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NBA, 15 febbraio 2021: scontro tra capolista, i Jazz battono i 76ers; i Clippers sconfiggono gli Heat

La sfida al vertice delle due conference viene vinta dagli Utah Jazz contro i Philadelphia 76ers, con la squadra di Salt Lake City sempre più in vetta. I Los Angeles Clippers battono i Miami Heat.

Basket
Pubblicato il 16 febbraio 2021, alle ore 11:48

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NBA, 15 febbraio 2021: scontro tra capolista, i Jazz battono i 76ers; i Clippers sconfiggono gli Heat

Nella notte della NBA di lunedì 15 febbraio 2021 si sono disputati sette incontri.
Gli Utah Jazz sconfiggono i Philadelphia 76ers per 134-123: lo scontro tra le due capolista si gioca in attacco, il punteggio vola, prima a favore dei Sixers e successivamente verso Utah, autrice di un secondo tempo molto concreto che permette loro di ottenere l’ottava vittoria consecutiva. Per i Jazz, Jordan Clarkson realizza 40 punti, per i 76ers, Ben Simmons sfoggia ben 42 punti, 12 assist e 9 rimbalzi.

I Los Angeles Clippers piegano i Miami Heat per 125-118 con la prevalenza del vantaggio proprio dei Clippers e Miami non si arrende fino al terzo quarto, quando il gruppo losangelino prende un margine non rassicurante ma che difende egregiamente. Per i Clippers, Marcus Morris Sr. addiziona 32 punti e 3 rimbalzi, per Miami, Jimmy Butler compila una tripla doppia da 30 punti, 10 assist e 10 rimbalzi.

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I Brooklyn Nets vincono in casa dei Sacramento Kings per 136-125 con uno sfolgorante finale di terzo quarto da parte delle retine in nero che creano le condizioni per un quarto periodo totalmente in proprio favore e non più irto di difficoltà. Nei Nets troviamo un James Harden in tripla doppia con un totale di 29 punti, 14 assist e 13 rimbalzi, per Sacramento, Hassan Whiteside concretizza 26 punti e 16 rimbalzi.

I New York Knicks battono gli Atlanta Hawks per 123-112 entrando nel cuore della zona playoff come non accadeva da anni, con questa terza vittoria di fila che ha travolto una delle presunte sorprese della stagione, gli Hawks, che però registrano la quarta sconfitta di fila ed una forma un po’ scadente. Per New York, Julius Randle è fenomenale con 44 punti, 9 rimbalzi e 5 assist, per Atlanta c’è Clint Capela con 15 punti e 18 rimbalzi.

I Golden State Warriors demoliscono i Cleveland Cavaliers per 129-98 in un monologo che però si è svolto tutto nel secondo tempo, nella prima parte della partita invece c’è stata partita e Cleveland si è trovata più volte in testa. Golden State si conferma soprattutto con Stephen Curry, micidiale con 36 punti e 6 assist, per Cleveland, Collin Sexton propone 23 punti, 5 assist e 3 rimbalzi.

I Chicago Bulls regolano fuori casa gli Indiana Pacers per 120-112 inquadrando la gara nel verso giusto; gli avversari vengono contenuti nel piano difensivo dei tori e la risposta offensiva è positiva, caricata sulle spalle del leader, Zach LaVine, che immette nel tabellino 30 punti, 9 rimbalzi e 3 asssit. Nei Pacers si afferma Malcolm Brogdon con 23 punti, 15 rimbalzi e 5 assist.

I Washington Wizards sottomettono gli Houston Rockets per 131-119 e gli Wizards nelle ultime gare si stanno risollevando, aggiungendo cinque vittorie nelle ultime gare dopo una partenza totalmente al buio; buon gioco ed ancora Bradley Beal spadroneggia con 37 punti, 8 rimbalzi e 3 assist, per Houston, l’ex John Wall iscrive 29 punti, 11 assist e 3 rimbalzi.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - La capolista Utah sconfigge la squadra in vetta nell'altra conference, Philadelphia, dominando sulla maggior parte degli aspetti del gioco in una partita che i 76ers hanno tentato di spostare verso un baricentro offensivo, per limitare le potenzialità difensive di Utah che, nel contesto della sfida, sono cadute, senza però fare i conti con uno strepitoso attacco e con Jordan Clarkson in serata di grazia. Più indietro si rivedono, con piacere, i New York Knicks in sesta posizione ad Est, in piena zona playoff e con la cura di coach Tom Thibodeau che sta dando i suoi frutti, dopo lo scetticismo generale giunto al momento della sua firma: i suoi dettami difensivi, la realizzazione dei propri schemi e l'aggiunta in corsa del fidato Derrick Rose stanno riportando (forse, mai osare troppo con i Knicks) un po' di colore e gioie tra la tifoseria della Grande Mela.

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