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L’Isetta torna in campo con l’elettrica Microlino, prodotta dal Tazzari Group

Dopo l'annuncio al Salone di Ginevra del 2016, è finalmente pronta per la produzione in serie, e la commercializzazione entro l'estate, l'elettrica Microlino, una microcar che rilegge con adeguamenti moderni gli stilemi della compatta ISO Isetta di 60 anni fa.

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Pubblicato il 31 gennaio 2018, alle ore 11:49

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L’Isetta torna in campo con l’elettrica Microlino, prodotta dal Tazzari Group

Complici le sempre più stringenti normative sulle emissioni inquinanti, molte case automobilistiche stanno riconvertendo i loro ultimi modelli a benzina in corrispettivi elettrici 100% ecologici. In verità, vi è anche qualcuno (come anche la Zagato) che, quasi con spirito steampunk, si diverte ad immaginare come sarebbe un’auto del passato con i propulsori elettrici di oggi: lo ha fatto, per esempio, anche la Micro Mobility Systems Ltd che, per l’occasione, ha sfornato la “Microlino”, ispirata alla ISO Isetta degli anni ’50.

La ISO Isetta, lunga appena 2,25 metri, fu prodotta 60 anni fa a Bresso, nei pressi di Milano, in soli 1500 esemplari, ma ebbe più successo all’estero, quando ne venne concessa la licenza di produzione ad imprese del calibro di BMW (che ne marchiò 161 mila esemplari).

La versione di oggi, chiamata appunto Microlino dai fondatori della svizzera Micro Mobility Systems Ltd, mantiene lo stile concepito originariamente da Ermenegildo Preti e Pierluigi Raggi: l’atelier Designwerk, infatti, ha conservato il portellone anteriore per l’accesso all’abitacolo, ma ha interpretato tutto in chiave moderna, predisponendo un tetto apribile per uscite di emergenza, dei finestrini scorrevoli, ed i fari frontali integrati negli specchietti laterali retrovisori. 

Anche la compattezza è rimasta: il nuovo modello, infatti, è lungo 2.43 metri, alto 1.46 metri, largo 1,50 metri, e pesa – al netto delle batterie – appena 450 kg. In compenso, vi è spazio per due passeggeri sul davanti mentre – nel retro – i 300 litri del bagagliaio possono essere messi a disposizione di 2 bambini, tramite appositi strapuntini.

Ovviamente, trattandosi di un veicolo ecologico, al posto del vecchio propulsore termodinamico a 2 tempi, da 9.5 cavalli vapore, troviamo un moderno motore elettrico, capace di mettere su strada una potenza di 15 kW ed una coppia motrice di 110 Newton metri. La velocità massima è di poco superiore dell’antenato a benzina, 90 km/h contro 85, ma lo sprint da 0 a 50 km/h richiede soli 5 secondi, e l’autonomia della batteria al litio ferro fosfato da 8 kWh (ricarica dell’80% da 1 a 4 ore) arriva a 120 km, estendibili a circa 215 optando per maxi batterie da 14,4 kWh.

Venire in possesso della Microlino ispirata alla ISO Isetta di 60 anni fa non sarà facile. Non per il prezzo, di 12 mila euro, né per il timing, dacché ne è prevista la vendita tra la primavera e l’estate di quest’anno (il prototipo fu mostrato al salone di Ginevra del 2016), ma per una pura questione di scelte distributive: con 4500 esemplari già prenotati, le prime consegne saranno effettuate a favore dei clienti tedeschi e svizzeri. Tuttavia, in un secondo momento, è verosimile che anche l’Italia potrà disporre di questo veicolo omologato come quadriciclo: a produrlo in serie, infatti, sarà la imolese Tazzari Group, leader nelle microcar elettriche.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Devo dire che la Microlino è davvero singolare come forma: credo fosse già inconsueta all'epoca, figuriamoci oggi. Tuttavia, con un motore elettrico, e dimensioni così compatte, potrebbe essere ottima per la mobilità urbana: il prezzo è accessibile, per un'auto tutta elettrica, e va anche detto - con un po' di campanilismo - che a produrla saranno gli italiani del Tazzari Group: quindi, vederla anche in Italia sarà solo questione di tempo.

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