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NBA, 18 dicembre 2019: i Celtics trionfano in casa dei Mavericks, Miami spezza Philadelphia

I Boston Celtics si ergono al terzo posto nella Eastern Conference, grande prestazione in casa dei Dallas Mavericks. Anche i Miami Heat vincono fuori casa, piegati i Philadelphia 76ers.

Basket
Pubblicato il 20 dicembre 2019, alle ore 10:37

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NBA, 18 dicembre 2019: i Celtics trionfano in casa dei Mavericks, Miami spezza Philadelphia

Nella notte della NBA di mercoledì 18 dicembre 2019 si sono giocati nove incontri.
I Boston Celtics trionfano in casa dei Dallas Mavericks per 109-103: l’assenza di Luka Doncic tra le fila dei blu texani non compromette loro la possibilità di vincere, tanto che fino al terzo quarto i Mavs tengono il vantaggio e bene il controllo del gioco, poi i Celtics trovano un parziale pesante e chiudono il discorso, andando in seconda posizione ad Est con Kemba Walker che firma 32 punti, 5 rimbalzi e 3 assist; per Dallas Kristaps Porzingis affranca 23 punti e 13 rimbalzi.

I Miami Heat piegano fuori casa i Philadelphia 76ers per 108-104: bene Philadelphia fino a poco prima dell’intervallo, Miami si rifà con gli interessi nella ripresa, prende un buon margine, cala, ma non abbastanza per permettere ai 76ers di passare in vantaggio. Per Miami Kendrick Nunn totalizza 26 punti, 5 assist e 4 rimbalzi, nei 76ers Joel Embiid centra 22 punti, 19 rimbalzi e 3 assist.

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I Denver Nuggets respingono gli Orlando Magic vincendo per 113-104, trovandosi in grande difficoltà a metà del tempo di gioco, sotto di 19 lunghezze, per poi rimontare in pochi minuti e vincere con autorità. prendendo il terzo posto nella Western Conference. Per Denver Jamal Murray fa suoi 33 punti e 5 rimbalzi, Orlando rimane in bilico sul filo della zona playoff e Nikola Vucevic spunta 20 punti, 7 rimbalzi e 5 assist.

I Toronto Raptors dominano in casa dei Detroit Pistons vincendo per 112-99, assicurandosi il successo a partire dalla metà del terzo periodo e con una gestione autorevole del gioco, mettendo in serie la terza vittoria ed avvicinandosi in classifica a Miami e Boston. Per Toronto c’è un Kyle Lowry da tripla doppia, con 20 punti, 10 assist e 10 rimbalzi messi a segno, per Detroit, ancora in difficoltà, Andre Drummond fissa 22 punti e 18 rimbalzi.

Gli Oklahoma City Thunder battono i Memphis Grizzlies per 126-122; Memphis crede nella sua ritrovata forma e si ritrova avanti di 24 punti a ripresa inoltrata, ma non fa i conti con Oklahoma City e con la sua squadra ben organizzata e desiderosa di sfidare i pronostici negativi di inizio anno. Per Oklahoma City c’è il settimo posto nella Western Conference con Dennis Schroder che dalla panchina intabula 31 punti, 7 assist e 3 rimbalzi, Memphis sciupa una grande occasione e Jonas Valanciunas tiene 24 punti, 9 rimbalzi e 3 assist.

I Cleveland Cavaliers hanno il sopravvento sui Charlotte Hornets per 100-98 ma rischiando di buttar via un vantaggio larghissimo, graziati solo dall’errore finale degli Hornets sulla tripla che poteva valere la vittoria per gli azzurri. Nei Cavaliers Collin Sexton incamera 23 punti, negli Hornets Terry Rozier mette da parte 35 punti e 3 rimbalzi.

I Chicago Bulls sconfiggono all’overtime e fuori casa i Washington Wizards per 110-109: il crollo fisico di Washington nel quarto periodo permette a Chicago di raggiungere un inatteso extra time, combattuto e deciso da un canestro di Wendell Carter Jr. a nove secondi dalla conclusione. Per i Bulls Lauri Markkanen trova 31 punti e 9 rimbalzi, nei Wizards Davis Bertans acchiappa 26 punti e 7 rimbalzi.

I Portland Trail Blazers abbattono i Golden State Warriors per 122-112 con una condotta di gara regolare, un distacco sempre di pochi punti che praticamente non si sposta mai al di sopra dei dieci punti e che basta per Portland per vincere con Damian Lillard in spicco con 31 punti, 13 assist e 5 rimbalzi, nei Warriors, alla quinta gara persa di fila, D’Angelo Russell reclama 26 punti e 7 assist.

I New Orleans Pelicans battono fuori casa i Minnesota Timberwolves per 107-99 e la striscia di tredici sconfitte di fila trova finalmente la sua fine nella gara di Minneapolis, gestita con una certa tranquillità e Brandon Ingram prende il largo nel punteggio con 34 punti, 6 rimbalzi e 5 assist, malissimo Minnesota, all’ottavo ko consecutivo, con Andrew Wiggins che colleziona 27 punti e 7 rimbalzi.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Boston è lì, persa un po' di vista tra la super stagione di Lakers e Bucks e l'esplosione ad Est degli Heat e del ritorno alle posizioni che contano dei Raptors. Il gruppo di coach Brad Stevens aveva cominciato con un avvio perfetto, quindi qualche sconfitta aveva arretrato la sua posizione in classifica, ora con sette vittorie negli ultimi dieci incontri i Celtics sono lì, ad un passo dalla seconda posizione. Walker si è preso la squadra, Tatum e Brown sono sempre efficaci, si attende il rientro dai rispettivi infortuni di Hayward e Smart. Il problema è al centro: Theis è titolare ma non splende, Kanter trova prestazioni non paragonabili a quelle degli ultimi anni, specie quelle degli ultimi mesi la scorsa stagione a Portland. Questo pare l'unico difetto di un gruppo che c'è, su cui pochi scommettevano e per cui in tanti si stanno ricredendo.

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