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NBA, 14 marzo 2019: i Nuggets fulminano allo scadere i Mavericks, i Pacers vincono sui Thunder. Tutte le gare

I Denver Nuggets battono sulla sirena, con un canestro di Jokic, i Dallas Mavericks, al termine di una gara esaltante. I Pacers superano nel finale i Thunder.

Basket
Pubblicato il 15 marzo 2019, alle ore 10:49

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NBA, 14 marzo 2019: i Nuggets fulminano allo scadere i Mavericks, i Pacers vincono sui Thunder. Tutte le gare

Nella notte della NBA di giovedì 14 marzo 2019 si sono giocate sei partite.
I Denver Nuggets battono alla sirena i Dallas Mavericks per 100-99: al termine di una gara esaltante, ricca di numeri e di azioni offensive di rilievo, ci pensa Nikola Jokic ad infilare il canestro decisivo al termine della partita per tenere una vittoria che dà modo ai Nuggets di continuare a credere nella prima posizione ad Ovest. Paul Millsap è il miglior realizzatore dei Nuggets e segna 33 punti, 8 rimbalzi e 3 assist, nei Mavericks Luka Doncic mette a referto 24 punti, 11 rimbalzi e 9 assist.

Gli Indiana Pacers sfilano la vittoria nel finale agli Oklahoma City Thunder con il punteggio di 108-106: la rimonta di Indiana viene completata a soli 1,8 secondi dal termine con un canestro in area di Wesley Matthews; i Thunder provano il tiro della disperazione, senza che questo vada a segno. Indiana carpisce la terza piazza ad Ovest e segnala dalla panchina Domantas Sabonis con 26 punti, 7 rimbalzi e 4 assist. Per Oklahoma City Paul George mette a segno 36 punti, 6 rimbalzi e 5 assist.

NBA: le altre partite della notte

I Toronto Raptors regolano i Los Angeles Lakers per 111-98. I Raptors tengono un discreto vantaggio per tutta la gara, Los Angeles prova a rientrare in partita più volte, ma la somma tecnica dei giocatori dell’Ontario permette loro di gestire piuttosto bene la situazione e vincere con pochi affanni. Per i Raptors, sempre secondi nella Eastern Conference, Kawhi Leonard marca 25 punti, 8 rimbalzi e 4 assist, nei lacustri LeBron James si prende 29 punti, 6 assist e 4 rimbalzi.

I Boston Celtics superano i Sacramento Kings per 126-120. Per tre quarti di gara i Kings giocano bene e gestiscono bene tutte le situazioni, oltre che il vantaggio, poi nel quarto periodo i Celtics si fanno avanti, mettono in campo un’ottima pallacanestro e vincono in casa dopo molte sconfitte, con Kyrie Irving che sintetizza una tripla doppia da 31 punti, 12 assist e 10 rimbalzi, nei Kings Buddy Hield domina con 34 punti, 7 assist e 4 rimbalzi.

Gli Utah Jazz vincono contro i Minnesota Timberwolves per 120-100, con il pallino del gioco sempre in mano, senza darsi ad una fuga nel punteggio, tutto ciò fino agli ultimi istanti, dove i Jazz dilagano e si prendono la settima vittoria nelle ultime dieci partite. Donovan Mitchell ottiene per Utah 24 punti, 6 assist e 3 rimbalzi, nei Timberwolves troviamo il solito Karl-Anthony Towns con 26 punti, 12 rimbalzi e 4 assist.

Gli Orlando Magic polverizzano i Cleveland Cavaliers per 120-91; tutto troppo semplice per Orlando, che, nel suo rendimento ondivago, può così rimanere in corsa ancora per la posteseason, con Aaron Gordon che firma 21 punti, 6 rimbalzi e 4 assist; Cleveland è largamente insufficiente nel rendimento, nonostante Collin Sexton marchi 23 punti, 4 rimbalzi e 3 assist.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - La vittoria dei Celtics sui Kings rischia, ad un mese dal termine della regular season, di aver creato una spaccatura quasi incolmabile tra le otto squadre ai playoff ad Ovest (Warriors, Nuggets, Rockets, Trail Blazers, Thunder, Jazz, Spurs, Clippers) e quelle che non vi parteciperanno (Kings, Timberwolves, Lakers, Pelicans, Grizzlies, Mavericks, Suns). Cinque vittorie di margine con in media solo quindici gare per squadra saranno difficilmente colmabili per Sacramento, nona, sui Clippers, ottavi, immaginiamo come lo sia per tutti gli altri. Da questo momento in poi, quindi, ad Ovest probabilmente si lotterà solo per definire il tabellone delle prime otto, mentre ad Est il quadro, almeno dalla sesta all'undicesima, è ancora tutto da stabilizzare.

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