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NBA, 17 marzo 2018: Houston Rockets implacabili anche contro i Pelicans

Gli Houston Rcokets non si fermano più davanti a nessuno e battono in trasferta i temibili New Orleans Pelicans. Il match tra Wizards è Pacers è vinto dai primi, di nuovo in corsa per il terzo posto nella Eastern Conference.

Basket
Pubblicato il 18 marzo 2018, alle ore 19:33

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NBA, 17 marzo 2018: Houston Rockets implacabili anche contro i Pelicans

Nella notte della NBA di sabato 17 marzo 2018 si sono disputate undici partite. Gli Houston Rockets vincono anche in casa dei New Orleans Pelicans, per 107-101, nella sfida tra i migliori realizzatori della lega, Harden (Houston, primo) e Davis (New Orleans, secondo): entrambi i campioni provano a portare la vittoria ai propri compagni, nel duello Harden si dimostra più forte. E’ proprio James Harden a realizzare per i Rockets 32 punti, 11 rimbalzi e 8 assist, nei Pelicans Anthony Davis firma 26 punti e 13 rimbalzi.

I Washington Wizards sconfiggono gli Indiana Pacers per 109-102: è uno scontro diretto per il terzo posto ad Est, detenuto dai Pacers, i quali lottano fino alla fine per ottenere il successo che aumenterebbe il distacco dagli inseguitori, ma sono proprio i Wizards ad avere la meglio, grazie ad un attacco implacabile ed a un Bradley Beal da 19 punti e 6 assist. Per i Pacers Lance Stephenson acquisisce 25 punti, 5 assist e 5 rimbalzi.

I Golden State Warriors vincono sul parquet dei Phoenix Suns per 109-94: fino al primo tempo la sfida rimane in mano ai Suns, poi escono fuori i campioni in carica che, nonostante con quasi tutti i titolari ai box, riescono ad arrivare al successo con l’ottimo Quinn Cook che centra 28 punti, 4 assist e 4 rimbalzi; nei Suns Josh Jackson iscrive dalla panchina ben 36 punti, 6 rimbalzi e 4 assist.

I San Antonio Spurs stravincono l’importante scontro diretto per i playoffs ad Ovest sui Minnesota Timberwolves per 117-101: ci vuole solamente un quarto agli Spurs per prendere il comando delle operazioni e gestire la partita al massimo, come nei tempi migliori, cancellando un brutto periodo più nei risultati che nel gioco. Per San Antonio impera LaMarcus Aldridge con 39 punti e 10 rimbalzi, per Minnesota Karl-Anthony Towns racimola 23 punti e 9 rimbalzi.

I Portland Trail Blazers regolano i Detroit Pistons per 100-87: facile vittoria per Portland, una squadra che esprime sempre un gioco veloce, che apre le difese in due e che colpisce regolarmente anche nel tiro da tre; i Pistons, così fuori forma, possono fare poco contro i pionieri dell’Oregon. Nei Blazers Damian Lillard marca 24 punti, 8 assist e 7 rimbalzi, nei Pistons Andre Drummond troneggia con 18 punti e 22 rimbalzi.

Gli Utah Jazz impressionano con la vittoria per 103-97 sui Sacramento Kings, la ventunesima nelle ultime ventitrè sfide: ormai i Jazz sono vicinissimi ai playoff, avendo dominato dei Kings mai domi, nonostante la classifica per loro dolorosa. Per i Jazz Donovan Mitchell somma 28 punti e 3 assist, per Sacramento c’è il solito Buddy Hield con 23 punti, 6 assist e 6 rimbalzi. I Cleveland Cavaliers vincono a Chicago contro i Bulls per 114-109: sfida più complessa del previsto per Cleveland, ma uno straripante LeBron James, con 33 punti, 13 rimbalzi e 12 assist messi a segno, è sufficiente per abbattere i deboli tori dell’Illinois, con i 34 punti, 7 rimbalzi e 6 assist centrati da Denzel Valentine.

I Milwaukee Bucks stendono gli Atlanta Hawks con una partita resa difficile dagli ottimi Hawks in versione trasferta. Peri Bucks, quasi ai playoff, Giannis Antetokounmpo completa 33 punti, 12 rimbalzi e 7 assist, negli Hawks Taurean Prince si prende 38 punti e 8 rimbalzi. I Memphis Grizzlies vincono per 101-94 sui Denver Nuggets e cancellano diciannove sconfitte di fila. Per i Grizzlies Dillon Brooks fa suoi 24 punti e 5 rimbalzi, nei Nuggets Nikola Jokic concentra 17 punti e 12 rimbalzi.

I New York Knicks (Tim Hardaway Jr.: 25 punti, 3 assist e 3 rimbalzi) tornano al successo contro i Charlotte Hornets (Dwight Howard: 14 punti e 13 rimbalzi) per 124-101. I Brooklyn Nets (DeMarre Carroll: 23 punti, 5 rimbalzi e 4 assist) sottomettono i Dallas Mavericks (Dennis Smith Jr.: 21 punti e 5 assist) per 114-106.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Bisogna oramai tenere in grande considerazione tutto quello che di buono stanno compiendo gli Houston Rockets: ci sono troppi indizi per avere una prova concreta che in questa stagione possano trionfare. La squadra guidata in campo da James Harden sembra funzionare a mille all'ora e tutti si stanno sottomettendo alla sua legge. E' improbabile che i Warriors soffino il primo posto assoluto, cosa che anche i Raptors, capolista ad Est, difficilmente compiranno.

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