Iscriviti

NBA, 13 febbraio 2019: i Bucks capolista domano fuori casa i Pacers, Golden State crolla a Portland. Tutte le partite

Ottima prestazione di Milwaukee, vincente in casa degli Indiana Pacers. I Golden State Warriors, autori di un quarto periodo da incubo, collassano a Portland.

Basket
Pubblicato il 14 febbraio 2019, alle ore 10:48

Mi piace
15
0
NBA, 13 febbraio 2019: i Bucks capolista domano fuori casa i Pacers, Golden State crolla a Portland. Tutte le partite

Nella notte della NBA di mercoledì 13 febbraio 2019 si sono giocate undici partite.
I Milwaukee Bucks vincono fuori casa contro gli Indiana Pacers per 106-97. Primo tempo di marca Bucks, i Pacers sono più brillanti nella ripresa e timbrano una bella prestazione, fino a che i Bucks mostrano la loro grande classe e vincono con autorità negli ultimi istanti di gara. Giannis Antetokounmpo fa sua per Milwaukee una tripla doppia da 33 punti, 19 rimbalzi e 11 assist, i Pacers bloccano la loro serie di sei vittorie consecutive.

I Portland Trail Blazers devastano i Golden State Warriors per 129-107: la gara è molto equilibrata per i primi tre parziali, invece muta di scenario negli ultimi 12 minuti, quando Portland infila un parziale eccezionale da 35-12 ai Warriors, che vivono una specie di incubo difficilmente replicato in questi anni di dominio. I Blazers difendono la loro quarta posizione ad Ovest con un Damian Lillard da 29 punti, 8 assist e 3 rimbalzi, nei Warriors sia Stephen Curry che Kevin Durant centrano 32 punti.

I Denver Nuggets superano i Sacramento Kings per 120-118. Partita molto buona da parte dei Kings, che nel primo tempo paiono capaci di vincere piuttosto con tranquillità. I Nuggets tornano in gioco nel secondo tempo, molto in bilico, ed a pochi secondi dalla conclusione timbrano il successo con un canestro di Jokic. Proprio Nikola Jokic ottiene una tripla doppia da 20 punti, 18 rimbalzi e 11 assist, Sacramento perde dopo una prestazione convincente ed un Buddy Hield da 25 punti, 5 rimbalzi e 3 assist.

NBA: le altre partite della notte

I Toronto Raptors superano i Washington Wizards per 129-120 dopo aver rimontato l’unico tentativo di Washington di portarsi verso il successo; i Raptors mettono alle corde la difesa dei Wizards e si mantengono a due vittorie di distanza dai Bucks primi in classifica. Pascal Siakam si è ormai consacrato come la nuova star dei Raptors, con una prestazione fenomenale da 44 punti e 10 rimbalzi, i Wizards buttano al vento un’altra partita per tornare nella zona playoff, nonostante Bradley Beal, che marca 28 punti, 11 assist e 3 rimbalzi.

I Boston Celtics superano i Detroit Pistons per 118-110; la chiave della vittoria dei celtici è il parziale che all’inizio del quarto periodo li porta ad ottenere 28 punti di vantaggio, controllando il risultato da lì alla fine della partita. I Celtics tornano al quarto posto della classifica, i Pistons, dopo questa batosta, vengono raggiunti all’ottavo posto ad Est da Miami.

I Philadelphia 76ers dominano in casa dei New York Knicks per 126-111, gestendo la gara con una certa tranquillità, non aprendo mai le porte a possibili rimonte dei newyorkesi, ora ad un triste primato di 18 sconfitte consecutive. I Sixers ritornano al quarto posto nella Eastern Conference con il solito decisivo Joel Embiid che ottiene 26 punti, 14 rimbalzi e 3 assist.

I Brooklyn Nets vincono in trasferta una partita infinita, dopo tre supplementari, in casa dei Cleveland Cavaliers per 148-139, in cui nessuno vuole mollare all’altro la posta in palio, l’equilibrio e lo spettacolo vanno di pari passo, le emozioni si susseguono fino alla fuga nel terzo supplementare che consegna il ritorno alla vittoria dei Nets, che mostrano tra le loro fila un grande D’Angelo Russell da 36 punti, 8 assist e 7 rimbalzi, mentre per i Cavs Jordan Clarkson domina dalla panchina con 42 punti, 8 rimbalzi e 5 assist.

I Minnesota Timberwolves dominano sugli Houston Rockets per 121-111: partita giocata con fiammate delle due contendenti in vari istanti, con un secondo tempo di prevalente marca Wolves, che mantengono quel minimo di vantaggio che vale la vittoria che ridà l’ennesima speranza da non vanificare per andare ai playoff. James Harden, nelle fila dei Rockets, fa sua la prestazione numero 31 da 30 o più punti realizzati, con 42 punti, 6 assist e 5 rimbalzi.

I Los Angeles Clippers disintegrano i Phoenix Suns per 134-107, con una prova ineccepibile, con i propri meriti ed i tanti demeriti dei Phoenix Suns, confinati all’ultimo posto ad Ovest, con ben 15 sconfitte consecutive sul groppone. L’ottima prestazione dei velieri losangelini viene confermata dal solito Lou Williams, che subentra dalla panchina con le sue grandi dote di realizzatore, autore di 30 punti e 10 assist.

I Miami Heat vincono fuori casa sui Dallas Mavericks per 112-101: il secondo tempo viene preso per le redini da Miami, forte e superiore a dei Mavericks appannati. Gli Heat raggiungono l’ottava posizione ad Est a pari merito con i Pistons, Dallas si ritrova in dodicesima posizione ad Ovest, ora piuttosto lontana dalla postseason.

I Chicago Bulls surclassano i Memphis Grizzlies per 122-110. I Bulls appaiono più in partita di quanto lo siano i Grizzlies, parecchio fragili in difesa dopo che la squadra è stata rivoluzionata dal mercato nell’ultimo mese. Chicago ha ottime percentuali di realizzazione ed Otto Porter Jr. fa suo un bottino incredibile da 37 punti e 10 rimbalzi, poco da registrare invece in dei Grizzlies piuttosto scadenti.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - I Bucks vincono sul difficile parquet di Indiana uno scontro diretto che mette in luce sempre di più la forza del gruppo, un Giannis Antetokounmpo autentico dominatore della lega, con una tripla doppia in gara, a confermare le sue straordinarie capacità in tutti i fondamentali, e con tanti giocatori ricchi di talento, molto ben immedesimati nel loro ruolo in campo. Anche Golden State, con le sue star, fa sempre la differenza, ma lo spaventoso black-out nel quarto periodo contro Portland è quasi un evento unico in questi cinque anni che anno registrato i californiani come dominatori. Non è un campanello d'allarme, ma una situazione da prendere in esame come esempio per quando le partite conteranno di più, ovviamente nei playoff.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!