Iscriviti

NBA, 13 gennaio 2020: gli Indiana Pacers sottomettono i Philadelphia 76ers, i Lakers battono i Cavaliers

Gli Indiana Pacers superano in classifica i Philadelphia 76ers grazie al successo ottenuto nella notte nello scontro diretto. I Los Angeles Lakers annacquano i Cleveland Cavaliers.

Basket
Pubblicato il 14 gennaio 2020, alle ore 11:45

Mi piace
0
0
NBA, 13 gennaio 2020: gli Indiana Pacers sottomettono i Philadelphia 76ers, i Lakers battono i Cavaliers

Nella notte della NBA di lunedì 13 gennaio 2020 si sono disputate sette sfide.
Gli Indiana Pacers sconfiggono i Philadelphia 76ers per 101-95: buona partenza nel primo quarto dei Sixers, rimonta nel secondo parziale dei Pacers che perdono il vantaggio però poco dopo. Nel quarto periodo Indiana torna avanti ed accende una sfida all’ultimo punto contro Philadelphia, vincendo e superando in classifica gli avversari. Per i Pacers Malcolm Brogdon dona 21 punti, 9 assist e 7 rimbalzi, per i 76ers Ben Simmons centra 24 punti, 14 rimbalzi e 3 assist.

I Los Angeles Lakers annacquano i Cleveland Cavaliers per 128-99: dei Cavaliers coraggiosi e determinati tengono il vantaggio, seppur minimo, nel primo tempo, con i Lakers sempre vigili, che infatti nel terzo periodo passano avanti per poi dilagare nel quarto. Protagonista, contro la sua ex squadra, è LeBron James, che ottiene 31 punti e 8 assist per i Lakers, per Cleveland Kevin Love emana 21 punti, 11 rimbalzi e 3 assist.

NBA: le altre partite

I Boston Celtics sottomettono i Chicago Bulls per 113-101 con i verdi avanti fin da subito, che rischiano di essere recuperati nel terzo quarto ma capaci di rifarsi subito, allargare il margine con i Bulls e trionfare, riottenendo così il secondo posto ad Est. Per Boston in mostra c’è Jayson Tatum, autore di 21 punti e 6 rimbalzi, per i Bulls come al solito è Zach LaVine a guidare i suoi con 30 punti e 5 rimbalzi.

Gli Oklahoma City Thunder hanno la supremazia in casa dei Minnesota Timberwolves per 117-104: dopo il primo tempo tenuto tra le zampe dei lupi invernali, il secondo tempo vede emergere i Thunder, autorevole come in tutto questo ultimo mese e con la loro giovane stella, Shai Gilgeous-Alexander a brillare con una tripla doppia da 20 punti, 20 rimbalzi e 10 assist; nei Timberwolves si distingue Robert Covington con 18 punti e 4 rimbalzi.

Gli Orlando Magic conquistano il parquet dei Sacramento Kings per 114-112 con la decisiva azione finale di Aaron Gordon, che si infila come un fulmine in area, appoggia a canestro, subisce fallo e segna il tiro libero: è trionfo per i Magic, ora settimi nella Eastern Conference, e con Nikola Vucevic che fornisce 26 punti e 15 rimbalzi. Per i Kings Nemanja Bjelica aggiunge 34 punti e 7 rimbalzi.

I Portland Trail Blazers battono i Charlotte Hornets per 115-112 con uno dei re assoluti dei tiri “clutch” (decisivi), Damian Lillard, che trova la tripla del vantaggio a diciassette secondi dal termine e con un libero successivo chiude il discorso, riportando i Blazers in piena lizza per la postseason. Nei Blazers è proprio Damian Lillard a rendere 30 punti, 9 assist e 3 rimbalzi, quinto ko consecutivo per gli Hornets con Devonte’ Graham in grado di realizzare 27 punti, 10 assist e 3 rimbalzi.

I New Orleans Pelicans vincono al supplementare sul parquet dei Detroit Pistons per 117-110: i Pelicans sono sempre avanti ma cadono nel momento conclusivo, Detroit è opportunista e coglie l’occasione per raggiungere l’overtime, ma nei cinque minuti aggiuntivi è ancora New Orleans a dominare, prendere il punto e con Jahlil Okafor ottimo con 25 punti, 14 rimbalzi e 5 asssit. Per i Pistons Derrick Rose dalla panchina regola 23 punti, 8 assist e 4 rimbalzi.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Indiana c'è ed abbatte Philadelphia, passa al quinto posto nella Eastern Conference e confeziona un bel successo in vista del prossimo rientro in campo di Victor Oladipo, la stella della squadra. Con un quintetto titolare formato da Brogdon, Oladipo, Warren, Sabonis e Turner i Pacers hanno pochi rivali nei giocatori di partenza, solo le prime hanno di meglio, pure la panchina è piena di buone alternative. A questa squadra manca forse un poco di convinzione in se stessa, ma la squadra allenata da coach Nate McMillan ha tutto per poter arrivare anche tra le prime quattro; arrivare secondi ad Est non è impossibile, c'è una seconda parte di stagione per provarci e per arrivare alla postseason da vera guastafeste per le più forti.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!