime della classe (con i soli Nuggets che non hanno giocato), confermando in sostanza i valori visti fino ad ora. Impressiona invece l'incertezza che aleggia sulla continuità dei Golden State Warriors: ora che possono sfoggiare la sfolgorante versione dello scorso anno, ma senza brillare, perdendo piuttosto spesso rispetto alle loro abitudini. Anche il gioco non convince appieno, le soluzioni offensive sono meno, o forse gli avversari hanno compreso come fermare i fenomeni della Baia di San Francisco. La loro stagione, questo è certo, non sarà un cammino trionfale come gli anni scorsi.

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