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NBA, 1 febbraio 2020: i Celtics spazzano via i 76ers, i Lakers passano facile in casa dei Kings

Allungo verso la seconda posizione ad Est dei Boston Celtics, che spazzano via i Philadelphia 76ers. I Los Angeles Lakers vincono facilmente in casa dei Sacramento Kings.

Basket
Pubblicato il 3 febbraio 2020, alle ore 10:33

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NBA, 1 febbraio 2020: i Celtics spazzano via i 76ers, i Lakers passano facile in casa dei Kings

Nella notte della NBA di sabato 1 febbraio 2020 si sono giocati dieci incontri.
I Boston Celtics spazzano via i Philadelphia 76ers per 116-95: Boston impressiona per gioco, convinzione e determinazione di piegare una delle avversarie teoricamente più forti nel lotto delle squadre NBA, i 76ers vengono di nuovo fermati senza troppe difficoltà, senza dimostrare quello che valgono sul serio. I Celtics avanzano verso la seconda posizione nella Eastern Conference con Jaylen Brown capace di 32 punti e 9 rimbalzi, per i Sixers Ben Simmons marca 23 punti, 9 assist e 5 rimbalzi.

I Los Angeles Lakers passano facilmente in casa dei Sacramento Kings per 129-113 tenendo la testa dal primo all’ultimo minuto, imprimendo un ritmo non sostenibile per i Kings, che stanno a guardare lo show messo in atto da LeBron e compagni. I Lakers tornano alla vittoria dopo la sconfitta casalinga con Portland e LeBron James prende una tripla doppia da 15 punti, 11 assist e 10 rimbalzi, per Sacramento De’Aaron Fox consegna 24 punti, 6 rimbalzi e 5 assist.

NBA: le altre partite

I Miami Heat vincono sul campo degli Orlando Magic per 102-89 combattendo nel corso del primo tempo contro Orlando che non vuole uscire dalla zona playoff, nella ripresa la maggior caratura tecnica e di classe degli Heat emerge e la vittoria si concretizza minuto dopo minuto. Per Miami, Jimmy Butler torna a fare la guida della squadra con 24 punti, 3 assist e 3 rimbalzi; per Orlando, Aaron Gordon fissa 24 punti e 5 rimbalzi.

I Portland Trail Blazers sottomettono gli Utah Jazz per 124-107 con la sesta gara di fila di Damian Lillard a livello stratosferico, anche stavolta messi a referto 51 punti e 12 assist, massacrando da solo sia nel primo che nel secondo tempo la difesa dei Jazz, caduta in difficoltà dopo un lunghissimo periodo di quasi solo vittorie ed ora contrassegnato dalla quarta sconfitta consecutiva; per Utah, invece, Donovan Mitchell ingloba 25 punti e 4 rimbalzi.

I Los Angeles Clippers regolano i Minnesota Timberwolves per 118-106 e nel primo tempo Minnesota fa un buon lavoro, i Clippers conducono sempre ma il pareggio è lì ad un passo, nella ripresa il gioco dei Clippers cresce quanto basta per allontanare il rischio dei supplementari e vincere con una certa tranquillità. Per Los Angeles, Kawhi Leonard totalizza 31 punti, 6 rimbalzi e 4 assist; per Minnesota, Karl-Anthony Towns mette a tebellino 32 punti, 12 rimbalzi e 3 assist.

I New York Knicks battono fuori casa gli Indiana Pacers per 92-85 pensando prima a difendere che ad attaccare in massa, la formula funziona ed i newyorkesi alla zuava tornano alla vittoria, resistendo bene anche al ritorno dei Pacers. New York trova tra le sue fila un Marcus Morris da 28 punti e 6 rimbalzi; per i battistrada, Domantas Sabonis centra 25 punti e 8 rimbalzi.

I Dallas Mavericks fanno saltare gli Atlanta Hawks per 123-100 con il vantaggio degli ospiti che dura solo per i primi quattro minuti, poi ci sono solo i maverick, squadra che gioca alla grande anche senza Luka Doncic, fermo per infortunio per circa due settimane. I Mavericks vincon con la buona prova di Jalen Brunson dalla panchina da 27 punti, 8 assist e 4 rimbalzi; per gli Hawks, John Collins sistema 26 punti e 11 rimbalzi.

I Washington Wizards fermano i Brooklyn Nets per 113-107 marcando una vittoria ottenuta negli ultimi minuti, quando i Nets parevano avere in mano la partita, ma il carattere di Washington è indomabile e ritorna a quantomeno sognare la zona playoff, con Bradley Beal che accumula 34 punti e 6 rimbalzi. Per i Nets, Spencer Dinwiddie si accaparra dalla panchina 26 punti, 6 assist e 4 rimbalzi.

I San Antonio Spurs affossano i Charlotte Hornets per 114-90 partendo bene, subendo tantissimo il gioco degli Hornets tra il secondo quarto e la prima metà del terzo, con una rimonta lampo ed una esplosione nel punteggio impareggiabile a favore degli speroni, con DeMar DeRozan che mette in calce 24 punti e 6 assist; ancora malissimo Charlotte, Miles Bridges acchiappa 25 punti e 6 rimbalzi.

I Golden State Warriors comandano in casa dei Cleveland Cavaliers per 131-112 marcando una grande differenza dal terzo quarto fino alla conclusione, tornando finalmente al successo con D’Angelo Russell che intabella 19 punti, 8 assist e 7 rimbalzi. Nei Cavaliers Collin Sexton trattiene 23 punti e 4 assist.

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Cosa ne pensa l’autore
Claudio Bosisio

Claudio Bosisio - Quattro vittorie di differenza possono non sembrare marcare una netta differenza in una stagione di 82 partite, eppure tra Boston e Philadelphia pare esserci un divario ancora più largo. I Celtics si trovano quasi alla perfezione, hanno avuto una certa regolarità tranne un piccolo momento di stasi ad inizio gennaio (difficoltà capitate a tutti nella stagione in corso, tranne ai Bucks) e la voglia di fare molto meglio dell'anno passato c'è, oltre anche alle premesse tecniche, tattiche ed individuali. Philadelphia, tra le favorite al via, riesce con difficoltà a marcare due vittorie di fila, la classe che si cercava di esprimere con un super quintetto di partenza finora non si è notata, manca qualcosa in panchina ed è per questo che i 76ers tenteranno di muoversi sul mercato ad esempio per il ritorno di Robert Covington da Minnesota, per provare l'assalto a Derrick Rose da Detroit e pescare qualche pezzo pregiato da squadre in difficoltà.

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