Una gara-3 pazzesca in questa finale Scudetto: quando il 3-0 per la Grissin Bon Reggio Emilia sembrava ormai cosa fatta, ecco che la Dinamo Sassari fa una rimonta incredibile e riapre la serie davanti al proprio pubblico. Finisce 80-77, la serie ora è sul 2-1 Reggio Emilia.
L’inizio sembrava il solito ritornello di queste finali: buona partenza di Sassari (5-2) e immediata reazione di Reggio Emilia. Il break di 9-0 firmato Kaukenas e Polonara fa subito capire da che parte andrà la partita, ma questa volta, la reazione della Dinamo è immediata e veemente, complici anche i 3 falli fischiati in tre minuti al neoentrato Lavrinovic, che rigenerano la squadra di Sacchetti: al primo quarto è 26-22 Sassari.
All’inizio del secondo quarto, una tripla di Logan contribuisce al parziale di 7-0 che porta i sardi sul +9, e comincia una gran partita dei padroni di casa, che arrivano sul +12 (41-29), Reggio Emilia non sta a guardare, e piazza un contro-break da 6-0 che fissa il risultato, all’intervallo lungo, sul 43-37.
L’inizio del terzo quarto, poi, regala la sorpresa che non ti aspetti: parziale di 15-0 per la Grissin Bon che, unito al 6-0 prima dell’intervallo, significa un mostruoso 21-0, con Della Valle che mette tre triple consecutive a inizio quarto: ora siamo 43-53, con Sassari che non segna per 10 minuti e 2 secondi consecutivi! Dyson interrompe la maledizione, e alla fine della terza frazione si resta su un rassicurante +9 per Reggio Emilia (47-56).
Per chi pensa che la partita sia finita, non conosce la squadra più pazza di questa Serie A. La Dinamo Sassari, infatti, con i 17 punti di fila di Logan porta il match in parità (66-66) a due minuti dal termine. Ci pensano ancora Logan, Sosa e le uscite per falli di Cinciarini e ancora Lavrinovic, a consegnare l’80-77 con cui si chiude la partita più pazza di questi playoff!