Iscriviti

NBA, 11 marzo 2019: i Thunder superano fuori casa i Jazz, i Clippers demoliscono i Celtics. Tutte le partite

Gli Oklahoma City Thunder vincono in casa degli Utah Jazz, riprendendosi da un momento complicato della stagione. I Los Angeles Clippers distruggono i Boston Celtics e Lou Williams diventa il giocatore che nella storia ha segnato più punti dalla panchina.

Basket
Pubblicato il 12 marzo 2019, alle ore 14:42

Mi piace
7
0
NBA, 11 marzo 2019: i Thunder superano fuori casa i Jazz, i Clippers demoliscono i Celtics. Tutte le partite

Nella notte della NBA di lunedì 11 marzo 2019 si sono disputate sei partite.
Gli Oklahoma City Thunder superano fuori casa gli Utah Jazz per 98-89: partita scorbutica e con tanta difesa delle due compagini; Oklahoma City Thunder tiene stretto tra i denti un vantaggio di esigua portata per tutta la sfida e ritorna alla vittoria dopo un momento complesso di questa stagione. Per i Thunder Russell Westbrook mette insieme 23 punti, 11 rimbalzi e 8 assist, i Jazz scivolano all’ottavo posto ad Ovest e Donovan Mitchell ottiene 25 punti, 5 assist e 4 rimbalzi.

I Los Angeles Clippers demoliscono i Boston Celtics per 140-115. La supremazia dei Clippers è evidente sin dal primo quarto, nella ripresa anche il vantaggio rende giustizia ai losangelini, incontenibili in fase offensiva. Lou Williams, con i 34 punti, 5 assist e 4 rimbalzi segnati, diventa il giocatore più prolifico della storia della NBA partendo dalla panchina, superando Dell Curry. Quinta vittoria di fila per Los Angeles, Boston perde dopo tre vittorie di fila e Jaylen Brown sigla 22 punti e 7 rimbalzi.

NBA: le altre gare della notte

Gli Houston Rockets sconfiggono i Charlotte Hornets per 118-106: i 29 punti di vantaggio ottenuti a metà della partita dai razzi texani consentono loro di far passare il resto del tempo con empasse e controllo del risultato fino alla fine; nono successo consecutivo dei Rockets, ora meritatamente al terzo posto della Western Conference, con James Harden sempre fondamentale con 28 punti, 10 assist e 6 rimbalzi. Negli Hornets, decimi ad Est e temporaneamente fuori dalla zona playoff, Kemba Walkers stupisce con 40 punti, 10 rimbalzi e 7 assist.

I Cleveland Cavaliers azzerano i Toronto Raptors per 126-101: dominio costante e completo da parte della franchigia dell’Ohio, sempre penultima ad Ovest ma determinata a riscattarsi. Nell’incontro si è verificata anche una rissa da pugilato tra Ibaka (Raptors) e Chriss (Cavaliers), i quali sono stati ovviamente espulsi ed entrambi rischiano una forte multa ed una squalifica di qualche partita. Per Cleveland Collin Sexton marca 28 punti, 5 assist  e 4 rimbalzi, Toronto si ritrova a mancare di nuovo il possibile aggancio ai Bucks e Kawhi Leonard si prende 25 punti e 9 rimbalzi.

I Brooklyn Nets sottomettono i Detroit Pistons per 103-75: dopo tante prove molto positive, Detroit cede di schianto di fronte alla retine di Brooklyn, al quarto successo consecutivo e sempre più sicure di un posto nei playoff, il sesto ad Est, superando proprio i Pistons, ora settimi; sette giocatori in doppia cifra per Brooklyn, gara totalmente da cancellare per i pistoni del Michigan.

I Washington Wizards vincono contro i Sacramento Kings per 121-115. Washington domina, spreca e si ritrova sotto a Sacramento per qualche minuto nel quarto periodo, poi rimonta e vince per continuare a sperare nella rimonta da playoff. Per i maghi Bradley Beal sigla 27 punti, 9 assist e 9 rimbalzi, nei Kings, noni ad Ovest ma bisognosi di vincere per andare alla postseason, De’Aaron Fox raccoglie 23 punti, 8 assist e 4 rimbalzi.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - La marcia inarrestabile di James Harden e degli Houston Rockets passa anche dalla vittoria sui Charlotte Hornets, la nona consecutiva e coronata da una prestazione eccellente. La squadra di coach Mike D'Antoni, senza le inopinate 14 sconfitte nelle prime 25 gare, sarebbe tranquillamente in prima posizione ad Ovest, come lo scorso anno. Anche una terza posizione non sarebbe da buttare via, si pagherebbe con il fattore campo in trasferta dalle semifinali di conference in poi; questa squadra però è in grado di ribaltare le sorti con un Harden del genere, e non solo, quindi sia gli inesperti Nuggets che i campioni in fermento dei Warriors hanno già ricevuto segnali con i quali non sottovalutare i Rockets per la postseason.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!