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NBA, 13 gennaio 2021: i Lakers fanno sfracelli in casa dei Thunder, i Nets si regalano Harden e la vittoria sui Knicks

Los Angeles Lakers a dieci vittorie dopo aver vinto facilmente in casa degli Oklahoma City Thunder. I Brooklyn Nets acquisiscono James Harden e passano facilmente in casa dei New York Knicks.

Basket
Pubblicato il 14 gennaio 2021, alle ore 14:43

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NBA, 13 gennaio 2021: i Lakers fanno sfracelli in casa dei Thunder, i Nets si regalano Harden e la vittoria sui Knicks

Nella notte della NBA di mercoledì 13 gennaio 2021 si sono giocate sette partite.
I Los Angeles Lakers stravincono in casa degli Oklahoma City Thunder per 128-99: ennesima prova convincente e di forza da parte dei lacustri, che sottomettono completamente i Thunder nel secondo tempo; i Lakers conquistano la decima vittoria stagionale e tra di loro LeBron James va a completare 26 punti, 7 assist e 6 rimbalzi, per Oklahoma City, Isaiah Roby unisce 11 punti, 9 rimbalzi e 4 assist.

I Brooklyn Nets passano sul campo dei New York Knicks per 116-109: vittoria ottenuta con il finale bruciante prima dell’intervallo, ma la giornata è da ricordare per Brooklyn, che acquisisce James Harden in una trade complessa con i Rockets, i Cavaliers ed i Pacers, cedendo LeVert, Allen, Prince, Kurucs ed alcune scelte future; si formula quindi un terzetto pazzesco con Harden, Irving e Kevin Durant, che nella partita sigla 26 punti, 6 assist e 3 rimbalzi; per New York, Julius Randle trova 30 punti, 7 rimbalzi e 5 assist.

NBA, le altre partite

I Los Angeles Clippers battono i New Orleans Pelicans per 111-106 con il predominio dei Clippers nella seconda parte di gara, con un finale però rischioso, con il ritorno quasi riuscito dei Pelicans, bravi comunque a crederci fino in fondo. Per Los Angeles, Kawhi Leonard segna 28 punti, 9 assist e 6 rimbalzi, nei Pelicans, Nickeil Alexander-Walker sfonda con 37 punti e 8 rimbalzi.

I Dallas Mavericks passano facile in casa dei Charlotte Hornets per 104-93, non tanto per il margine di undici punti, ma per il controllo assoluto sulla partita, dove gli Hornets non trovano mai nemmeno una striscia di canestri utile a recuperare qualcosa nel punteggio. Dallas è in forte ascesa e Luka Doncic esplode con 34 punti, 13 rimbalzi e 9 assist, per Charlotte, P.J. Washington coglie 16 punti, 10 rimbalzi e 6 asssit.

I Portland Trail Blazers vincono contro i Sacramento Kings per 132-126: per due volte i Kings toccano alti picchi di margine, 20 e 19 punti, respinti entrambe le volte da Portland che comanda nella seconda parte del quarto periodo con il più classico e decisivo Damian Lillard, autore di 40 punti e 13 assist. Per Sacramento, De’Aaron Fox somma 29 punti, 6 assist e 6 rimbalzi.

I Milwaukee Bucks fanno loro l’incontro in casa dei Detroit Pistons per 110-101 toccando già nel secondo quarto i 23 punti di distacco e, a più riprese, sfiorando altre volte questa cifra, perdendo vantaggio solo nel finale. Per Milwaukee, Giannis Antetokounmpo va in tripla doppia con 22 punti, 10 rimbalzi e 10 asssit, per Detroit, in fondo alla classifica, Jerami Grant deposita 22 punti e 4 rimbalzi.

I Memphis Grizzlies vincono in casa dei Minnesota Timberwolves per 118-107: Minnesota sciupa ciò che ha conquistato più volte nei primi tre quarti, dei buoni margini ottenuto con buon gioco, ma il quarto parziale è affare solo dei Grizzlies, determinati a risalire nella Western Conference. Per Memphis, Jonas Valanciunas continua a splendere con 24 punti e 16 rimbalzi, per Minnesota, Karl-Anthony Towns definisce 25 punti, 14 rimbalzi e 3 assist.

Tre gare non si sono invece giocate: Washington Wizards – Utah Jazz, Boston Celtics – Orlando Magic e Phoenix Suns – Atlanta Hawks sono state rinviate a data da destinarsi.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Il super affare che ha portato James Harden ai Brooklyn Nets ha modificato i pronostici di inizio stagione: adesso i newyorkesi balzano ai primi posti assoluti per la lotta per il titolo; contare su un terzetto composto da Irving, Harden e Durant può essere sufficiente per scrivere la storia della franchigia in nero, a patto che gli infortuni non si mettano di mezzo tra questi fenomeni e la gloria. I sacrifici per i Nets sono cospicui, via LeVert, Allen, Prince e Kurucs più quattro scelte future e quattro altre di secondo piano, quindi i Nets hanno tre-quattro anni per riuscire a portarsi a casa l'anello, per non cadere in basso dopo il meno fruttuoso epico scambio con i Celtics del 2013, che si rivelò alla fine una fiammata effimera.

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