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NBA, 13 gennaio 2019: i Raptors spazzano via i Wizards dopo due supplementari, Denver batte Portland. Tutte le gare

I Toronto Raptors vincono dopo due supplementari ed una gara infinita in casa dei Washington Wizards. I Denver Nuggets si confermano sconfiggendo i Portland Trail Blazers.

Basket
Pubblicato il 14 gennaio 2019, alle ore 22:10

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NBA, 13 gennaio 2019: i Raptors spazzano via i Wizards dopo due supplementari, Denver batte Portland. Tutte le gare

Nella notte della NBA di domenica 13 gennaio 2019 si sono giocati sette incontri.
I Toronto Raptors vincono sul campo dei Washington Wizards dopo due tempi supplementari e con il punteggio di 140-138: Toronto si fuma un vantaggio enorme e concede a Washington prima un supplementare, poi un secondo, entrambi parziali spettacolari e di grande equilibrio. Strappando di un soffio il successo, Toronto mantiene la leadership e Kawhi Leonard lascia la sua impronta con 41 punti, 11 rimbalzi e 5 assist. Bradley Beal centra per Washington una tripla doppia mostruosa da 43 punti, 15 assist e 10 rimbalzi.

I Denver Nuggets sovrastano i Portland Trail Blazers per 116-113, nella gara più divertente della serata, dove il pronostico è stato impossibile da formulare a gara in corso. Denver arriva prima al traguardo e Portland manca la conclusione del possibile pareggio. La vetta della Western Conference rimane salda per Denver, con Nikola Jokic che formula ben 40 punti, 10 rimbalzi e 8 assist.

NBA: le altre gare

I Milwaukee Bucks trionfano in casa degli Atlanta Hawks per 133-114, conquistando terreno mano a mano nel corso dei vari quarti della partita, fino ad avere un vantaggio consistente da amministrare per bene sino alla fine. La straordinaria prova di Milwaukee consacra la squadra del Wisconsin al secondo posto della Eastern Conference e condanna gli Hawks ad un altro passo indietro, nella zona più bassa della graduatoria.

I Golden State Warriors battono fuori casa i Dallas Mavericks per 119-114: in una partita comandata in larga parte, Golden State deve affidarsi a Stephen Curry per ribaltare il vantaggio negli ultimi minuti di Dallas; il fenomeno dei guerrieri della baia di San Francisco raggranella l’ennesima prestazione dorata della sua carriera, centrando 48 punti, 6 rimbalzi e 5 assist. Luka Doncic guarda ed impara dal maestro, come i compagni, pur firmando una bella gara da 26 punti, 6 rimbalzi e 5 assist.

Gli Orlando Magic strappano la vittoria agli Houston Rockets per 116-109, giocando una partita molto consistente e piena di giocate interessanti sia esteticamente che tecnicamente. I Magic sono ad una sola vittoria di distanza dalla zona postseason, Houston viene fermata nonostante il fuoriclasse James Harden centri un’altra prova da alieno con 38 punti, 12 assist e 9 rimbalzi iscritti nel tabellino.

I Philadelphia 76ers trionfano sul parquet dei New York Knicks per 108-105. Il dominio di tutta la gara dei Sixers viene affievolito dai Knicks proprio negli ultimi istanti di partita; New York prova incredibilmente a pareggiare, senza riuscirci, consentendo a Philadelphia di consolidare la quarta piazza ad Est.

I Cleveland Cavaliers sorprendono in trasferta i Los Angeles Lakers per 101-95, con James che assiste infortunato da bordocampo e con i Lakers che affondano in casa contro l’ultima in classifica: sia la posizione nei playoff che la panchina di coach Luke Walton sono ora a rischio. Cleveland torna a festeggiare dopo nove sconfitte consecutive.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Le feste sono finite, ma le squadre della NBA non la pensano così: dopo l'Epifania si sono registrate gare con numerosi overtime e dalla durata infinita, uno spettacolo che si ripete ogni notte e su ogni parquet. Detto questo, le migliori quattro squadre della lega si confermano tutte, Orlando sbaraglia Houston e si avvicina ai playoff, Philadelphia fatica troppo contro i poco consistenti Knicks, ma ce la fa; infine i Cavaliers fanno uno sgarbo al loro ex leader Lebron James ed è inevitabile che, con un gioco farraginoso e lacunoso senza il Prescelto, i Lakers continuino a perdere e la panchina di coach Walton sia ovviamente a rischio.

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