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L’auto elettrica è ormai un affare di Stato

Nel nostro paese, nel 2014, sono state vendute 1.098 automobili elettriche: in Europa invece, la quota di mercato che interessa questa tipologia di auto è oltre lo 0,5% del mercato.

Auto
Pubblicato il 5 gennaio 2019, alle ore 19:47

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L’auto elettrica è ormai un affare di Stato

Continua l’ascesa del mercato delle auto elettriche in Italia ed in Europa. Ogni anno vengono investiti sempre più euro nella ricerca e non mancano di sicuro i proclami trionfalistici da parte dei CEO delle aziende interessate.

Nonostante ciò, le auto elettriche, dette anche EV, rimangono in possesso solo di una piccola percentuale di persone, pochi fortunati eletti, se così si può dire.

Imputato numero uno di tutto ciò è la batteria (ovvero gli accumulatori) che non garantisce ancora autonomie sufficienti e soddisfacenti. Passi avanti però in tal senso si stanno compiendo. Altro grande neo è la mancanza di punti di ricarica delle auto: uno dei primi è stato realizzato dalla Tesla a Milano. A questo, si aggiunge una mancanza da parte della politica, che continua ad incentivare auto non elettriche.

Qualche passo avanti è stato compiuto recentemente dall’attuale governo, con l’introduzione delle cosiddette ecotasse sui veicoli più inquinanti. Nei paesi dove è consistente la fetta di EV, è stato notevole l’interessamento da parte dello Stato, con infrastrutture e punti di ricarica installati ad hoc.

In Norvegia, per esempio, sono garantiti sgravi fiscali ed agevolazioni varie per l’acquisto di auto elettriche o ibride: infatti in questo paese (uno dei maggiori produttori europei di petrolio) il modello di EV maggiormente venduto è la Tesla Model S, la quale, in Italia, si aggira sui 70.000 euro circa.

Altro caso emblematico è l’Estonia, paese da molti considerato arretrato rispetto agli altri paesi europei, dove l’esecutivo ha decretato fino al 50% di incentivi per l’acquisto di EV, ed ha realizzato sul paese, una rete di colonnine per la ricarica nuovissima e comoda da usufruire.

Inoltre in Francia, l’ex ministro dell’economia, Sègoléne Royale, aveva introdotto un bonus di 10.000 euro per l’acquisto di auto ecologiche, e la sostituzione della propria automobile alimentata a gasolio vecchia di oltre 13 anni, per ridurre PM10 ed inquinamento dell’aria.

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Cosa ne pensa l’autore
Carlo Crescenzi

Carlo Crescenzi - A mio avviso, bisogna continuare a credere nell'elettrico e nell'ibrido. Bisogna continuare ad incentivare l'acquisto o la sostituzione di auto vecchie ed inquinanti, magari valutando l'ISEE di colui che andrà ad acquistare o a sostituire il proprio veicolo. Bisogna puntare alla sostituzione dei vecchi diesel soprattutto, i quali sono responsabili del famoso e temuto PM10.

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