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NBA, 10 marzo 2019: cadono le grandi, gli Spurs battono i Bucks, Warriors ko in casa con Phoenix

Le due capolista di conference cadono nella stessa serata: i San Antonio Spurs bloccano la marcia dei Milwaukee Bucks, i Golden State Warriors perdono addirittura nel testacoda in casa contro i Phoenix Suns.

Basket
Pubblicato il 12 marzo 2019, alle ore 09:41

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NBA, 10 marzo 2019: cadono le grandi, gli Spurs battono i Bucks, Warriors ko in casa con Phoenix

Nella notte della NBA di domenica 10 marzo 2019 si sono disputate nove partite.
I San Antonio Spurs sconfiggono i Milwaukee Bucks per 121-114: la squadra di coach Popovich spadroneggia nel quarto periodo, come nei tempi migliori, con un basket di altissimo livello che spiazza la capolista assoluta di questa stagione. Gli Spurs salgono al settimo posto nella Western Conference con la prestazione magistrale di LaMarcus Aldridge che mette insieme 29 punti e 15 rimbalzi, tra i cervi Giannis Antetokounmpo firma come al solito una grande prova da 27 punti, 13 rimbalzi e 6 assist.

I Phoenix Suns vincono in trasferta contro i Golden State Warriors per 115-111: la capolista cade in casa nel testacoda della Western Conference sotto i colpi dell’asso dei soli d’Arizona, Devin Booker, che ottiene un fantastico totale da 37 punti, 11 assist e 8 rimbalzi. I Warriors non hanno saputo rispondere in modo adeguato negli ultimi minuti della partita e perdono la sesta gara nelle ultime dieci disputate; Klay Thompson centra 28 punti, 5 assist e 5 rimbalzi.

I Philadelphia 76ers distruggono gli Indiana Pacers per 106-89, con i battistrada in giallo che hanno provato a vincere con una buona condotta a metà partita, per poi cedere il passo nel quarto parziale, dove i Sixers diventano inarrestabili, specie grazie ad un rientrante ed incontenibile Joel Embiid, che si prende 33 punti e 12 rimbalzi. I Pacers non vivono un buon momento, pur frequentando l’alta classifica, ora i Boston Celtics sono molto vicini per il sorpasso.

NBA, le altre partite

I Toronto Raptors stravincono sul campo dei Miami Heat per 125-104. Toronto gioca molto bene, comanda le sorti della partita per tre quarti, per poi fuggire definitivamente nell’ultimo periodo, rendendo ben ventuno punti di distacco a Miami, inferiore sotto ogni aspetto ai Raptors, i quali ora possono puntare anche al primo posto dei Bucks, lontani solo due vittorie. Kyle Lowry centra per Toronto 24 punti, 10 assist e 7 rimbalzi, Miami è in questo momento all’ottava piazza della Eastern Conference.

Gli Houston Rockets soffiano il successo in trasferta ai Dallas Mavericks per 94-93, con errori di gestione della palla colossali da parte di Dallas, che consentono ai Rockets di effettuare il sorpasso e vincere una partita che pareva persa. Nei Rockets stavolta il miglior marcatore è Eric Gordon con 26 punti e 3 rimbalzi, Dallas, perdendo, trova la nona sconfitta nelle ultime dieci gare.

I Detroit Pistons dilagano contro i Chicago Bulls per 131-108, con l’ennesima prestazione luminosa da parte della squadra di coach Dwane Casey, che si prende la quinta vittoria di fila e la seconda partita in serie in cui gioca alla grandissima. Nei pistoni Blake Griffin acchiappa 28 punti, 6 rimbalzi e 5 assist, i Bulls cedono con un secondo tempo molto insufficiente.

I Memphis Grizzlies vincono di nuovo e battono gli Orlando Magic per 105-97, tenendo di nuovo gli avversari sotto i cento punti realizzati, proprio come ad inizio stagione; peccato per i tre mesi (dicembre, gennaio e febbraio) disastrosi, altrimenti gli orsi avrebbero lottato per entrare in postseason. Per Memphis Mike Conley firma 26 punti, 8 assist e 5 rimbalzi, Orlando perde il passo per l’ottavo posto nonostante un Nikola Vucevic da 26 punti, 10 rimbalzi e 3 assist.

I Minnesota Timberwolves sconfiggono i New York Knicks per 103-92, ritornando in corsa per la postseason, con l’attuale decimo posto ad Ovest che consente di sperare ancora, frutto anche di una prova più che buona da parte dei lupi invernali che, con Towns in panchina, trovano un Taj Gibson al centro capace di marcare 25 punti e 8 rimbalzi. New York è ormai solitaria sul fondo della classifica assoluta.

Gli Atlanta Hawks superano i New Orleans Pelicans per 128-116; dopo un buon primo tempo dei Pelicans, escono i falchi alla scoperta e, come veri rapaci, artigliano la vittoria con una prova offensiva eccellente. Per gli Hawks Kevin Huerter è il protagonista con 27 punti, 4 rimbalzi e 3 assist, nei Pelicans Frank Jackson accumula 23 punti e 6 rimbalzi.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Le capolista cedono il passo, a far rumore sono soprattutto i Warriors e la loro sesta caduta nelle ultime dieci gare, un elemento che crea più di qualche preoccupazione tra i tifosi della Baia, specie per la disastrosa sconfitta contro i Celtics e per questa partita sfilata in casa dai Suns ultimi ad Ovest. Le certezze dei Warriors in questo momento non sono tali; quantomeno, è necessario un chiarimento tecnico e tattico da parte di coach Kerr sulle mancanze difensive di giocatori solitamente efficaci che non rendono bene, come Green Cousins e Durant. I Warriors sono capaci di tutto, ma non è detto che che questa crisi temporanea rappresenti in realtà un vero allarme che suona inascoltato ad Oakland e dintorni.

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