Iscriviti

NBA, 16 gennaio 2018: i Celtics bloccano i Raptors, Bucks nuova capolista, Harden non basta contro i Nets. Tutte le gare

I Boston Celtics fermano i Toronto Raptors, che così lasciano il passo ai Milwaukee Bucks, vincitori a Memphis. James Harden stupisce ancora di più con 58 punti, ma non bastano a fermare i Brooklyn Nets.

Basket
Pubblicato il 18 gennaio 2019, alle ore 09:34

Mi piace
13
0
NBA, 16 gennaio 2018: i Celtics bloccano i Raptors, Bucks nuova capolista, Harden non basta contro i Nets. Tutte le gare

Nella notte della NBA di mercoledì 16 gennaio 2018 si sono disputate otto partite.
I Boston Celtics sconfiggono i Toronto Raptors per 117-108: un’ottima progressione negli ultimi minuti di gioco consente a Boston di trionfare in una partita molto incerta, in cui l’ex capolista Toronto più volte ha tirato avanti la testa per guidare partita e classifica. Boston, tra un su e giù di prestazioni, torna al successo con Kyrie Irving padrone del gioco con 27 punti, 18 assist e 5 rimbalzi. Toronto mette in scena i 33 punti e 4 rimbalzi di Kawhi Leonard.

I Milwaukee Bucks vincono in casa dei Memphis Grizzlies per 111-101; dopo un primo tempo con un timido vantaggio dei Bucks, nel secondo tempo il predominio degli ospiti è pressocché totale e serve a gestire fino alla fine il risultato, che riconsegna di nuovo la vetta assoluta della classifica NBA, con la solita prestazione molto concreta di Giannis Antetokounmpo, che ottiene 27 punti, 11 rimbalzi e 3 assist. Memphis sprofonda fino al penultimo posto della Western Conference.

I Brooklyn Nets vincono in trasferta al supplementare contro gli Houston Rockets per 145-142: con il primo tempo a favore dei Nets ed il secondo di marca Rockets, è quasi inevitabile che nell’equilibrio di vantaggi mai trascendentali si vada al supplementare, per una gara più ricca che mai di emozioni e colpi di scena. I Nets si presentano con tre punti di vantaggio a fine partita, annullando la possibilità di Houston di pareggiare. Mentre Brooklyn vola con 23 vittorie e 23 sconfitte, i Rockets si bloccano nonostante una prova senza più limiti umani di James Harden, che iscrive nel libro dei record 58 punti, 10 rimbalzi e 6 assist.

NBA: le altre gare della notte

Gli Utah Jazz mettono ko fuori casa i Los Angeles Clippers per 129-109: lo stato di forma ottimale dei Jazz viene fuori alla lontana, tra il secondo ed il terzo quarto, che permette ai blu dello Utah di scappare e non essere più ripresi dai Clippers. Quinta vittoria consecutiva per i Jazz, che si avvicinano ai Clippers, in questo momento settimi ad Ovest, in fase calante di risultati.

I Golden State Warriors regolano i New Orleans Pelicans per 147-140: lo spettacolo, con in campo tutti i fenomeni dei padroni di casa, è garantito: basti dire che Stephen Curry comanda con 41 punti, 5 rimbalzi e 3 assist, Kevin Durant faccia il pilastro in campo con 30 punti, 15 rimbalzi e 4 assist, Draymond Green ispiri attacco e difesa con 17 punti, 14 assist e 6 rimbalzi, e Klay Thompson firmi 19 punti, 7 rimbalzi e 3 assist. Ecco perché non bastano a New Orleans 140 punti segnati e nemmeno un Anthony Davis da 30 punti, 18 rimbalzi e 7 assist.

I San Antonio Spurs vincono il derby del Texas sul campo dei Dallas Mavericks per 105-101: tutto il vantaggio ottenuto da Dallas, giunto fino a 19 punti, si spegne con il trascorrere dei minuti e San Antonio, come ben sa fare, concretizza la vittoria negli ultimi minuti della partita. Gli Spurs sono sesti nella Western Conference, a Dallas non resta che ammirare il fenomenale rookie Luka Doncic, sempre più stellare con 25 punti, 8 assist e 8 rimbalzi.

I Detroit Pistons trionfano al supplementare sugli Orlando Magic per 120-115: al termine di una partita equilibrata, nessuno riesce a portarsi a casa la posta in palio, quindi subentra il supplementare, che, basato come è sui dettagli di ogni singola azione, regala la vittoria a Detroit, affamata di tornare al più presto in zona playoff, compito che si complica per i Magic.

I Portland Trail Blazers surclassano i Cleveland Cavaliers per 129-112. Per un tempo le differenze in campo non emergono, ma dopo l’intervallo i Blazers spingono abbastanza per fare loro il punto della vittoria, con una zona playoff solida e con un Damian Lillard da 33 punti e 6 assist, invece per Cleveland non resta che perdere di nuovo e colare a picco.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Dove il talento basta e dove no. Golden State: quattro fenomeni (Curry, Thompson, Durant e Green) centrano insieme 107 punti sui 147 totali della squadra: New Orleans perde, a cui non basta un super Anthony Davis ed un grande Nikola Mirotic. Houston: un alieno con superpoteri, James Harden, rende una prassi segnare un mare di punti a partita (18 volte di fila con 30 punti o più, come lui nessuno mai) e riesce ad essere il secondo nella storia NBA ad ottenere due prestazioni di fila con almeno 55 punti messi a segno (prima di lui un altro alieno in NBA, Wilt Chamberlain, negli anni '60), ma questo non basta a fermare l'organizzato collettivo dei Brooklyn Nets, in un momento di forma straordinario. Dallas: Luka Doncic è il miglior rookie degli ultimi 15 anni nel suo primo anno, nessuno ha stupito come lui sino ai tempi di LeBron, è già praticamente titolare al All-Star Game, ma nemmeno lui è in grado di fermare il solido gruppo di San Antonio. Conclusione: a volte un talento non basta, ma quattro sì.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!