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NBA, 17 marzo 2019: i Philadelphia 76ers firmano il successo a Milwaukee sui Bucks. Tutte le partite

Grande successo nel big match ad Est per i Philadelphia 76ers in casa dei Milwaukee Bucks. I Detroit Pistons sconfiggono di tre punti i Toronto Raptors.

Basket
Pubblicato il 18 marzo 2019, alle ore 19:16

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NBA, 17 marzo 2019: i Philadelphia 76ers firmano il successo a Milwaukee sui Bucks. Tutte le partite

Nella notte della NBA di domenica 17 marzo 2019 si sono disputati otto incontri.
I Philadelphia 76ers vincono sul parquet dei Milwaukee Bucks per 130-125, con una certa supremazia da parte dei giocatori della Pennsylvania, con pochi punti di scarto, però costante durante tutta la partita e senza lasciare un singolo varco aperto per la vittoria dei padroni di casa. Philadelphia consolida la terza piazza nella Eastern Conference con un super Joel Embiid che prende 40 punti, 15 rimbalzi e 6 assist, Giannis Antetokounmpo è da record personale, firmando 52 punti, 16 rimbalzi e 7 assist.

I Detroit Pistons superano i Toronto Raptors per 110-107: prima Detroit tiene il campo bene nel primo tempo, nel secondo tempo si fa avanti Toronto, ma senza chiudere la partita, così tornano i Pistons negli ultimi tre minuti ad accaparrarsi un successo che blocca in sostanza la sesta posizione ad Ovest. Per Detroit Blake Griffin sigla 25 punti, 8 rimbalzi e 3 assist, nei Raptors Kawhi Leonard marca 33 punti e 10 rimbalzi, ma la squadra perde l’occasione di avvicinarsi alla vetta.

NBA: le altre partite

Gli Houston Rockets battono i Minnesota Timberwolves per 117-102: stavolta sono i tre protagonisti di Houston, e non solo James Harden, a portare i rossi al successo (anche Chris Paul e Clint Capela): i 65 punti segnati in tre hanno dato una spinta spaventosa alla squadra nel secondo tempo, sotterrando Minnesota sotto una pioggia di punti: si salva solo Karl-Anthony Towns nei Wolves, con 22 punti, 10 rimbalzi e 6 assist.

I Los Angeles Clippers sconfiggono i Brooklyn Nets per 119-116: partita fatta di rimonte, alti e bassi delle due squadre, che premia i Clippers, con un quarto periodo convincente ma con un crollo nel finale: la partita è in parità, quando Lou Williams centra la tripla che restituisce in tutti i sensi la vittoria a Los Angeles, che avvicina la squadra ai playoff, mentre i Nets perdono la terza gara di fila.

I Miami Heat regolano i Charlotte Hornets per 93-75. Grazie ad una difesa imperforabile degli Heat, combaciante con un attacco di Charlotte poco ispirato, la vittoria va con merito a Miami, che difende la propria ottava posizione nella Eastern Conference, valida per i playoff. Mentre Miami festeggia, Charlotte registra un calo di prestazioni e di risultati molto evidente negli ultimi tempi.

Gli Orlando Magic vincono sugli Atlanta Hawks per 101-91: il vantaggio finale di dieci punti è più o meno quello che si registra per tutta la partita, per cui Atlanta è stata sempre sotto nel punteggio e non trovando mai la via per avvicinarsi al successo. I Magic rimangono vicini alla posizione di Miami e Nikola Vucevic sfoggia 27 punti, 20 rimbalzi e 3 assist, gli Hawks stavolta non giocano all’altezza delle ultime buone prestazioni.

I New York Knicks la spuntano sui Los Angeles Lakers per 124-123: partita scoppiettante e divertente fra due grandissime piazze in crisi, con un finale da brivido, che vede LeBron James cercare il canestro della vittoria, stoppato però da Mario Hezonja, festeggiato da pubblico e compagni come se la squadra avesse raggiunto i playoff. I Knicks restano ultimi, i Lakers bollano la terza sconfitta consecutiva.

I Sacramento Kings surclassano i Chicago Bulls per 129-102: Sacramento, tra le mura amiche, ritrova la vittoria ed una forza a cui si mancava di assistere da un po’ di tempo, i Bulls cedono dopo che gli avversari firmano ben 37 punti di scarto. Per Sacramento Marvin Bagley III marca 21 punti e 9 rimbalzi, quinta gara persa consecutivamente per Chicago.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - La grande impresa di Philadelphia dimostra che per battere i tostissimi Milwaukee Bucks bisogna giocare al 100% delle proprie possibilità ed avere qualche fuoriclasse che possa rispondere agli attacchi dei cervi del Wisconsin; nella prestazione dei 76ers è spiccato Joel Embiid, uno dei centri più dotati di talento di tutta la NBA, se non il migliore per il rendimento su entrambi i lati del campo. Antetokounmpo ha tirato fuori la prestazione della carriera in una sconfitta che non fa danni ma brucia. Una gara, quindi, di livello superiore: questo è stato un vero e proprio anticipo dei prossimi playoff.

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