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Salone dell’auto di Ginevra 2019: da Peugeot novità anche per la mobilità ibrida ed elettrica

Intervenuta al autosalone di Ginevra 2019, la francese Peugeot ha ufficializzato la nuova generazione della sua 208 per il segmento medio, anche in versione elettrica, e proposto un intrigante concept di berlina ibrida con prestazioni sportive.

Auto
Pubblicato il 13 marzo 2019, alle ore 12:21

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Salone dell’auto di Ginevra 2019: da Peugeot novità anche per la mobilità ibrida ed elettrica

Al salone dell’auto di Ginevra 2019, il gruppo francese PSA (al cui interno figurano anche Opel e Citroën) ha esibito diverse novità in chiave Peugeot, tra cui rinnovati veicoli nel segmento B, riguardanti la nuova generazione della 208, ed una versione ibrida sportiveggiante della berlina 508. 

Con i pre-ordini sul punto di essere inaugurati, e l’arrivo effettivo sul mercato fissato per il prossimo autunno, la nuova Peugeot 208 esibisce vari miglioramenti: sul piano del design, il frontale tende sempre al verticale, sia nella mascherina che ora ospita l’iconico Leone dell’azienda, sia nei LED diurni che scorrono sotto i gruppi ottici, divisi (anche sul retro, ove sono uniti da una banda scura) in tre elementi.

L’abitacolo i-Cockpit della Peugeot 208, più lunga, larga, ma più vicina al terreno, si è evoluto: il quadro comandi dietro il volante è inserito in un cupolino ed è dinamico, visto che è possibile avvicinare ed allontanare le informazioni, quasi olografiche, secondo la loro importanza, mentre l’infotainment – via display di polliciaggio variabile (da 5 a 10 pollici, secondo la configurazione) – integra il navigatore 3D TomTom con previsioni live sul traffico ed è compatibile con Android Auto ed Apple CarPlay. Non manca, vicino ai comandi fisici gestiti tramite levette multifunzionali, e non lontano dal tunnel centrale scelto quale alloggio per il freno a mano elettrico e la leva del cambio, un pad per la ricarica wireless degli smartphone.

Di serie su tutti i modelli di 208, con qualche piccola differenza (es. Full Park Assist e Cruise control adattivo) per quelli con cambio automatico (a 8 rapporti, per le versioni a benzina da 100 e 130 CV), i sistemi di assistenza alla guida annoverano la visione degli angoli ciechi, la frenata d’emergenza anti collisione a tutela di pedoni e cicli (anche di notte), la correzione di traiettoria prevista in caso di superamento della corsia, il monitoraggio del livello d’attenzione del guidatore, la gestione smart degli abbaglianti, ed i riconoscimento dei segnali stradali.

Le motorizzazioni, invece, contemplano diversi tipi di propulsione, con quella a benzina affidata al motore 1.2 Puretech con 75/100/130 cavalli vapore, quella diesel 1.5 da 100 CV, e l’elettrificata e-208: quest’ultima in particolare punta su un engine capace di 260 Newton metri e 136 cavalli vapore che, nella modalità sport, scatta da 0 a 100 km/h in 8.1 secondi, mentre la batteria da 50 kWh guadagna in autonomia dai 2 livelli di recupero energetico in frenata, dall’adozione di una pompa di calore dedicata alla climatizzazione, e relegando il pre-condizionamento a quando il veicolo è fermo in ricarica (rapidissima ricorrendo alle colonnine da100 kW che ripristinano l’80% in mezzora, lentissima – 16 ore – con la normale presa casalinga). 

Nel medesimo evento, la casa automobilistica francese Peugeot ha portato anche il concept della versione ibrida della sua berlina 508, intitolandolo 508 Peugeot Sport Enginereed, con annesse prestazioni da vettura sportiva (0-100 km/h in 4.3 secondi teorici) grazie alla trazione integrale, qui garantita sia dal motore termodinamico (un turbo1.6 da 4 cilindri con 200 CV erogati sul retrotreno) che dai 2 motorini elettrici (uno per asse, da 110 davanti e 200 CV dietro), energizzati da una batteria, da 11.8 kWh, utilizzabile anche per garantire 50 km in modalità solo elettrica (es. per il centro cittadino e le zone a traffico limitato). 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Peugeot, piano piano, da almeno 2/3 anni, si sta rinnovando non poco: ricordo ancora quanto varò, nel 2016, il suo abitacolo hi-tech e, ora, l'innovazione prosegue tra ibrido ed elettrico, dimostrando in ambedue i casi che la mobilità green non è necessariamente noiosa, o poco divertente. Direi che, da quanto visto in sede di prestazione, l'azienda sia sulla "buona strada".

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